Parkinson: identificate alterazioni delle strutture cerebrali associate al peggioramento della malattia

Su Movement Disorders, uno studio internazionale del consorzio ENIGMA, a cui partecipa l’Università Statale di Milano.
Non è ancora chiaro quali siano le anomalie delle struttura cerebrale nel corso della malattia di Parkinson. Attraverso uno studio multicentrico svolto a livello mondiale e metodi di analisi armonizzati, i ricercatori dell’Università Statale di Milano hanno cercato di comprendere i profili patologici specifici degli stadi clinici della malattia sulla base di dati di neuroimaging in vivo.
Sono stati analizzati i dati di risonanze magnetiche encefaliche e i dati clinici di 2.357 soggetti affetti da malattia di Parkinson e di 1.182 controlli raccolti in 19 centri.
In particolare, è stato analizzato lo spessore corticale, la superficie dell'area corticale e i volumi delle strutture sottocorticali usando modelli mixed-effects in pazienti raggruppati secondo gravità clinica (scala di Hoehn e Yahr) e comparati con i controlli incrociati per età e sesso. All'interno del campione di pazienti, è stata realizzata anche una valutazione cognitiva, utilizzando il Montreal Cognitive Assessment score.
A sea of microplastic troubles: long-term ingestion harms growth and reproduction in fish

INRAE, Ifremer and the Universities of Bordeaux (France) and Orebrö (Sweden) have been studying the toll taken by lifelong exposure to toxic microplastics on key biological functions in fish. Two species of fish, one freshwater and the other marine, were exposed for a period of four months to different microplastics, some of which were coated with organic pollutants (spiked), while others were left unmodified (virgin). The team’s findings appear in the 5 August 2021 issue of the Journal of Hazardous Materials and reveal harmful impacts on both growth and reproduction for this extended experimental exposure period. How seriously the two core functions were affected depended on a number of variables including polymer type, presence or absence of organic pollutants, and length of exposure.
The team selected polyethylene (PE) and polyvinyl chloride (PVC) for their study of the physiological consequences of the extended ingestion of microplastics, as these are the two most commonly found materials in packaging and plastic items. They tested the effects of both virgin and spiked microparticles (in the latter, organic pollutants are adsorbed on the microparticle)1. The study was carried out over four months on two species of fish: the marine medaka (Oryzias melastigma) and the freshwater zebrafish (Danio rerio).
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