Cristalli “respiranti”: Quando un materiale imita la vita

Il continuo sviluppo di tecnologie intelligenti e sostenibili richiede materiali avanzati capaci di rispondere a stimoli esterni in modo fluido e ripetibile. Un’innovazione destinata a rivoluzionare questo settore arriva dalla collaborazione tra la Pusan National University (Corea) e l’Hokkaido University (Giappone). Un gruppo di ricercatori guidato dal Prof. Hyoungjeen Jeen ha infatti individuato un nuovo cristallo metallico in grado di “respirare” ossigeno, ossia di assorbirlo e rilasciarlo ciclicamente e a temperature relativamente basse, senza perdere stabilità strutturale o funzionalità.
Il nuovo cristallo: composizione e proprietà microscopiche
Il materiale, il cui studio è stato pubblicato su Nature Communications il 15 agosto 2025, si basa su un ossido metallico contenente stronzio, ferro e cobalto. Questo cristallo specializzato si distingue per la possibilità di alterare reversibilmente il proprio contenuto di ossigeno grazie all’ossidoriduzione selettiva del cobalto.
A differenza di molti altri materiali con proprietà simili, che tendono a degradarsi rapidamente o richiedono temperature elevate per funzionare, il nuovo composto mantiene la sua integrità anche dopo numerosi cicli di ingresso e uscita di ossigeno, e lo fa a condizioni più miti e gestibili.
When Crime Pays: Why Algorithms Reward Dishonesty
We live in a paradoxical era. While the law clearly states that crime should not pay, the economic and technological system we are immersed in seems to have overturned this principle. Digital platforms, which dominate our communication and access to information, have become the stage where dishonesty, in some cases, is not only tolerated but actually rewarded.
Take the case of an online scam, where an imposter exploits a celebrity's name to attract investors with the promise of easy gains. This content, despite being blatantly false, generates a wave of interactions: clicks, comments, and shares. The platform's algorithm, designed to maximize attention, does not distinguish between true and false. It only sees engagement and, as a result, pushes the fraudulent content to an even wider audience.
Quando il crimine paga: perché gli algoritmi premiano la disonestà

Viviamo in un'epoca paradossale. Sebbene la legge stabilisca chiaramente che il crimine non deve pagare, il sistema economico e tecnologico in cui siamo immersi sembra aver ribaltato questo principio. Le piattaforme digitali, che dominano la nostra comunicazione e il nostro accesso alle informazioni, sono diventate il palcoscenico in cui la disonestà, in alcuni casi, non solo è tollerata, ma addirittura premiata.
Prendiamo il caso di una truffa online, dove un impostore sfrutta il nome di una celebrità per attirare investitori con la promessa di guadagni facili. Questo contenuto, pur essendo palesemente falso, genera un'ondata di interazioni: clic, commenti e condivisioni. L'algoritmo della piattaforma, progettato per massimizzare l'attenzione, non distingue tra vero e falso. Vede solo l'engagement e, di conseguenza, spinge il contenuto fraudolento a un pubblico ancora più vasto.
Female Genital Mutilation (FGM) in Sierra Leone: Between Political Commitments and Legislative Gaps
Fig. 1 - Types of FGM - National FGM Centre
This article analyzes the complex dynamic between government policy and the persistence of infibulation in Sierra Leone, focusing in particular on President Julius Maada Bio's commitment and the gaps in current legislation. Although the President has publicly condemned the practice and promised to act for its elimination, the 2012 Female Genital Mutilation (FGM) Act offers limited protection, banning the practice only on minors under 18 and creating a legal vacuum for adult women.
Our journal has had the honor of publishing numerous articles by Professor Pia Grassivaro Gallo [7], one of the world's leading experts on the topic, and we feel particularly committed to highlighting this crucial issue. The article explores the cultural and social reasons that perpetuate infibulation, highlighting its devastating health and psychological consequences. It argues that, to effectively eradicate the practice, Sierra Leone needs a multi-faceted approach that combines more rigorous legislation with educational programs and awareness campaigns that challenge traditional social norms and must be supported by everyone.
Mutilazioni Genitali Femminili (MGF) in Sierra Leone: tra impegni politici e vuoti legislativi

Fig.1 - Tipi di MGF _ National FGM Centre
Questo articolo analizza la complessa dinamica tra la politica governativa e la persistenza dell'infibulazione in Sierra Leone, concentrandosi in particolare sull'impegno del Presidente Julius Maada Bio e sulle lacune della legislazione vigente. Nonostante il Presidente abbia pubblicamente condannato la pratica e promesso di agire per la sua eliminazione, la legge del 2012 sulla Mutilazione Genitale Femminile (MGF) offre una protezione limitata, vietando la pratica solo sulle minori di 18 anni e creando un vuoto normativo per le donne adulte.
Sulla nostra rivista abbiamo avuto l'onore di pubblicare numerosi articoli della Professoressa Pia Grassivaro Gallo [7], una delle massime esperte mondiali sull'argomento, e ci sentiamo particolarmente impegnati a dare spazio a questa tematica cruciale. L'articolo esplora le ragioni culturali e sociali che perpetuano l'infibulazione, evidenziando le sue devastanti conseguenze sanitarie e psicologiche. Si argomenta che, per eradicare efficacemente la pratica, la Sierra Leone necessita di un approccio multifattoriale che combini una legislazione più rigorosa con programmi educativi e campagne di sensibilizzazione che sfidino le norme sociali tradizionali e che deve essere sostenuta da tutti.
Fertilizzanti del futuro: ammoniaca green grazie a Sole e vento

L'ammoniaca, un composto chimico dal nome innocuo, eppure essenziale per nutrire miliardi di persone sul nostro pianeta. Senza di essa, l'agricoltura moderna faticherebbe a sfamare una popolazione globale in continua crescita, perché l'ammoniaca è la base per la produzione di fertilizzanti azotati, linfa vitale per le nostre colture. Per oltre un secolo, il processo Haber-Bosch ha dominato la scena produttiva, un'innovazione che ha meritato un Premio Nobel ma che oggi si svela come un gigante assetato di energia e divoratore di gas metano. Ma la buona notizia arriva dall'Università di Bonn: il team del Professor Nikolay Kornienko ha scoperto un'alternativa più sostenibile e amica del clima per produrre ammoniaca, sfruttando l'energia rinnovabile del Sole e del vento.
Pet cloning: process, controversies, and perspectives

Abstract
The cloning of companion animals, now commercially available from several veterinary clinics, represents a direct application of Somatic Cell Nuclear Transfer (SCNT) technology. Although the commercial logic of these services is based on the emotional appeal of replicating a beloved pet, the process is burdened by significant technical difficulties and serious biological and ethical risks. This scientific article examines the methodological steps of the cloning process, the inherent critical issues of its low efficiency, the problems related to the health of clones (with particular reference to telomere shortening and reduced longevity), and the resulting ethical controversies. The analysis highlights that cloning, despite being a demonstration of biotechnological advancement, is a complex and problematic practice whose utility is predominantly emotional and not without risks to animal welfare.
La clonazione di animali da compagnia: processo, controversie e prospettive

Abstract
La clonazione di animali da compagnia, resa commercialmente disponibile da diverse cliniche veterinarie, rappresenta un'applicazione diretta della tecnica di Trasferimento Nucleare di Cellula Somatica (SCNT). Sebbene la logica commerciale di tali servizi si basi sull'attrattiva emotiva di replicare animale domestico molto amato, il processo è gravato da significative difficoltà tecniche e da gravi rischi biologici ed etici.
Questo articolo scientifico esamina i passaggi metodologici del processo di clonazione, le criticità inerenti alla sua bassa efficienza, le problematiche legate alla salute dei cloni (con particolare riferimento all'accorciamento dei telomeri e alla ridotta longevità) e le controversie etiche che ne derivano. L'analisi sottolinea come la clonazione, pur essendo una dimostrazione di avanzamento biotecnologico, sia una pratica complessa e problematica, la cui utilità è prevalentemente emotiva e non priva di rischi per il benessere animale.
The last frontier of the mind: consciousness and self-awareness in Artificial Intelligence

Introduction: the machine in the mirror
If one day artificial intelligence (AI) were to achieve true self-awareness, humanity would face one of the most decisive crossroads in its history. This would not be simply a new technology, but the emergence of a new form of intelligent existence. This scenario, once the domain of science fiction, is now the subject of rigorous analysis in philosophy, neuroscience, and computer science. The following article explores the definitions, ethical implications, and risks of this potential revolution.
The philosophical debate: replicating the mind or creating a new consciousness?
The question of artificial self-awareness is rooted in the oldest questions about the nature of the mind. The debate is heated between those who believe that thought can be replicated and those who argue that conscious experience is unreproducible.
A fundamental starting point is the Turing Test, proposed by Alan Turing in 1950 (1). This test is not intended to prove that a machine is conscious, but that it is capable of imitating a human's intelligent behavior so convincingly that it cannot be distinguished from one. If an interrogator, communicating via text, cannot tell if they are talking to a machine or a person, then the machine has passed the test. The principle is simple: if it behaves intelligently, we consider it to be so.
L'ultima frontiera della mente: coscienza e autocoscienza nell'Intelligenza Artificiale

Introduzione: la macchina nello specchio
Se un giorno l'intelligenza artificiale (IA) dovesse raggiungere una vera e propria autocoscienza, l'umanità si troverebbe di fronte a uno dei bivi più decisivi della sua storia. Non si tratterebbe semplicemente di una nuova tecnologia, ma dell'emergere di una nuova forma di esistenza intelligente. Questo scenario, un tempo appannaggio della fantascienza, oggi è oggetto di analisi rigorose in filosofia, neuroscienza e informatica. L'articolo che segue esplora le definizioni, le implicazioni etiche e i rischi di questa potenziale rivoluzione.
1. Il dibattito filosofico: replicare la mente o creare una nuova coscienza?
La questione dell'autocoscienza artificiale affonda le sue radici nelle domande più antiche sulla natura della mente. Il dibattito è acceso tra chi crede che si possa replicare il pensiero e chi sostiene che l'esperienza cosciente sia irriproducibile.
Medicina
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Scienze Naturali e Ambiente
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