Proteine: quando il disordine molecolare detta le regole biologiche

La prestigiosa rivista «Journal of Chemical Information and Modeling» ha dedicato la sua copertina a una scoperta del team di ricerca dell'Università di Padova. Lo studio ha decifrato il "dialogo" invisibile tra le regioni proteiche disordinate e l'RNA, una scoperta che promette di rivoluzionare lo sviluppo di cure personalizzate per malattie oggi difficili da trattare.
Oltre la forma: il potere della flessibilità
Nell'immaginario comune, le proteine sono strutture rigide e perfettamente organizzate. In realtà, molte di esse possiedono zone flessibili e prive di una forma stabile, definite "disordinate". Per lungo tempo trascurate dai ricercatori, queste aree si sono rivelate fondamentali per il funzionamento della cellula.
Nello studio coordinato dal prof. Stefano Moro, i ricercatori hanno analizzato come queste regioni riescano a riconoscere e legarsi selettivamente alle molecole di RNA, che trasportano e regolano le informazioni genetiche.
Trionfo per la "lumaca vampiro": è il mollusco dell'anno 2026 grazie alla ricerca Sapienza

La lumaca vampiro del Mediterraneo, nota scientificamente come Cumia intertexta, è stata eletta Mollusco dell’Anno 2026. Il riconoscimento è il risultato di un concorso internazionale di Citizen Science promosso dal Senckenberg Research Institute di Francoforte e dall’Unitas Malacologica. La candidatura della lumaca, che ha trionfato in finale con 5506 voti, è stata sostenuta da un team scientifico italiano guidato da Marco Oliverio della Sapienza Università di Roma, insieme a ricercatori della Stazione Zoologica e dell'Università del Salento.
The Shells and the War. The History of the Malacological Collections of the Museo Civico di Zoologia

Once upon a time in Rome there was a man who collected shells and taught young people to look at the world with care.
His name was Carlo Piersanti. He was headmaster of the Liceo Visconti, one of the oldest schools in the capital, and in his drawers he kept a collection of extraordinary size. Then the war came. A bombing raid destroyed his home. His daughter died. Of that immense collection, only fifty thousand specimens survived, saved from the destruction. Those are the ones the Museo Civico di Zoologia in Rome preserves today.
Le conchiglie e la guerra. La storia delle collezioni malacologiche del Museo Civico di Zoologia

C'era una volta a Roma un uomo che raccoglieva conchiglie e insegnava ai ragazzi a guardare il mondo con cura.
Si chiamava Carlo Piersanti. Era preside del Liceo Visconti, una delle scuole più antiche della capitale, e nei suoi cassetti custodiva una collezione di dimensioni straordinarie. Poi venne la guerra. Un bombardamento distrusse la sua casa. Morì la figlia. Di quella raccolta immensa sopravvissero solo cinquantamila esemplari, salvati dalla distruzione. Sono quelli che oggi il Museo Civico di Zoologia di Roma conserva.
L’ingegneria romana a "Km 0": scoperta la miniera segreta dei Colli Euganei

Il segreto della millenaria resistenza delle costruzioni romane ha trovato una nuova spiegazione tra i pendii dei Colli Euganei. Grazie al progetto di ricerca EuQuGeA, coordinato dal Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Padova, è stato mappato un antico distretto estrattivo che riforniva i grandi cantieri dell'Impero con materiali di altissima qualità, selezionati con una precisione tecnologica che si credeva perduta.
Tecnologia aerospaziale per riscoprire il passato
Per individuare le cave nascoste da secoli di fitta vegetazione, il team guidato dal professor Michele Secco ha utilizzato droni equipaggiati con tecnologia LiDAR (una sorta di radar laser). Questa tecnica ha permesso di "spogliare" virtualmente i boschi, rivelando la morfologia del terreno e distinguendo le antiche ferite lasciate dall'uomo.
Grazie a questo approccio, sono stati riscoperti siti dimenticati, tra cui spicca la cava nel parco di Villa Draghi a Montegrotto Terme, che conserva ancora i segni inconfutabili dell'attività estrattiva di epoca imperiale.
Fertilità maschile: il mirto scende in campo contro i danni della plastica

Un nuovo studio internazionale, frutto della collaborazione tra l’Università di Padova e gli atenei tunisini di Beja e Hammam Lif, ha rivelato le proprietà protettive dell’olio essenziale di mirto comune (Myrtus communis). La ricerca, pubblicata sulla rivista Antioxidants, dimostra come questo estratto naturale possa preservare la salute degli spermatozoi dagli effetti nocivi del bisfenolo A (BPA), un inquinante onnipresente nei materiali plastici.
Il bisfenolo A: un nemico invisibile
Il bisfenolo A è un interferente endocrino ampiamente utilizzato nella produzione industriale. La sua pericolosità deriva dalla capacità di imitare gli estrogeni, alterando l’equilibrio ormonale umano.
Azione: Riduce la funzionalità spermatica.
Effetto: Scatena uno stress ossidativo che danneggia le cellule riproduttive.
Rischi: Sebbene il suo uso sia già limitato in prodotti sensibili come i biberon, l'esposizione prolungata resta una minaccia per la fertilità maschile.
Tumore al pancreas: scoperta la proteina "scudo" che blocca i nuovi farmaci

Un importante passo avanti nella lotta contro l'adenocarcinoma duttale del pancreas arriva da uno studio internazionale guidato dalla Sapienza Università di Roma. La ricerca, pubblicata su PNAS, ha individuato nella proteina Fra-2 la responsabile della resistenza alle moderne terapie molecolari, offrendo una nuova strategia per rendere i trattamenti finalmente efficaci.
La sfida del gene KRAS
Il principale motore di questo aggressivo tumore è la mutazione del gene KRAS, che spinge le cellule a moltiplicarsi in modo incontrollato. Sebbene siano stati sviluppati farmaci specifici per colpire la proteina KRAS mutata, la loro efficacia clinica è spesso deludente: il tumore, infatti, impara rapidamente a "schivare" l'attacco, diventando resistente.
Rivoluzione a tavola: arriva il vero pane di frumento amico dei celiaci

Il futuro dell'alimentazione per chi soffre di celiachia passa dai laboratori del Cnr di Avellino. I ricercatori dell’Istituto di scienze dell’alimentazione (Cnr-Isa) hanno infatti sviluppato un prototipo di pane di grano che, pur mantenendo le caratteristiche tipiche del frumento, vanta un contenuto di glutine inferiore alle 20 parti per milione (ppm). Questa soglia è fondamentale, poiché permette di etichettare ufficialmente il prodotto come "senza glutine" secondo gli standard internazionali.
Una tecnologia brevettata e innovativa
Il segreto di questo successo risiede in una complessa procedura enzimatica, perfezionata in anni di ricerca dal team guidato da Mauro Rossi e ora protetta da un brevetto internazionale. Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista Food Frontiers, descrive un processo che utilizza la transglutaminasi microbica (un enzima di grado alimentare) per trattare la farina di grano.
Attraverso questo metodo, il glutine viene isolato, detossificato e poi reintegrato con amido di frumento. Il risultato è una farina "gluten free" capace di restituire al pane le proprietà organolettiche, la consistenza e il sapore che solitamente mancano nei prodotti dietetici tradizionali.
TapTino: la tecnologia inclusiva che trasforma il movimento in una risorsa per i bambini con ADHD

È partita ufficialmente la campagna di crowdfunding per TapTino, un dispositivo ludico e tecnologico progettato per supportare i bambini con Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD) e altre forme di neurodivergenza. Il progetto, nato all'interno dell'Università di Milano-Bicocca nell'ambito dell'ottava edizione del programma BiUniCrowd, punta a raccogliere 10.000 euro sulla piattaforma Ideaginger.it per trasformare un prototipo di successo in uno strumento concreto a disposizione delle famiglie.
L'idea è frutto dell'intuizione di Anna Lambiase, studentessa di Applied Experimental Psychological Sciences, che insieme a un team multidisciplinare ha saputo coniugare la psicologia sperimentale con la robotica assistiva. Il cuore del progetto risiede nella comprensione profonda della neurodivergenza: per molti bambini, il movimento ripetuto non è un disturbo da reprimere, ma una necessità fisiologica per ritrovare l’equilibrio e gestire gli impulsi. TapTino nasce proprio per incanalare questa energia in un’attività coinvolgente, rispettando i tempi del bambino e trasformando l'azione fisica in un potenziamento cognitivo.
Svolta nella cura dell'epilessia rara infantile: individuato il meccanismo molecolare della DEE85

Un team internazionale guidato dal CNR ha scoperto come le mutazioni del gene SMC1A scatenano gravi forme epilettiche nei bambini, individuando in una molecola specifica, l’ataluren, una concreta speranza terapeutica.
Il cuore della scoperta
La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Epilepsia, ha fatto luce sulla DEE85, un'encefalopatia epilettica dello sviluppo estremamente aggressiva. Questa patologia è causata da alterazioni del gene SMC1A e si manifesta con crisi precoci, disabilità intellettiva e una resistenza cronica ai farmaci tradizionali.
Attraverso l'analisi del trascrittoma (l'insieme dei geni attivi nelle cellule dei pazienti), i ricercatori del Cnr-Itb e del Cnr-Ibpm hanno decifrato il "caos" genetico della malattia:
Mutazioni "stop" (non-senso): Interrompono precocemente la produzione della proteina SMC1A, causando uno sconvolgimento massiccio dell'espressione genica.
Mutazioni strutturali: Modificano singoli aminoacidi, producendo effetti più localizzati ma comunque invalidanti.
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