Ultimi Articoli

Oltre l'Invisibile: Il Cervello che "Vede" nel Buio della Memoria

Oltre l'Invisibile: Il Cervello che "Vede" nel Buio della Memoria

12 Marzo 2026

Uno studio coordinato dal Cnr e dall'Università di Firenze, pubblicato...

Luce e Cristalli: La Nuova Frontiera Wireless per Guidare le Cellule

Luce e Cristalli: La Nuova Frontiera Wireless per Guidare le Cellule

12 Marzo 2026

Il team del Cnr-Isasi rivoluziona la biotecnologia: grazie alle proprietà...

Gravidanza fisiologica: le nuove linee guida dell'ISS tra scienza e appropriatezza

Gravidanza fisiologica: le nuove linee guida dell'ISS tra scienza e appropriatezza

07 Marzo 2026

L'Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha presentato l'ultimo aggiornamento delle...

Il vaccino contro il cancro: la previdenza della salute

Il vaccino contro il cancro: la previdenza della salute

07 Marzo 2026

La prevenzione non è un costo, ma un investimento simile...

Arctic Circle – Polar Dialogue: Italy Takes the Lead in Rome

Arctic Circle – Polar Dialogue: Italy Takes the Lead in Rome

06 Marzo 2026

Scientists, ministers, and representatives from over 40 nations gathered at...

Botulismo: Anche le dosi minime di tossina aprono la porta alle infezioni intestinali

Botulismo: Anche le dosi minime di tossina aprono la porta alle infezioni intestinali

06 Marzo 2026

Uno studio dell’Università di Padova rivela che quantità di neurotossina...

Cronaca di un fallimento umano e le frontiere della sicurezza tecnologica

Cronaca di un fallimento umano e le frontiere della sicurezza tecnologica

06 Marzo 2026

Il caso del piccolo Domenico, il bambino di due anni...

Dai fondali marini alla medicina: un piccolo invertebrato svela come l'elettricità "parla" ai geni

Dai fondali marini alla medicina: un piccolo invertebrato svela come l'elettricità "parla" ai geni

05 Marzo 2026

Un’importante ricerca condotta dalle Università di Padova e Milano (Statale)...

Venerdì, 05 Febbraio 2021



Uno studio dell’Istituto sull’inquinamento atmosferico del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Iia) evidenzia una significativa diminuzione di inquinanti, come il biossido di azoto, nell’aria di Roma e del Lazio nei mesi di marzo e aprile 2020. I dati sono frutto della combinazione delle osservazioni spaziali del sensore TROPOMI con le misure acquisite a terra e sono stati pubblicati su Springer Nature

 

Le restrizioni nazionali imposte per limitare la diffusione del SARS-CoV-2 e di conseguenza contenere la COVID-19 hanno portato ad una diminuzione della concentrazione degli inquinanti come il biossido di azoto (NO2) nella città di Roma e nell’area nord-occidentale della regione Lazio, fino a quasi dimezzarsi nei mesi del lockdown (marzo-aprile 2020) rispetto allo stesso periodo del 2019. È quanto emerge dallo studio realizzato e pubblicato su Springer Nature dai ricercatori Cristiana Bassani, Francesca Vichi, Giulio Esposito, Mauro Montagnoli, Marco Giusto e Antonietta Ianniello dell’Istituto sull’inquinamento atmosferico del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Iia) combinando le osservazioni del sensore TROPOspheric Monitoring Instrument (TROPOMI) a bordo del satellite Sentinel 5P con le misure acquisite a terra nelle stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria (Arpa) e nella stazione di monitoraggio A. Liberti del Cnr-Iia collocata presso l’area di ricerca Rm1 del Cnr.

Pubblicato in Ambiente



Rossetti, lucidalabbra, mascara, cipria e fondotinta, ovvero alcuni dei prodotti più comuni per il makeup e che entrano in contatto con occhi e bocca, contengono ingredienti in plastica. È quanto emerge dal rapporto di Greenpeace “Il trucco c’è ma non si vede” in cui l’organizzazione ambientalista ha verificato la presenza di questi materiali, sia nelle liste degli ingredienti che attraverso indagini di laboratorio, nei trucchi di undici marchi: Bionike, Deborah, Kiko, Lancôme, Lush, Maybelline, Nyx, Pupa, Purobio, Sephora e Wycon. Si tratta di tipologie di prodotti non interessati dal divieto d’uso di microplastiche in vigore in Italia dall’inizio del 2020.

“La pandemia che stiamo vivendo ci insegna che dobbiamo cambiare il rapporto uomo-natura, favorendo una riconversione green dell’economia. È paradossale che uno dei settori più importanti del Made In Italy continui ad utilizzare, volontariamente, ingredienti in plastica che possono contaminare il pianeta e mettere a rischio la nostra salute” dichiara Giuseppe Ungherese, responsabile della Campagna Inquinamento di Greenpeace Italia. “Con questa ricerca abbiamo constatato non solo l’ampio utilizzo di particelle solide ma anche l’uso massiccio di polimeri in forma liquida, semisolida e solubile, i cui effetti sulle persone e sull’ambiente non sono del tutto noti”.

Pubblicato in Medicina


Dalla deforestazione che ostacola gli oranghi nella ricerca del partner, al cambiamento climatico che riduce la fertilità dei ghepardi

Mancano poco meno di due settimane a San Valentino, la festa degli innamorati. Proprio all'avvicinarsi di questa data il WWF ha deciso di raccontare l’amore da una prospettiva diversa, ossia quella degli animali, che purtroppo trovano sempre più difficoltà sia nei rituali di corteggiamento che in quelli di accoppiamento. Difficoltà che spesso sono determinate proprio dall’uomo, dalle sue azioni e dalle sue abitudini.
Tra queste cause di disturbo all’amore animale il cambiamento climatico al primo posto, ma anche la deforestazione, l’inquinamento acustico, luminoso e da plastica, il bracconaggio giocano ruoli determinanti. L’impatto delle azioni compiute dalla specie umana ha effetti devastanti sul quelle animali. Dagli oranghi alle lucciole, dagli elefanti ai salmoni, dalle tartarughe alle megattere, queste specie sono minacciate e ora più che mai è hanno bisogno di un nostro cambio di rotta per proteggerle.


Ecco le principali azioni umane che impattano sulla riproduzione delle specie animali:

Deforestazione e Oranghi
L’orango è una specie tipicamente solitaria. I maschi cercano attivamente le femmine solo durante la stagione riproduttiva. Ma le foreste pluviali, habitat della specie, vengono distrutte a ritmi sempre più rapidi a causa della crescente richiesta di legnami pregiati e di terreni da convertire alla coltivazione dell’olio di palma. Gli oranghi hanno così sempre maggiori difficoltà a muoversi e spostarsi alla ricerca del partner in un habitat frammentato e degradato, e il loro tasso riproduttivo sta diminuendo in maniera preoccupante.

Pubblicato in Ambiente

Medicina

Oltre l'Invisibile: Il Cervello che "Vede" nel Buio della Memoria

Oltre l'Invisibile: Il Cervello che "Vede" nel Buio della Memoria

12 Marzo 2026

Uno studio coordinato dal Cnr e dall'Università di Firenze, pubblicato...

Paleontologia

Il piccolo scavatore che ha cambiato la storia: Il mistero di Alnashetri

Il piccolo scavatore che ha cambiato la storia: Il mistero di Alnashetri

02 Marzo 2026

Immaginate un dinosauro non più grande di un tacchino, agile, con zampe fatte per...

Geografia e Storia

Dagli Ipogei del Tepui venezuelano ai terreni marziani: un protocollo innovativo per l'indagine di siti estremi

Dagli Ipogei del Tepui venezuelano ai terreni marziani: un protocollo innovativo per l'indagine di siti estremi

15 Dicembre 2025

Un team internazionale ha applicato metodologie analitiche portatili avanzate per esaminare in situ le...

Astronomia e Spazio

Destinazione Giove: a Roma nasce lo SWIM Lab per scovare oceani extraterrestri

Destinazione Giove: a Roma nasce lo SWIM Lab per scovare oceani extraterrestri

30 Dicembre 2025

Inaugurato presso l'Università Roma Tre un centro di eccellenza mondiale: studierà...

Scienze Naturali e Ambiente

Idrogeno Verde: la sfida non è solo l'energia, ma l'acqua

Idrogeno Verde: la sfida non è solo l'energia, ma l'acqua

28 Febbraio 2026

Una ricerca svedese rivela un paradosso: produrre carburante pulito per l'industria...

 

Scienzaonline con sottotitolo Sciencenew  - Periodico
Autorizzazioni del Tribunale di Roma – diffusioni:
telematica quotidiana 229/2006 del 08/06/2006
mensile per mezzo stampa 293/2003 del 07/07/2003
Scienceonline, Autorizzazione del Tribunale di Roma 228/2006 del 29/05/06
Pubblicato a Roma – Via A. De Viti de Marco, 50 – Direttore Responsabile Guido Donati

Photo Gallery