Nel Lazio raro ritrovamento di una statuina in argilla risalente a 7000 anni fa

La scoperta di una figura dalle sembianze femminili nella grotta di Battifratta, presso Poggio Nativo in Sabina, è oggetto di uno studio coordinato dal Dipartimento di Scienze dell’antichità della Sapienza
Una donna, una divinità, una bambola? Chi raffigura la statuina d’argilla rinvenuta negli scavi che la Sapienza sta conducendo dal 2021 in una grotta a Poggio Nativo in Sabina? Questo eccezionale ritrovamento è avvenuto durante l’ultima campagna di scavo. Si tratta di una figurina in argilla risalente a circa 7000 anni fa, cioè a un periodo, il Neolitico, in cui la penisola era abitata dalle prime comunità agricole. Oggetti di questo tipo sono molto rari in Italia e pressoché assenti nelle regioni del versante tirrenico.
18 maggio Giornata Internazionale dei Musei 2023

Aperture straordinarie, visite guidate, laboratori, visite tattili e in LIS (Lingua Italiana dei Segni) a cura della Sovrintendenza Capitolina. Per l’occasione viene presentata la nuova video guida LIS della Pinacoteca Capitolina.
Musei, Sostenibilità e Benessere è il tema scelto per la Giornata Internazionale dei Musei 2023, organizzata dall’ICOM (International Council of Museums) che ricorre il prossimo 18 maggio.
Per l’occasione la Sovrintendenza Capitolina, propone un ampio programma di appuntamenti gratuiti nei musei civici di Roma Capitale i quali, in linea con gli obiettivi fissati dall’Agenda 2030, si confermano luoghi della cultura in grado di promuovere il benessere psicofisico, l’inclusività e il contrasto all’isolamento sociale, oltre che sostenere azioni di lotta al cambiamento climatico. In calendario, aperture straordinarie, visite guidate, laboratori, visite tattili e in LIS.
Viene inoltre presentata la nuova video guida LIS della Pinacoteca Capitolina.
Brain research with organoids

Section of an electroporated brain organoid of a common marmoset. Green: electroporated cells that glow green due to the green fluorescent protein; magenta: neurons; gray: nuclei. Photo: Lidiia Tynianskaia
Primates are among the most intelligent creatures with distinct cognitive abilities. Their brains are relatively large in relation to their body stature and have a complex structure. However, how the brain has developed over the course of evolution and which genes are responsible for the high cognitive abilities is still largely unclear. The better our understanding of the role of genes in brain development, the more likely it will be that we will be able to develop treatments for serious brain diseases. Researchers are approaching these questions by knocking out or activating individual genes and thus drawing conclusions about their role in brain development. To avoid animal experiments as far as possible, brain organoids are used as an alternative.
Dalle foglie di olivo un estratto con alte proprietà nutraceutiche

Pubblicato sulla rivista Nutrients uno studio coordinato da Maria Digiacomo, professoressa al Dipartimento di Farmacia dell’Università di Pisa
Componente centrale della dieta mediterranea, l’olio extra vergine di oliva è considerato un alimento ad alte proprietà nutraceutiche, ricco di principi che hanno effetti benefici sulla salute. Una ricerca dell’Università di Pisa, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Nutrients, dimostra che anche le foglie di olivo, considerate un prodotto di scarto derivante dal processo di produzione dell’olio d’oliva, possiedono proprietà nutraceutiche utili per la prevenzione di molte malattie croniche.
Pionieristico intervento per neoplasia polmonare infiltrante l'aorta

Un delicato intervento di ricostruzione dell’arco aortico con cui la Chirurgia Toracica del Sant’Andrea-Sapienza conferma il suo primato non solo per numero di interventi ma anche per innovazione nell’approccio chirurgico.
Eseguito lo scorso 11 aprile presso la Chirurgia Toracica dell’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea, policlinico universitario di Sapienza Università di Roma e azienda di alta specializzazione della Regione Lazio, un delicato intervento per neoplasia polmonare sinistra infiltrante l’aorta, già trattata in fase pre-operatoria con chemioterapia.
Tumore al seno: identificato un nuovo meccanismo molecolare alla base delle forme più aggressive

Pubblicati sulla prestigiosa rivista “Nature Communications” i risultati di una ricerca coordinata da Università di Torino, Università Statale di Milano e Istituto Europeo di
Oncologia (IEO) e sostenuta da Fondazione AIRC.
Una nuova chiave di lettura per comprendere i tumori della mammella più aggressivi nasce dagli studi condotti in collaborazione tra due gruppi di scienziati di Milano e Torino. Hanno coordinato la ricerca la professoressa Paola Defilippi, ordinario di Biologia applicata e Responsabile del Laboratorio di ricerca “Piattaforme di segnalazione nei tumori” presso il Dipartimento di Biotecnologie Molecolari e Scienze per la Salute dell’Università di Torino, e il professor Salvatore Pece, ordinario di Patologia generale all’Università Statale di Milano e Direttore del Laboratorio “Tumori Ormono-Dipendenti e Patobiologia delle Cellule Staminali” dell’Istituto Europeo di Oncologia (IEO). I risultati dello studio, sostenuto da Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro, sono appena stati pubblicati sulla rivista Nature Communications.
Futurism exhibition at the Kroller-Muller Museum

From 29 April until 3 September 2023, the Kröller-Müller Museum presents Futurism & Europe. The Aesthetics of a New World.
Futurism & Europe. The Aesthetics of a New World reveals how the futurists made their entrance onto the European art scene over a hundred years ago and began interacting with other avant-garde artists and movements, such as De Stijl and Bauhaus. The futurist ideal involves the merging together of art and life. The exhibition features paintings and sculpture, furniture, carpets, ceramics, interior and stage designs, clothing, books and graphic work. A wide variety of functional objects are also on display, such as the famous Campari soda bottle.
The futurist ‘reconstruction of the universe’
1915, the futurist aesthetic ideals are laid out by Giacomo Balla and Fortunato Depero in the manifesto Ricostruzione Futurista dell’Universo. According to this manifesto, the innovations developed in the traditional arts – painting and sculpture – should be used to transform everyday life into a futurist universe: an ‘opera d'arte totale’, a total work of art, in which modern humans will live.
La grande abbuffata: un ormone ci indica quanto riusciamo a smaltirla

L’Università di Pisa nella ricerca pubblicata su Obesity realizzata insieme all’ istituto di ricerca National Institutes of Health negli Stati Uniti.
La reazione a una “grande abbuffata” ad alto contenuto di carboidrati non è la stessa per tutti. C’è chi riesce a smaltirla meglio di altri, e questo dipende in parte dal nostro profilo metabolico. Per capire se siamo tipi con un metabolismo più risparmiatore o dispendioso, che tendono cioè a bruciare più o meno carboidrati, c’è un’importante sentinella, l’ormone glp1. Un nuovo studio pubblicato su Obesity e condotto dall’Università di Pisa presso l’ente di ricerca NIH negli Stati Uniti ha indagato il ruolo di questo ormone, quantificando per la prima volta le variazioni di concentrazione nel sangue in risposta una dieta ipercalorica ad alto contenuto di carboidrati.
Installato per la prima volta in Europa il simulatore umanoide più avanzato al mondo

La prima installazione in Europa del simulatore di paziente più realistico al mondo è avvenuta all’Università degli Studi di Trieste.
Il Centro di simulazione medica e addestramento avanzato (CSMAA) dell’ateneo giuliano, allestito in una palazzina dedicata all’interno dell’Ospedale di Cattinara, ospita infatti HAL s5301, prodotto da Accurate – Gaumard Scientific, un simulatore umanoide adulto dotato di intelligenza artificiale, arti robotizzati e reazioni fisiologiche reali.
“Abbiamo utilizzato una consistente parte dei fondi acquisiti dal Dipartimento di Scienze mediche con il bando 2018 /2022 - Dipartimenti di eccellenza MUR, per l’acquisto del nuovo simulatore e per un aggiornamento della strumentazione del CSMAA. Siamo i primi in Europa ad avere HAL s5301– ha sottolineato il Rettore Roberto Di Lenarda – E’ una scelta coerente al potenziamento del Centro di simulazione, vera eccellenza del nostro polo formativo e pienamente sinergica alla prossima creazione, all’interno del comprensorio di Cattinara, del nuovo Campus che raccoglierà tutti i corsi pre e post laurea di area medica e sanitaria oltre ai laboratori di ricerca. Un progetto ambizioso e visionario supportato dalla Regione FVG che contribuirà ulteriormente a fare dell’Università di Trieste un centro di richiamo per gli studenti di tutta Italia e dall’estero”.
Plastisfera, microecosistemi artificiali nelle acque dolci degli habitat ghiacciati
L’Istituto di scienze polari del Cnr ha analizzato i dati relativi all’inquinamento generato dalle microplastiche nelle acque dolci dei Poli e sull’altopiano del Tibet. I risultati, pubblicati su Science of the Total Environment, mettono in evidenza una crescente diffusione di questi polimeri, e la conseguente creazione di microecosistemi artificiali basati sulla plastica.
Una review elaborata dai ricercatori dell’Istituto di scienze polari del Consiglio nazionale delle ricerche di Messina (Cnr-Isp) e pubblicata sulla rivista Science of the Total Environment, ha preso in esame i dati relativi all’inquinamento causato da microplastiche nelle acque dolci dell'Artico, dell'Antartide e nell’altopiano in Tibet, un habitat denominato ‘Terzo Polo’ che racchiude il 15% dei ghiacci di tutto il Pianeta. Tale tipologia di inquinamento rappresenta, oggi, una minaccia a livello globale, anche in considerazione del grande aumento di produzione della plastica, che è passata da 1,5 milioni di tonnellate negli anni Cinquanta del secolo scorso, ai 359 milioni di tonnellate nel 2018. “Artide, Antartide, Altopiano del Tibet: abbiamo preso in considerazione tre ambienti molto distanti tra loro, ma accomunati dalla presenza di microplastiche nei laghi, nei fiumi, nei ghiacciai e nella neve, con ogni probabilità trasportate in queste zone dagli uccelli e dal vento, o accumulate in conseguenza di attività antropiche, come il turismo e le attività di ricerca svolte nelle basi. Ciò rappresenta una problematica notevole, visto che la loro presenza all’interno del ghiaccio può agevolarne lo scioglimento, oltre a determinare un pericolo per gli animali che vivono in quelle aree, dovuto all’eventuale ingestione, che può condizionare la catena alimentare di quegli ecosistemi”, dice Maurizio Azzaro, responsabile della sede Cnr-Isp di Messina e coautore della review.
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