Giorno del Ghepardo: La Nostra Corsa per la Speranza in Namibia

Oggi, 4 dicembre, il mondo celebra la Giornata Internazionale del Ghepardo, un momento cruciale per riflettere sulla sorte del mammifero terrestre più veloce, ma anche uno dei più vulnerabili. Per noi, questa ricorrenza ha un significato molto personale: affonda nel cuore rosso e polveroso della Namibia, dove abbiamo visitato il Cheetah Conservation Fund (CCF), un faro di speranza nella conservazione di questa specie magnifica.
Lasciate alle spalle le vaste praterie namibiane e raggiunto il centro di ricerca del CCF, vicino a Otjiwarongo, hai la sensazione di entrare in un santuario. Si respira subito l'impegno totale che anima il lavoro della Dott.ssa Laurie Marker, fondatrice del CCF nel 1990 e pioniera nella difesa del ghepardo (Acinonyx jubatus).
La nostra visita è stata resa particolarmente istruttiva grazie a un'addetta del centro estremamente preparata che ci ha spiegato chiaramente quale sia la minaccia più grande per il ghepardo, non le malattie o il bracconaggio, ma il conflitto tra uomo e fauna.
Le 10 Azioni del Decalbero WWF per una Festa a Basso Impatto 2025

Il WWF Italia, con la sua campagna Our Future, presenta anche quest'anno il Decalbero, una guida essenziale con 10 suggerimenti pratici per celebrare un Natale davvero sostenibile.
Il periodo natalizio è un momento di gioia, condivisione e grandi festeggiamenti. Tuttavia, questa ricorrenza porta con sé un notevole aumento dell'impatto ambientale: le luminarie consumano molta energia, si accumulano più rifiuti, e l'aumento di trasporti e produzione di beni, unito a un maggiore consumo alimentare, mette a dura prova il nostro Pianeta.
Un Natale etico e sostenibile è alla nostra portata, e dipende unicamente dalle scelte consapevoli che facciamo. Il Decalbero del WWF è qui per questo: 10 semplici azioni che chiunque può mettere in pratica per un Natale che faccia bene a noi e al Pianeta Terra.
Il riciclo ottimizzato dei ribosomi: eIF6 fosforilato, interruttore dell'efficienza proteica

Uno studio innovativo condotto dall'Università Statale di Milano e dalla Fondazione INGM (Istituto Nazionale di Genetica Molecolare) ha svelato un meccanismo cruciale nella regolazione della sintesi proteica (la traduzione), introducendo il concetto di riutilizzo dei ribosomi anziché il loro scarto al termine di ogni ciclo. Il Protagonista: eIF6 e la Sua Regolazione
La ricerca, pubblicata sulla rivista Molecular Cell, si concentra sul fattore di traduzione eIF6, una proteina essenziale per l'assemblaggio delle "fabbriche" cellulari delle proteine, i ribosomi.
Il Ruolo dell'Interruttore: I ricercatori, guidati dal Prof. Stefano Biffo, hanno scoperto che la fosforilazione di eIF6 (l'aggiunta di gruppi fosfato) funge da vero e proprio interruttore di regolazione della velocità ed efficienza della produzione proteica.
Avanguardia Quantistica: Ricercatori della Sapienza Realizzano il Primo Teletrasporto tra Nodi Multilab

L'obiettivo primario di molteplici studi nel campo della meccanica quantistica è sviluppare sistemi di comunicazione più veloci e intrinsecamente sicuri. L'implementazione di reti quantistiche – ovvero l'interconnessione di punti distanti attraverso l'uso di correlazioni quantistiche – rappresenta il passaggio cruciale verso una nuova architettura di connettività mondiale: l'Internet quantistico. In questo futuro scenario, il trasferimento delle informazioni si baserà sul teletrasporto quantistico, un meccanismo che consente di spostare stati quantistici tra località remote senza trasmissione fisica diretta, sfruttando il fenomeno dell'entanglement quantistico, una speciale correlazione a distanza peculiare dei sistemi quantistici, come i singoli fotoni.
Il Segreto del Respiro: Il Fossile di Altamura Chiarisce l'Adattamento Facciale e Climatico dell'Uomo di Neanderthal

L'eccezionale stato di conservazione dello scheletro umano di Altamura, risalente a circa 150.000 anni fa, ha permesso di svelare informazioni inedite sulla struttura interna del seno nasale dei Neanderthal.
Un gruppo di ricercatori congiunto italo-spagnolo (comprendente esperti della Sapienza Università di Roma, dell'Università di Perugia, dell'Università di Pisa, dell'IPHES e dell'Università di Tarragona) ha concentrato la sua analisi sulla cavità nasale del Neanderthal di Altamura (Puglia). Questo scheletro si distingue per la sua straordinaria completezza, con le strutture morfologiche del naso mantenute in modo eccezionale. Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista "Proceedings of the National Academy of Sciences USA" (PNAS), ha rivelato particolari inediti sull'anatomia facciale dei Neanderthal e su come si siano adattati alle basse temperature.
Le Nanostrutture Plasmoniche Rivoluzionano il Fotovoltaico: Verso Celle Solari Più Accessibili ed Ecologiche

L'energia solare rappresenta una risorsa fondamentale nel panorama energetico rinnovabile italiano. Nonostante ciò, l'adozione diffusa degli attuali sistemi fotovoltaici è limitata dai costi elevati e dalla complessità del ciclo produttivo, rendendoli meno convenienti per famiglie e aziende.
Una recente indagine internazionale, pubblicata sulla rivista scientifica Small, ha aperto nuove prospettive. I ricercatori dell'Università Sapienza di Roma, in collaborazione con l'Istituto di Cristallografia del CNR e la BEAM Engineering for Advanced Measurements Co. (USA), hanno sviluppato una nuova tipologia di cella solare che si propone come un'alternativa più economica ed ecosostenibile ai tradizionali moduli in silicio.
Il trucco psicologico di 2 minuti che sconfigge la procrastinazione

Quel compito che rimandi da giorni, quel messaggio a cui non rispondi, quella email che eviti di aprire. Tutti sappiamo come funziona: il pensiero del lavoro è sempre lì, in sottofondo, mentre scrolliamo il telefono, ordiniamo la scrivania, "controlliamo solo una cosa in più". Un nuovo studio dell'Università della California, Santa Barbara, ha scoperto che esiste un esercizio guidato di meno di due minuti capace di ridurre la resistenza emotiva e aumentare drasticamente la probabilità di iniziare, trasformando quello che sembra un insormontabile muro psicologico in un ostacolo superabile. La ricerca è pubblicata in BMC Psychology e il team ha già trasformato i risultati in un'app gratuita, Dawdle AI, disponibile su App Store.
Proteggere il cervello: la strategia integrata mente-corpo contro l'invecchiamento infiammatorio

Uno studio di rilievo, frutto della collaborazione tra l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas e l’Istituto di Neuroscienze del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) di Pisa, ha analizzato l'efficacia di un protocollo d'intervento concepito per la prevenzione delle malattie neurodegenerative. Il programma, basato sulla combinazione di attività fisica e stimolazione mentale in un ambiente socialmente attivo, ha dimostrato di potenziare la produzione di molecole con funzioni antinfiammatorie che esercitano un effetto protettivo sul tessuto cerebrale.
L’integrazione di esercizio motorio, allenamento cognitivo e la coltivazione di rapporti interpersonali può esercitare un’influenza notevole sul benessere del cervello in fase di invecchiamento. La recente pubblicazione su Brain, Behavior & Immunity – Health illustra come il programma multifattoriale, denominato "Train the Brain", non solo sia in grado di affinare le capacità cognitive in individui con Disturbo Cognitivo Lieve (MCI), ma anche di regolare la risposta infiammatoria del sistema immunitario, con risultati quantificabili attraverso esami ematici.
Oltre le narrazioni apocalittiche: una nuova visione della sesta estinzione di massa

Da decenni gli scienziati avvertono che il pianeta sta vivendo una sesta estinzione di massa, paragonabile a quelle che hanno cancellato i dinosauri o innescato la fine del Permiano. Ma un nuovo studio pubblicato su Proceedings of the Royal Society of London dall'Università dell'Arizona, guidato da Kristen Saban e John Wiens, sfida questa narrativa con dati sorprendenti: i tassi di estinzione di piante e animali hanno raggiunto il picco circa 100 anni fa e da allora sono in declino.
Analizzando 912 specie estinte negli ultimi 500 anni e integrando dati su quasi 2 milioni di specie, i ricercatori hanno rivelato che le cause delle estinzioni passate – principalmente specie invasive sulle isole – differiscono profondamente dalle minacce attuali, dominate dalla perdita di habitat e dai cambiamenti climatici.
L'asteroide minuscolo che sfida la sonda Hayabusa2: scoperte sorprendenti nello spazio

Nel 2031, la sonda giapponese Hayabusa2 avrà un incontro straordinario e impegnativo. Il suo bersaglio non sarà una roccia spaziale gigante, ma un asteroide di soli 11 metri di diametro denominato 1998 KY26—piccolo abbastanza da stare comodamente dentro il domo di un telescopio terrestre. Ma qui iniziano i problemi. Questo asteroide microscopico ruota completamente su se stesso in soli 5 minuti, il doppio della velocità precedentemente ritenuta. Questo significa che il team di JAXA (l'agenzia spaziale giapponese) deve ripensare completamente la missione. I risultati, pubblicati su Nature Communications da un team internazionale coordinato dall'astronomo spagnolo Toni Santana-Ros, rappresentano il primo caso mai registrato in cui il target di una missione spaziale è paragonabile in dimensioni al veicolo che lo visita.
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