Giovedì, 07 Maggio 2026


Il segreto della millenaria resistenza delle costruzioni romane ha trovato una nuova spiegazione tra i pendii dei Colli Euganei. Grazie al progetto di ricerca EuQuGeA, coordinato dal Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Padova, è stato mappato un antico distretto estrattivo che riforniva i grandi cantieri dell'Impero con materiali di altissima qualità, selezionati con una precisione tecnologica che si credeva perduta.

Tecnologia aerospaziale per riscoprire il passato
Per individuare le cave nascoste da secoli di fitta vegetazione, il team guidato dal professor Michele Secco ha utilizzato droni equipaggiati con tecnologia LiDAR (una sorta di radar laser). Questa tecnica ha permesso di "spogliare" virtualmente i boschi, rivelando la morfologia del terreno e distinguendo le antiche ferite lasciate dall'uomo.

Grazie a questo approccio, sono stati riscoperti siti dimenticati, tra cui spicca la cava nel parco di Villa Draghi a Montegrotto Terme, che conserva ancora i segni inconfutabili dell'attività estrattiva di epoca imperiale.

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