Dopo un’avventura lunga dieci anni, il 12 novembre il lander Philae a bordo di Rosetta finalmente atterrerà sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko: per celebrare l’evento, l’Agenzia Spaziale Europea, insieme ai partner coinvolti nella missione, ha dato il via a un contest. Dal 16 ottobre fino alle 23.59 del 22 ottobre il pubblico potrà partecipare a un concorso per “battezzare” il sito di accometaggio di Philae, al momento denominato “J”. Tutti i nomi possono essere proposti, ad eccezione dei nomi di persona. Il nome dovrà essere accompagnato da una breve descrizione (circa 200 parole) per motivare la scelta.

Quella tra Italia e Stati Uniti in campo spaziale è una fruttuosa collaborazione, ormai decennale. All’incontro dello scorso 7 ottobre tra i vertici delle due agenzie spaziali nazionali, NASA e ASI, è stata ribadita e rafforzata la cooperazione, anche in vista di nuove prospettive. Charles Bolden, amministratore generale della NASA, e Roberto Battiston, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, hanno sottolineato l’importanza delle attività della Stazione Spaziale Internazionale: ne è testimonianza il Memorandum of Understanding ASI-NASA, relativo ai moduli Mplm (Mini Pressurized Logistics Module) per la Stazione Spaziale Internazionale, firmato a Roma il 9 ottobre del 1997

La missione Rosetta è destinata a rimanere nella storia: sarà la prima navicella spaziale della storia a incontrarsi con una cometa. Un viaggio lungo ben dieci anni, con un totale di più di 6.000 milioni di kilometri: Rosetta ha sorvolato una volta Marte, tre volte la Terra, una volta l’asteroide “Steins” e una volta l’asteroide “Lutetia”. Dopo questa serie di rendez-vous spaziali, il suo percorso è poi proseguito in “letargo”: quando ha viaggiato verso l’orbita di Giove, nel punto più lontano dal Sole, dove i pannelli solari non potevano garantire sufficiente energia per gli strumenti di bordo, Rosetta è stata ibernata per 31 mesi. Il 20 gennaio scorso, poi, si è svegliata automaticamente: il suo viaggio è ripreso verso la tappa finale, la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko.

La sonda Cassini, un progetto congiunto NASA, ESA e ASI, spegne dieci candeline. Era stata programmata per avere una vita di quattro anni, ma dal 2004, anno in cui ha raggiunto Saturno e il suo sistema di anelli e lune, ha collezionato un successo dopo l’altro. Così, nel 2008, la NASA ha deciso di estenderne l’attività: grazie a questa missione sono oggi disponibili centinaia di gigabytes di dati scientifici e più di 3000 report.

Partirà nella notte del 23 novembre a bordo di una navicella Soyuz da Baikonur, in Kazakistan, assieme all’americano Terry Virts e al russo Anton Shkaplerov: Samantha Cristoforetti, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e capitano dell’Aeronautica Militare, è pronta per la missione battezzata FUTURA, la seconda di lunga durata dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI).

Il 6 giugno scorso sono stati presentati all’Agenzia Spaziale Italiana i risultati di una ricerca eseguita per conto dell’ASI dal Dipartimento di Scienze aziendali, economiche e metodi quantitativi dell’Università di Bergamo

Le attività spaziali offrono grandi benefici economici che non si fermano solo a quest’ambito, ma si diffondono e circolano in modo significativo verso altre aziende e altri settori: sono gli ‘spillover tecnologici’, oggetto di studio della ricerca “Misure e rilevanza degli Spillover dalle industrie ad alta tecnologia, con particolare attenzione all’industria spaziale: il caso italiano”, condotta dall’Università di Bergamo e commissionata dall’Agenzia Spaziale Italiana.

L’astronauta italiano sarà ambasciatore del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea

Maggiore dell’Aeronautica Militare, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea, primo italiano a fare una passeggiata spaziale e a partire per una missione di lunga durata. Ora si aggiunge un ulteriore tassello alla straordinaria carriera di Luca Parmitano: sarà ambasciatore del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea. Lo ha annunciato Palazzo Chigi, sottolineando che “Parmitano è un esempio del talento e della competenza dell’Italia, in Europa e nel mondo, che la Presidenza italiana del Consiglio dell'Unione europea intende promuovere durante il semestre di turno”.

È pronto sulla rampa di lancio: il satellite Sentinel 1A partirà giovedì 3 aprile a bordo di una Soyuz-Fregat A, dalla base di Kourou, in Guyana francese.

Sentinel-1A è il primo satellite di Copernicus, il programma di osservazione della Terra prima noto come GMES, lanciato dall’Agenzia Spaziale Europea in partnership con la Commissione Europea: l’obiettivo è di garantire all’Europa una sostanziale indipendenza nel rilevamento e nella gestione dei dati sullo stato di salute del pianeta, supportando così le necessità delle politiche ambientali pubbliche europee. Le principali finalità della missione Sentinel-1 sono la mappatura delle aree urbane e degli impatti ambientali, il monitoraggio dei rischi da movimenti della superficie terrestre, la sorveglianza dell’ambiente marino, la sicurezza marittima, il monitoraggio dei ghiacci marini, il monitoraggio delle foreste e dei cambiamenti climatici.

Il velivolo sperimentale IXV (Intermediate eXperimental Vehicle), realizzato da Thales Alenia Space per conto dell’Agenzia Spaziale Europea, è pronto: dopo la campagna di test finale, sarà spostato a Kourou, in Guyana francese, e da lì partirà a ottobre.

È stato presentato alla stampa il 21 marzo a Torino, la città spaziale italiana per eccellenza, presso la sede di Altec, il cui Mission Control Center seguirà tutte le operazioni e dove affluiranno i dati della missione.

L’Italia, attraverso l’Agenzia Spaziale Italiana, partecipa al progetto IXV con un contributo determinante, fornendo assistenza tecnica e contribuendo sia al segmento di terra, con i servizi della base di Malindi, sia al controllo della missione, con i propri equipaggiamenti messi a disposizione del Mission Control Center di Altec. In termini economici, “l'Agenzia Spaziale Italiana contribuisce per circa 80 milioni su un costo complessivo di circa 200 milioni”, ha dichiarato Arturo De Lillis, responsabile dell’Unità Lanciatori e Trasporto Spaziale di ASI.

Una borsa di studio dedicata al tema della gravità, l’uscita in DVD e Blu-ray di “Gravity” (il film di Alfonso Cuaron candidato a 10 premi Oscar), e l’incontro con Luca Parmitano, astronauta dell’ESA di nazionalità italiana: ecco gli ingredienti dell’evento che si è tenuto lo scorso 25 febbraio a Roma, presso la facoltà d’Ingegneria della Sapienza.

La borsa di studio, che prevede l'assegnazione di un riconoscimento di 1500 euro allo studente che sviluppi la migliore proposta di studio, è stata messa a disposizione dalla casa di produzione Warner Bros con la collaborazione dell’ateneo romano, i cui docenti siederanno nella commissione che giudicherà il miglior progetto.

 

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