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La terapia genica oggi: le applicazioni in oculistica

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La terapia genica si propone di curare le malattie di origine genetica intervenendo sul DNA del soggetto malato, ovvero andando a “curare” il gene o i geni coinvolti nell’insorgenza della malattia in questione. Questo approccio terapeutico può operare in modi diversi: permettendo a un gene “difettoso” di funzionare correttamente, impedendo a un gene “nocivo” di esercitare la sua funzione negativa sull’organismo o ancora inserendo nelle cellule del paziente un gene “estraneo” in grado di produrre una molecola capace di arrestare lo sviluppo della malattia. In tutti i casi, la terapia genica mira ad intervenire a monte del processo patologico. Molti sono i centri di ricerca italiani ed internazionali impegnati nella cura di diverse patologie di origine genetica e ad oggi sono altrettanto numerosi gli studi che stanno confermando la validità di questo approccio terapeutico.

 

Cellule staminali

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Le cellule staminali, in particolare le cellule staminali embrionali, sono da diversi anni al centro dell’attenzione del mondo biomedico per le loro potenzialità rigenerative. Queste cellule hanno una caratteristica straordinaria definita totipotenza, che consiste nella capacità di dare origine a diversi tipi di cellule del corpo, come ad esempio le cellule del cuore, del fegato o dell’occhio. Le cellule staminali embrionali hanno inoltre la capacità di dividersi un numero illimitato di volte, dando vita a un quantità molto grande di cellule totipotenti.   Per tale caratteristica esse rappresentano in teoria una fonte inesauribile di cellule del corpo e lo strumento ideale della medicina rigenerativa, che si propone di riparare tessuti od organi danneggiati.

 

La degenerazione maculare legata all’età (AMD)

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La degenerazione maculare legata all’età, detta più semplicemente AMD, colpisce prevalentemente persone di età media superiore ai 65 anni, tanto da essere considerata, nei Paesi tecnologicamente avanzati, la prima causa di cecità legale dell’età senile L’AMD è una patologia degenerativa che interessa la macula, la regione centrale della retina deputata alla visione fine e dettagliata che ci permette di riconoscere un volto, leggere, guidare … insomma quella che ci consente di svolgere le attività quotidiane più importanti. Essa, progredendo, può provocare seri danni alla visione, interferendo profondamente sulla qualità di vita dei pazienti che ne sono affetti. Ed è proprio l’incidenza sociale dell’AMD,  uno dei motivi di numerosissime ricerche volte alla comprensione dei meccanismi che portano alla sua insorgenza con la finalità di mettere a punto strategie in grado di prevenirla, considerando che, attualmente non esistono ancora cure certe e definitive. L’aumento dei casi di AMD è dovuto certamente all’allungamento della vita media, tuttavia vi sono numerosi fattori di rischio che possono contribuire allo sviluppo di questa malattia quali lo stress ossidativo, il genere (le donne sono più colpite degli uomini), la razza, la coesistenza di malattie cardiovascolari ed in particolare la sucettibilità genetica (che dipende dal nostro DNA).

 

Nuove terapie farmacologiche per il trattamento dell’edema maculare diabetico (DME)

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L’edema maculare diabetico (DME) è una grave complicanza della retinopatia diabetica, una malattia oculare che colpisce nel tempo la maggior parte dei pazienti affetti da diabete. Il DME causa danni molto gravi alla macula, la regione centrale della retina responsabile della visione distinta, che ci permette di svolgere tutte le azioni quotidiane più importanti, quali leggere, guidare e riconoscere i dettagli più fini. Questa patologia è causata dall’alterazione della permeabilità dei vasi sanguigni della retina, che causa la fuoriuscita di sangue o fluidi al di sotto della macula. Con il passare del tempo, si forma un accumulo di liquidi al di sotto della macula – una condizione indicata come edema maculare diabetico – che porta ad un danno strutturale della macula stessa. I sintomi percepiti dal paziente in presenza di DME consistono in una visione offuscata ed una perdita della visione spesso progressiva, che può giungere fine alla cecità legale. Il DME colpisce soggetti diabetici di tutte le età ed è la principale causa di cecità legale nelle persone in età lavorativa nei Paesi tecnologicamente avanzati; essa assume pertanto una grande rilevanza dal punto di vista socio-economico.

 

Dalla natura una speranza per le persone down

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Uno studio biochimico dell’Ibbe-Cnr aiuta a comprendere come una molecola estratta dal tè verde contrasti lo stress ossidativo e riattivi le funzioni mitocondriali nei pazienti affetti da questa sindrome. Un importante avanzamento verso possibili applicazioni cliniche. I risultati della ricerca sono pubblicati su Biochimica et Biophysica Acta-Molecular Basis of Disease

 

Il sorpasso della Green Economy. In Australia costa meno l'elettricità proveniente dall'eolico che dai combustibili fossili!

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Il sorpasso delle energie rinnovabili è realtà? Secondo uno studio condotta da Bloomberg New Energy Finance, in Australia il loro costo ha già raggiunto maggiore convenienza rispetto all’energia elettrica prodotta da centrali a carbone di ultima generazione e centrali a gas. Secondo i dati presentati dall’istituto di ricerca, le nuove centrali eoliche potrebbero produrre energia elettrica al costo di 62.67 euro/Mwh, contro i 112.18 euro/Mwh del carbone e i 91 euro/Mwh delle centrali a gas. Tali dati comprendono il costo delle emissioni di diossido di carbonio, ma il gruppo sottolinea che anche in assenza di questi costi l’energia eolica di ultima generazione sarebbe comunque inferiore del 14% rispetto all’energia derivante dal carbone e il 18% più economica rispetto a quella prodotta dalle centrali a gas.

Le conclusioni sottolineate dell’amministratore delegato della  Bloomberg New Energy Finance Michael Liebreich sono: “La percezione che i combustibili fossili sono economici mentre quelli rinnovabili sono costosi è ormai superata”. I dati sono ancora più significativi se si tiene conto del Paese dal quale provengono: “Il fatto che l’energia eolica è ora più economica del carbone e del gas in uno Stato con alcune delle migliori risorse fossili del mondo dimostra che l’energia pulita è economica ed in grado di competere con i vecchi impianti di produzione di energia elettrica ed imporsi in campo economico costringendo investitori ed aziende a riconsiderare i loro futuri progetti”.

 

Nuovi farmaci anti-VEGF per il trattamento dell’AMD essudativa

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La degenerazione maculare legata all’età (AMD) è una patologia dell’occhio che colpisce prevalentemente le persone al di sopra dei 60 anni di età. La AMD può presentarsi in due forme: la AMD atrofica, meno grave ed a lente evoluzione, e la AMD essudativa o neovascolare, più aggressiva e pericolosa e con decorso molto rapido. La AMD essudativa causa danni alla macula, la regione della retina responsabile della visione centrale, ossia la visione fine e dettagliata che permette di riconoscere un volto, leggere, guidare e così via. Oggi sono a disposizione diversi farmaci in grado di contrastare i meccanismi cellulari e molecolari responsabili del grave danno arrecato dalla AMD essudativa.

 

Trattamento farmacologico per la trazione vitreomaculare (VMT)

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Il vitreo è una sostanza a consistenza gelatinosa, trasparente e incolore, che riempie la cavità interna del bulbo oculare. In un occhio giovane e sano, il vitreo è perfettamente trasparente, omogeneo e compatto e consente perciò il passaggio inalterato della luce. Allo stesso tempo, la consistenza del vitreo permette il mantenimento della forma sferica dell’occhio e mantiene la retina adesa al fondo oculare. Il vitreo è costituito al 99% di acqua e da un’impalcatura costituita da fibre collagene e altre molecole che ne determinano la consistenza gelatinosa.

 

La scienza dal Giocattolaio

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Di Davide Coero Borga

La scienza dal giocattolaio è un libro originale, sia nei contenuti sia nella forma grafica che trasforma l’opera stessa in un giocattolo. I colori accesi e la copertina che al tatto sembra gommosa incuriosiscono ed incoraggiano il lettore a lanciarsi nell’avventura. Ho letto il libro tutto in un fiato e ho passato tre ore veramente piacevoli. All’interno troverete giochi che sono state icone di intere generazioni, raccontati con un approccio scientifico, in cui la parte del leone la svolge l’inventore dei giochi, il giocattolaio, come lo chiama l’autore Davide Coero Borga, che grazie alla sua inventiva riesce a creare attrazioni in grado di incuriosire intere generazioni di bambini, seguendo il motto di imparare giocando.

 

La coppia intrappolata - Agganci nevrotici

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Springer-Verlag Italia Srl
di Daniela Di Battista

Il rapporto di coppia dovrebbe essere improntato all’amore e al reciproco rispetto ma in alcuni casi, e più spesso di quanto si crede, si trasforma in una spirale di frustrazioni e di rivalse. Ma come si arriva a instaurare una relazione di questo tipo? Non si tratta del frutto del caso, ma dell’“aggancio nevrotico” tra due persone con strutture di personalità particolari, che giocano ciascuna un ruolo ben definito: da una parte il succube, con un orientamento di personalità dipendente, ossessivo-compulsivo e autofrustrante, dall’altra il dominante, con un orientamento di personalità paranoide e narcisistico. In questo nuovo volume, l’autrice descrive questa peculiare dinamica di coppia, illustrando alcuni casi ricavati dalla sua esperienza clinica e delineando i possibili approcci terapeutici. Completano la trattazione il test “Sei in una coppia da ‘aggancio nevrotico’?” che può rappresentare un utile strumento di riflessione per chi pensa di trovarsi “agganciato” o in una situazione a rischio, e una griglia di lavoro di impostazione cognitivo-comportamentale per la pianificazione terapeutica a uso del professionista psicologo.

Dott.ssa Di Battista, il suo nuovo saggio “La coppia intrappolata” reca un sottotitolo molto eloquente: “agganci nevrotici”. Quando e con quali modalità la relazione di coppia si trasforma in un rapporto che reca danno e frustrazione?
Possiamo riconoscere una relazione di coppia che reca danno e frustrazione quando uno dei due componenti della coppia cerca di prevaricare sull’altro manipolandolo e cercando di plasmarlo con una lettura della realtà che non corrisponde a quella vera; quando le incomprensioni, i sensi di colpa, le rivalità prendono il posto dell’amore; quando si perde il proprio “baricentro” e lo si sposta sul partner; quando il proprio partner diventa l’unica ragione di vita, il centro del proprio universo; quando si perde la propria capacità di critica e di giudizio e ci si aggancia alla lettura erronea che viene propinata dal partner come un mantra; quando confondiamo il vero ruolo che un partner dovrebbe avere all’intero di una coppia e lo si investe di magici poteri che dovrebbero sciogliere, come d’incanto, le catene che ognuno di noi si trascina dentro e dietro; quando ci si sminuisce e ci si annulla troppo idealizzando invece il partner. Certo spesso non è facile riconoscere di trovarsi in una di queste situazioni critiche: è per questo che nel libro si trova un test che offre un aiuto, un’occasione per capire e riflettere su quanto si potrebbe essere a rischio di diventare troppo dipendenti da un partner a discapito della propria autonomia e quindi probabili vittime di un aggancio nevrotico.

 

 

Rinascita della Citta’ della Scienza di Napoli

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Abstract

Gravità e drammaticità di un atto, per taluni aspetti simbolico, in una Napoli che non trova pace. Cultura, Musei e diffusione delle conoscenze scientifiche contro la barbarie che ha distrutto lo scorso quattro marzo la Città della Scienza di Napoli, il Complesso sorto negli anni Novanta del Novecento nell’ex Area industriale dell’ITALSIDER di Bagnoli (Na).

Il rogo, che ha cancellato soprattutto l’Area museale del Complesso (lato mare) di 12 mila metri quadrati di superficie della Città della Scienza di Napoli, può essere classificato come un vero atto di barbarie culturale che offende tutti. L’incendio – quasi certamente di origine dolosa, considerata la dinamica dello sviluppo delle fiamme in più parti del Complesso stesso – ha ridotto in cenere non solo un Organismo culturale per la diffusione delle conoscenze, ma soprattutto un simbolo etico della Napoli scientifica e culturale. Un Organismo, fiore all’occhiello della Napoli di ingegno, la Napoli colta e produttiva che aveva inteso negli anni Novanta la sua Città della Scienza come un esempio di riscatto sociale, un messaggio al Paese.

 

il sesto astronauta italiano È pronto a ‘volare’ verso la stazione spaziale internazionale (ISS)

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Luca Parmitano si prepara al decollo verso la ISS previsto per il prossimo maggio: inizierà così la missione battezzata “VOLARE”.

 

Parmitano è il primo della nuova generazione degli astronauti dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) a essere stato assegnato a una missione sulla ISS ed è, inoltre, maggiore dell’Aeronautica Italiana. La nuova missione spaziale avrà l’obiettivo di promuovere il futuro dell’esplorazione spaziale dell’Europa e il ruolo che l’Europa ha sulla Stazione attraverso l’ESA. Sarà la prima di lunga durata per l’Agenzia Spaziale Italiana: Parmitano sarà lanciato dal cosmodromo di Baikonur il prossimo maggio e resterà sulla ISS circa sei mesi.

Questa opportunità di volo è stata assegnata all’ASI dalla NASA e nasce da un Memorandum bilaterale diretto NASA/ASI, in base al quale ASI ha fornito all’ente spaziale statunitense tre moduli pressurizzati abitativi (MPLM – Multi Purpose Pressurized Module) e il PMM (Permanent Multi Purpose Module) per la ISS. Durante la missione, Luca sarà impegnato in più di 20 esperimenti scientifici per ESA e ASI, molti dei quali sono basati sul know how italiano: dovrà svolgere come membro di equipaggio della ISS un’ampia e articolata attività di sperimentazione, pianificata dal crew office della NASA.

La missione di Luca Parmitano sarà rappresentata da una Soyuz che con una scia tricolore avvolge la Terra e traccia il percorso della Stazione Spaziale Internazionale. Il decollo è fissato il 29 maggio dal Cosmodromo di Baiknur, quando razzo russo Soyuz TMA-07M con i tre componenti della Expedition 36/37 partiranno alla volta della ISS. Oltre a Luca Parmitano, nell’equipaggio ci saranno il comandante russo Fyodor Yurchikhin e la statunitense Karen Nyberg. A novembre dello stesso anno la Soyuz TMA-09M lascerà la ISS per rientrare a Terra.

 

Pioggia di meteoriti sugli Urali e le regioni centrali della Russia

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(2 voti, media 3.50 di 5)

La caduta di un grosso meteorite, che si è disintegrato negli strati bassi dell'atmosfera, ha provocato una pioggia di detriti, con esplosioni e scie infuocate in cielo, nella regione di Chelyabinsk, in una zona degli Urali a circa 1.500 chilometri a est di M

I frammenti, spiega il ministero delle Emergenze russo, sono caduti in un'area poco popolata.

Com’è potuto accadere un fenomeno tanto spettacolare quanto preoccupante? “Sulla Terra cadono diverse centinaia di tonnellate di materiale extraterrestre, cioè proveniente dalle altre parti del nostro Sistema Solare – ha detto Barbara Negri, responsabile dell'Esplorazione e Osservazione dell'Universo dell'Agenzia Spaziale Italiana. “A seconda della grandezza, si possono distinguere in asteroidi (molto grossi) o meteoriti (piccoli). In questo caso, sembrerebbe che sia stato uno sciame meteoritico, non tracciabile come un asteroide”.

 

MUTILAZIONI GENITALI FEMMINILI (MGF): la prevenzione rivolta agli immigrati (rapporto preliminare)

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Proprio in occasione della “Giornata Mondiale delle Bambine” (11/10/2012) presso l’Ospedale di Legnago (Vr) è stato presentato il progetto ”PARLIAMO UN PO’” realizzato dal Diptm. di Prevenzione della ULSS21, dal Dr P. Coin, in risposta alle iniziative della Regione Veneto, attivate in supporto delle popolazioni immigrate, nel programma di formazione per operatori socio-sanitari su pratiche di MGF, a seguito della Legge “Consolo”, n.7/2006: “MGF: esperienza, conoscenza, riflessioni. Una strategia d’intervento”. Responsabile del Progetto: la dr.ssa G. Mantovani .

Il Progetto inizialmente focalizzato sulle MGF, in itinere, si è espanso anche ai settori: i diritti del bambino, e la salute della donna in gravidanza. Per la realizzazione si è valso di un gruppo poli-professionale  comprendente alcune mediatrici culturali, africane ed italiane, della ONLUS “Il Sorriso di Ilhàm”;  due ginecologhe del Diptm.to di Prevenzione e del consultorio familiare; una responsabile del servizio delle vaccinazioni;  la Dr.ssa V. Langstadt , illustratrice per l’infanzia e comunicatrice sociale ha curato l’aspetto audio-grafico; la prima autrice ha collaborato come consulente MGF.

 

Il Direttore Generale della FAO ricorda l’Ambasciatrice di Buona Volontà Rita Levi Montalcini

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La grande scienziata e Premio Nobel è stata una “sostenitrice instancabile di un mondo libero dalla fame”

Roma, 31 dicembre 2012 - "La scomparsa della scienziata e Premio Nobel Rita levi Montalcini ci ha privato di una sostenitrice appassionata ed instancabile di un mondo libero dalla fame", ha dichiarato oggi il Direttore Generale della FAO José Graziano da Silva, commemorando la morte di Rita Levi Montalcini, Ambasciatrice di Buona Volontà della FAO dal 1999.

"La Professoressa Montalcini è stata riconosciuta internazionalmente come una delle menti più brillanti e feconde.  Alla FAO abbiamo avuto il piacere e l'onore di conoscerla anche come un'amica saggia e generosa, impegnata in prima persona nella lotta per un mondo libero dalla fame", ha affermato Graziano da Silva.

"La FAO le sarà sempre riconoscente per aver contribuito personalmente a mantenere l'impegno di porre fine a fame, malnutrizione e povertà estrema all'ordine del giorno dell'agenda internazionale", ha poi aggiunto.

Rita Levi Montalcini, medico e neurobiologa, nel 1986 è stata insignita del Premio Nobel per la medicina e nominata senatrice a vita della Repubblica Italiana.  In veste di Ambasciatrice di Buona Volontà della FAO ha scritto articoli ed editoriali sull'emergenza fame ed ha partecipato con regolarità a tutti gli eventi ad alto livello della FAO.

In uno dei suoi interventi più recenti la Montalcini si è rivolta in modo particolare ai giovani esortandoli ad impegnarsi maggiormente nell'eliminazione della fame da lei definita "una tragica realtà".

Foto: Presidenza della Repubblica

 

 

Tolleranza e poesia sotto il regno di Akbar

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Mostra a Palazzo Sciarra fino al 3 Febbraio

La Fondazione Roma sta dedicando alla figura di Akbar (1542-1605), il grande imperatore indiano che regnò nella seconda metà del 500, una singolare mostra curata dal Prof Calza, fruibile fino al 3 febbraio. Grazie ad un numero di ben 130 opere, divise tra 5 sezioni – vita a corte, governo e politica – città, urbanistica, ambiente – arti e artigianato – guerra, battaglia e caccia – religione e mito - si possono ammirare acquarelli, tappeti, amuleti, elementi d’arredo, armi e gioielli dal valore inestimabile.

Akbar, “il più grande”, un titolo che il mondo mussulmano riserva essenzialmente a Dio è divenuto anche il nome di regno con cui è passato alla storia il terzo imperatore indiano della dinastia Moghul. Fondata da una stirpe di conquistatori il cui capostipite fu Babur (1483-1530), tale discendenza raggiunse il massimo splendore con il regno del principe imperiale indiano Jalaluddin Muhammad, detto Akbar.

Un destino segnato fin da piccolo, il suo: è straordinario come, da parte dell’imperatore Humayun e della madre Hamida Banu, non ci fu mai pregiudizio per quel bimbo che non amava leggere e scrivere, a causa di un disturbo dislessico. Essi trovarono la via per consentire al fanciullo di svilupparsi secondo il suo sentire, superando il suo limite, proprio evitando di demonizzarlo. Percepirono in Akbar, infatti, un sentire alto e fuori dal comune, in un epoca storica in cui non esisteva ancora il benché minimo virgulto di psicanalisi, nata, invece, quasi quattro secoli dopo.

 

Piovono pallottole e innocenti risate

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Bullet to the head di Walter Hill – FC al Festival Internazionale del Film di Roma 2012
Con Bullet to the head, ventiduesimo film per Walter Hill, il regista statunitense maestro degli action buddy movie – uno su tutti la saga di Arma letale – rinverdisce le nostalgie di genere, sempre più latitanti negli ultimi anni, grazie anche alla complicità del suo decennio di assenza dalle scene.
Nella New Orleans post Katrina nasce un’insolita coppia: un volto segnato dal passato, Jimmy Bobo-Sly e uno pulito, in attesa di futuro, Taylor Kwon-Sung Kang.
 

Il viaggio onirico di Charlie a ritmo di tip tap

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A Glimpse Inside the Mind of Charles Swan III di Roman Coppola

Festival internazionale del Film di Roma 2012

Cresciuto in un ambiente estremamente creativo, dove il cinema è il pane quotidiano, essenziale come il respiro per poter vivere, Roman Coppola ha presentato, in concorso, alla settima edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, A Glimpse Inside the Mind of Charles Swan III, un progetto originale e visionario assolutamente irresistibile.

L’autore compie un viaggio registico, che conduce lo spettatore dentro e fuori la mente confusionaria e patinata - come fosse un cartellone pubblicitario - di un protagonista sperduto, carismatico e impacciato, distrutto e divertente.

Charles Swan III-Charlie Sheen ha tutto. E' un designer eccentrico e di grande successo. Fama, denaro e fascino diabolico gli hanno donato una vita apparentemente perfetta. Ma quando il suo vero amore, la bella Ivana, interrompe improvvisamente la loro relazione, Charles viene lasciato col cuore spezzato.

 

Il nulla, il tutto, con qualche cosa nel mezzo

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Pensate: secondo un'intera famiglia di teorie fisiche, ogni volta che uno di "noi" sceglie se cuocersi un uovo in padella o succhiarlo crudo, se imboccare con l'auto una strada in salita o girare a destra, se comprarsi un paio di scarpe marroni o dei mocassini neri senza lacci, le leggi dell'universo realizzano un doppione della sua persona che spediscono all'istante in un universo parallelo a fare quello che "noi" abbiamo deciso di non fare. Un sottogruppo di quello stesso insieme di teorie fisiche, corredate di tanto di formule matematiche, si spinge perfino a sostenere che a ogni scelta compiuta, a ogni biforcazione superata, viene creato senza indugi un intero universo parallelo, per accogliere e incorporare in sé la replica perfetta non soltanto di "noi" ma anche di tutto il resto: case, città, pianeta, sistema stellare, formiche, buchi neri, iPad, copriorecchie per la neve, comete e galassie compresi. Un gigantesco spreco di infiniti, che passa da un'esistenza virtuale ad una concreta e reale solo perché "noi" seguiamo l'uzzolo di fare qualcosa e scartare qualcos'altro.

 

 

CENTENARIO (1912-2012) DELLA DIFFRAZIONE DEI RAGGI-X: IL RUOLO DI GIORDANO GIACOMELLO E DELLA SUA SCUOLA NELLA STRUTTURISTICA CHIMICA ORGANICA ITALIANA DEL NOVECENTO

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Abstract
Nella ricorrenza del Centenario (1912-2012) dei primi studi sulla diffrazione dei raggi-X, viene ricordato – con una Mostra storico-scientifica-documentaria, curata dall’Autore del Cd-Rom e della nota qui presentati – il contributo fondamentale dato alla Scienza Chimica italiana del Novecento dal Prof. Giordano Giacomello (1910-1968), e dalla Sua scuola, attraverso i significativi studi e le rilevanti ricerche sperimentali effettuati sulla diffrazione dei raggi-X applicati nel campo della Strutturistica Chimica, a partire dai primi anni Trenta del Novecento.
L’iniziativa museale costituisce un doveroso omaggio alla memoria del Prof. Giacomello - eminente uomo di Scienza e di Cultura, persona dai grandi propositi, realizzatore negli anni Cinquanta e Sessanta di Istituti di ricerca universitari e di Centri di Studio del CNR , promotore di una nuova Politica della Ricerca scientifica italiana - la cui opera scientifica e la Sua scuola italiana di Strutturistica Chimica, Chimica-Farmaceutica, di Chimica Nucleare e Radiochimica, di Radiobiochimica, ha formato un consistente numero di studiosi ed eminenti ricercatori italiani noti, a livello internazionale, per le loro significative ricerche scientifiche.
Grazie ai suoi contenuti originali - costituiti da documentazione e da immagini di strumenti scientifici, già in uso nei Centri di Studio diretti dal Prof. Giacomello (oggi patrimonio museale) - il Cd-Rom presentato consente una visita virtuale di sicuro interesse storico-scientifico.

 

Un viaggio nel Novecento

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Un intellettuale anticonformista, animato da un acuto senso critico che lo ha posto spesso in contrasto con le posizioni culturali e politiche dominanti: Ruggero Zangrandi.

Dal 25 settembre al 19 ottobre la Casa della Memoria e della Storia di Roma rende omaggio al giornalista, allo scrittore, al ricercatore ed all'uomo con una interessante mostra intitolata: "Ruggero Zangrandi: un viaggio nel Novecento".

L'esposizione, curata dell'Istituto Romano per la Storia d'Italia dal Fascismo alla Resistenza (Irsifar), promossa dall'Assessorato alle politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, consta del materiale proveniente dall'archivio personale di Ruggero Zangrandi, donato nel 2007 all'Irsifar dalla figlia del giornalista, Gabriella.

Una selezione di fotografie, appunti, diari e lettere che ripercorrono l'esperienza culturale ed umana di un intellettuale che ha partecipato con intensità alle vicende salienti del nostro Paese durante il secolo scorso.

Dalla conoscenza con Vittorio Mussolini, figlio del Duce, fatta sui banchi di scuola del Liceo Tasso di Roma e con il quale ha collaborato alla pubblicazione del periodico studentesco "La penna dei giovani", alla frequentazione di Villa Torlonia.

Dall'adesione al movimento fascista e la conseguente partecipazione all'attività editoriale con "Il Popolo d'Italia", organo del Partito fascista, alla rottura con il regime, fino alla fondazione del Partito socialista. Rivoluzionari eventi che condussero il giornalista prima alla reclusione nel carcere di Regina Coeli e successivamente alla deportazione nelle prigioni di Alexanderplatz e di Charlottenburg in Germania.

La scarcerazione ed il ritorno in Italia. L'attività di commentatore politico per il quotidiano "Paese Sera", quella di ricercatore storico, la militanza nel Partito Comunista italiano.

L'attività di scrittore terminata con la morte avvenuta per suicidio nell'ottobre del 1970.

I documenti presentati presso la Casa della Memoria dimostrano come Zangrandi  sia sempre stato conscio dell'importanza della ricerca della verità anche, e soprattutto, se scomoda.

 

 
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Pubblicato a Roma – Via A. De Viti de Marco, 50 – Direttore Responsabile Guido Donati

 

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    Price:€ 30,00

  • Cypraea tigris (Linne, 1758) 98,6 mm
    Cypraea tigris (Linne, 1758) esemplare di cypraea tigris selezionata, di qualità GEM. Presenta una colorazione ed un pattern bellissimo ed l'esemplare è ottimo dato il suo prezzo come aggiunta ad una collezione. Caratteristiche: Pesante e callosa, dorso bianco con punti rosa e flash blue Dimensioni: 98,6 mm Grade: GEM Provenienza: Forth Dauphin, Costa Sud del Madagascar CON-00032 TAG: ciprea, cypraea, cipree, conchiglia, conchiglie, tigris

    Price:€ 20,00

  • Tonna tessellata (Lamarck, 1816)
    Tonna tessellata (Lamarck, 1816) bel gasteropode della famiglia Tonnidae, proveniente dai pescherecci di Fort Dauphin (Madagascar) Tôlanaro o Tolagnaro (Malagasy) Qualità: F+++ Dimensioni: 36,1 mm Colorazione e pattern: caratteristici della specie Località: Forth Dauphin (Madagascar) sinonimi: Dolium fimbriatum parvula (f) Cadus doliolum Dolium maculatum Dolium fimbriatum Dolium minjac Buccinum dolium Dolium costatum maculata

    Price:€ 9,00

  • Mauritia arabica immanis Schilder & Schilder, 1939 - Madagascar
    Mauritia arabica immanis Schilder & Schilder, 1939 Bellissima ciprea GEM della varietà arabica immanis proveniente dal Madagascar. Grado: GEM Dimensioni: 87,2 x 54,8 mm ciprea

    Price:€ 12,00

  • Tonna tessellata (Lamarck, 1816)
    Tonna tessellata (Lamarck, 1816) bel gasteropode della famiglia Tonnidae, proveniente dai pescherecci di Fort Dauphin (Madagascar) Tôlanaro o Tolagnaro (Malagasy) Qualità: F+ Dimensioni: 43,8 mm Colorazione e pattern: caratteristici della specie Località: Forth Dauphin (Madagascar) sinonimi: Dolium fimbriatum parvula (f) Cadus doliolum Dolium maculatum Dolium fimbriatum Dolium minjac Buccinum dolium Dolium costatum maculata

    Price:€ 11,00

  • Annachlamys striatula (Linnaeus, 1758) Filippine
    Annachlamys striatula (Linnaeus, 1758) Bivalve Annachlamys striatula (Linnaeus, 1758) della Famiglia Pectinidae proveniente da Manila Bay (Filippine). Pescato ad una profondità di 16 metri. Dimensioni: 43,3 x 41,0 mm Grado F++

    Price:€ 3,00

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