Comitato Consultivo sulla Internet Governance
Istituito dal Ministro Nicolais
http://www.innovazionepa.it/ministro/comitato.htm
Dal 12 a 15 novembre a Rio de Janeiro si è tenuto il secondo Forum mondiale sulla
Governance di Internet, voluto dalle Nazioni Unite per allargare a tutti le
discussioni sulle grandi questioni del futuro di Internet.
Intenzionalmente non si è tradotto il termine "governance" che ricorda troppo da vicino una attività propria dei governi;
alla "governance" di Internet e' stata data da un apposito gruppo di lavoro delle Nazioni
Unite una definizione stretta che riguarda la gestione del sistema di indirizzi della rete
che necessita di una gestione centralizzata al fine di assicurare alla stessa la propria
unicità ed una definizione larga che riguarda tutti quegli aspetti che traggono profitto
da attività di collaborazione globale in una logica di "best effort", per aspetti quali i
contenuti, la sicurezza, la libertà di espressione, etc.
Il successo del Forum ha mostrato quanto sia diffusa e sentita nel mondo l'esigenza di definire
regole che sovrintendano al funzionamento della Rete in tutti i suoi aspetti: dalla
dimensione dei contenuti sino a quella della tecnologia.
Il Forum sulla Internet Governance è uno dei risultati concreti che sono contenuti nel
documento conclusivo dello World Summit on Information Society (WSIS), organizzato dalle
Nazioni Unite, che si è tenuto a Tunisi nel novembre del 2005
(Link, par. dal 72 al 78).
Fu deciso che si sarebbero tenuti degli incontri annuali, per la durata di un quinquennio,
con lo scopo di discutere i temi che riguardano la gestione dell'Internet in una visione
globale e facendo partecipare i rappresentanti di tutti i paesi del mondo e tutte la parti
interessate: utenti, fornitori di servizi, governi, organizzazioni internazionali ed
intergovernative, etc.
Lo IGF è un organismo privo di poteri decisionali ma studia delle soluzioni che avranno
un'influenza a medio e lungo termine sulla rete. Lo IGF rappresenta la sfida di portare
a confronto due culture, quella di carattere non governativa, con un processo decisionale
informale dal basso verso l'alto tipico della rete Internet, rispetto alla struttura
formale dei governi che spesso tendono ad imporre regolamentazioni che "piovono" dall'alto
verso il basso.
Lo spirito del Forum è quindi fondato sulla cooperazione volontaria e non su vincoli di carattere legale.
Va da se' quindi che lo spirito che anima il forum è quello di una cooperazione
"multi-stakeholder", suddivisi in tre categorie - Governi, Settore Privato e Società Civile,
che porti ad una co-regolamentazione che abbia lo scopo di assicurare uno sviluppo ordinato
della rete.
Lo IGF non deve rimpiazzare le organizzazioni che sono già operative per la gestione
dell'Internet ma piuttosto favorire una migliore collaborazione tra esse; in sostanza
lo IGF ha lo scopo di migliorare la consapevolezza sulle problematiche e diffonderla
il piu' possibile.
Al Forum sulla Internet Governance si è discusso di tutte le attività che, in qualche modo,
determinano la direzione di sviluppo della rete, nei suoi vari aspetti tecnici, economici,
sociali e politici. La "governance" di Internet non comprende soltanto gli standard, i nomi
a dominio e gli indirizzi di Internet, ma include anche altre questioni di politica pubblica
che hanno necessità di essere coordinati, come la libertà di espressione in rete, l'accesso
alla rete, il rispetto delle diversità, la sicurezza: tutti aspetti legati allo sviluppo e
questioni pertinenti l'uso di Internet.
Folta è stata nello IGF di Rio la rappresentanza da parte dei paesi in via di sviluppo che
hanno avuto modo di evidenziare le loro priorità, nel panorama degli argomenti discussi;
si può quindi affermare che il tema del "digital divide" è stato un tema trasversale che ha
attraversato le discussioni sui temi portanti menzionati sopra.
La connettività che è un elemento abilitante indispensabile: senza la possibilità
di interagire attraverso la rete di una comunità mondiale, ha un senso limitato parlare
di Società dell'Informazione e tanto meno di Internet Governance. Solo un sesto della
popolazione mondiale è collegata in Internet, solo il 40% degli Asiatici può usufruire
di banda larga e in Africa questa percentuale scende al 0.1% della popolazione.
Il problema del "digiltal divide" non riguarda esclusivamente l'accesso alle nuove
tecnologie disponibili sul mercato ma viene inteso anche come accesso ai contenuti,
ai servizi, alla conoscenza e alla formazione.
Al "digital divide" che esiste tra cittadini di uno stesso paese si aggiunge
il divario esistente tra i diversi paesi collegati alla rete (assenza o debolezza
delle infrastrutture come nel caso dei paesi in via sviluppo).
La formazione anche in questo caso svolge un ruolo importante. Nell'IGF si è
sottolineata l'importanza di investire sui giovani e di coinvolgerli in questo processo.
Sottolineata la necessità della realizzazione di corsi Universitari e l'avvio di Progetti
di ricerca sulla "governance" di Internet.
Un esempio significativo è l'iniziativa GIGANet (Global Internet Governance Academic Network),
una comunità internazionale di ricerca accademica sulla Internet Governance.
Un altro aspetto sul quale si è discusso molto è il "capacity building" ovverosia la creazione di
competenze non solo tecniche ma anche manageriali nei paesi in via di sviluppo; non basta
quindi solo facilitare lo sviluppo delle strutture di comunicazione e quindi la capacità di
accesso; occorre che vengano preparati professionisti capaci di gestire la rete senza la
necessità di ricorrere a maestranze provenienti dai paesi sviluppati; neppure questo basta
ma occorre inserire persone provenienti dai paesi in via di sviluppo negli organismi che si
occupano della gestione ed evoluzione della rete e dei propri servizi.
Sforzi in questo senso sono in corso presso diverse organizzazioni internazionali quali
ICANN, ISOC, W3C ed intergovernative quali OCSE, ITU, UNESCO, solo per citarne alcuni
tra quelli che sono intervenuti; allo IGF è stato quindi preso l'impegno che le iniziative
in corso verranno potenziate e meglio coordinate.
ISOC Italia (http://www.isoc.it) l'associazione senza fini di lucro, aperta a tutti,
formata da professionisti ed appassionati della comunicazione in rete, dedicata al continuo
sviluppo di Internet e alla realizzazione delle sue innumerevoli potenzialità, in occasione
del Forum di Rio ha pubblicato un Quaderno sugli ASPETTI GIURIDICI DI INTERNET. Con li
Quaderno ISOC ha fornito sia un'informazione di base sia un inquadramento sul futuro
delle cose della rete, con un minimo indispensabile di tecnica e molta attenzione agli
aspetti sociali, politici, amministrativi e giuridici.
Considerando l'importanza che oggi assume la rete, è importante che ognuno contribuisca
attivamente e costruttivamente a questo processo dell'IGF. Nel Quaderno, disponibile in
rete (http://www.quadernionline.it) il lettore può trovare le informazioni per partecipare
a questo processo.