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In data 17.04.08
Massimiliano Cannata


Anno 5
Edizione Aprile 2008





Innovazione e sviluppo delle competenze per ridare spinta al "Sistema-Italia"

Management Forum Rapporto 2007 Fondirigenti
"L'Italia si trova agli ultimi posti nella classifica dei Paesi dell'UE a 15 per capacità innovativa delle imprese industriali, seguita solo da Portogallo e dalla Grecia. Si tratta di una debolezza strutturale che appare ancora più grave se mettiamo in relazione la performance del sistema economico dei diversi contesti geografici con gli indici di innovatività del settore industriale. In un mercato straordinariamente dinamico questo è un problema particolarmente grave. Non esistono rendite di posizione o mercati che potremmo definire statici. Praticare l'innovazione è una regola aurea che vale per tutte le imprese, non solo per quelle hi- tech, ma anche le imprese tradizionali del comparto manifatturiero. Guardiamo a cosa hanno fatto i fondatori di Google: hanno cominciato per gioco, oggi la loro azienda è quotata 200 miliardi di dollari. L'intelligenza creativa unita all'innovazione può fare cose straordinarie".

Paolo Boccardelli, docente di economia e gestione delle imprese alla LUISS coordinatore scientifico del Rapporto 2007 di Fondirigenti: Management Forum - le competenze per lo sviluppo sintetizza, in questa intervista al Corriere delle Comunicazioni, i messaggi salienti di questa ricerca, che scatta una fotografia efficace ed utile per entrare nella realtà della nostra piccola e media impresa, da sempre spina dorsale dell'economia di casa nostra.





Professore il Rapporto di Fondirigenti arriva in un contesto economico e produttivo sicuramente difficile. Recessione USA, tensione inflazionistica, penuria energetica, turbolenza delle borse, difficoltà di potere d'acquisto sono tutti fattori che hanno inasprito i fattori della concorrenza, revisione in negativo dei ritmi di crescita del Pil a livello mondiale. Come vanno interpretati questi segnali?



Paolo Boccardelli


Obiettivo di Fondirigenti e del Management Forum è quello di focalizzare le competenze manageriali e di misurarne gli impatti sulla performance dell'impresa. Con indagini sul campo, interviste, Focus Group, abbiamo coinvolto negli ultimi due anni più di 1000 imprenditori e rappresentanti della business community italiana per capire quali sono i gap formativi e soprattutto le competenze professionali che potranno servire a potenziare i fattori della competitività del nostro sistema produttivo. Il quadro di contesto è molto chiaro: siamo in una fase in cui i nostri imprenditori hanno dimostrato capacità di gestire il proprio business, di definire il loro mercato, nonché di sviluppare e commercializzare i loro prodotti. Il made in Italy è cresciuto a ritmi del 4,4% negli ultimi 7 anni, contro il 2,2% della Francia e il 4,7% dell'Europa. Abbiamo saputo guardare alle migliori opportunità, sapendo di dover fare a meno del vecchio escamotage della svalutazione competitiva. Il problema che si presenta è semmai quello di saper utilizzare questa capacità imprenditoriale per crescere in dimensioni e in competitività. Ed è qui che diventa importante l'innovazione in quanto strumento che può favorire l'efficienza attraverso una razionalizzazione degli scambi economici e della divisione del lavoro, sia in termini di competenze che di attività



Confronto della capacità innovativa nell'industria nei paesi dell'Ue15, 2004
(Indicatore compreso fra 0 e 100, rispettivamente min e max capacità innovativa; calcolato su dati del 2004)
Fonte: elaborazioni su dati Eurostat.


Si calcola che in Italia viene organizzato un convegno ogni 5 minuti sull'innovazione. Questa attenzione, se leggiamo le statistiche che riguardano gli investimenti in R&S e in ICT , non ha degli effetti concreti. L'Innovation scoreboard della Commissione Europea riferito al 2006 pubblicato dal libro verde della Fondazione Cotec, ci vede molto al di sotto della media della UE, mentre in fatto di competitività siamo al 42 mo posto. C'è un leggero miglioramento rispetto al 56 posto fatto registrare l'anno scorso, ma non c'è da esaltarsi. Qual è la sua riflessione in merito?

I risultati del Management Forum non smentiscono il trend generale anche se invitano ad una riflessione più ampia. L'innovazione è un fenomeno complesso legato a diverse variabili. Ci sono gli investimenti in ricerca e sviluppo, ma anche la dotazione delle infrastrutture e le politiche pubbliche che ci vedono in svantaggio. Ma restiamo ai dati, cui lei faceva riferimento. Le spese in ricerca e sviluppo rimangono basse. Nell'industria manifatturiera, l'ammontare della spesa complessiva sul fatturato si è ridotto, nonostante ci sia una maggiore diffusione di questo tipo di spesa. Nei servizi alle imprese, il numero di aziende che ha investito in R&S è relativamente più basso, ma le risorse impiegate sono maggiori in rapporto al loro fatturato. Se parliamo poi di investimenti in ICT dobbiamo dire che le imprese del settore delle costruzioni (87,6%) e quelle manifatturiere (81,8%) sono più propense ad investire in impianti, macchinari e attrezzature rispetto a quelle che si muovono nel comparto dei servizi (79,2%). Al contrario, la quota di imprese dei servizi, che nel triennio 2001-2003 ha effettuato investimenti è risultata in crescita, significa che grazie all'ICT la capacità innovativa in quest'ambito sta presentando performance interessanti. Abbiamo sviluppato un raffronto con dati Eurostat del 2004 perché era necessario un lag temporale significativo. Altro nostro difetto è infatti quello di dimenticare spesso che gli investimenti in innovazione possono far sentire effetti benefici solo nel lungo periodo.



Performance del sistema economico e capacità innovativa dell'industria nei paesi dell'Ue15
(in ascissa: indicatore compreso fra 0 e 100, rispettivamente min e max capacità innovativa; calcolato su dati del 2004; in ordinata: variazione % media annua 2004-2008 del Pil procapite)
La capacità innovativa del sistema è sintetizzata dall'indicatore composito di innovazione dell'industria riferito al 2004; la performance del sistema economico è sintetizzata dalla crescita media annua del Pil procapite fra il 2004 e il 2008, previsioni Eurostat per il 2007 e il 2008.
Fonte: elaborazioni su dati Eurostat


La mission di Fondirigenti è la formazione continua attraverso l'offerta di un sistema integrato di servizi per la competitività delle imprese, l'occupabilità e la crescita della classe dirigente. La logica della Rete fino a che punto interviene nella dimensione della formazione?

Siamo un Paese che investe ancora poco in Internet, ultimi in Europa quanto a popolazione collegata online, sembra sfuggirci che nei prossimi due anni gli internauti passeranno da uno tre miliardi. Malgrado questo abbiamo verificato una forte domanda di conoscenza sempre più orientata sulle soft skill, che potrà essere soddisfatta da piani e strumenti formativi fondati sulle nuove tecnologie dell'innovazione e della comunicazione. Tra le competenze che vanno riqualificate i dirigenti da noi interpellati hanno manifestato l'esigenza di rafforzare quelle di tipo strategico e interpretativo. Questo perché gli imprenditori vogliono capire sempre più il quadro socio - economico entro cui si evolve il business e nello stesso tempo interpretare gli elementi di complessità crescente, che caratterizzano le relazioni tra il soggetto impresa, le istituzioni e il territorio. In sintesi: ci siamo accorti che fuori dall'aula si sta facendo strada un interesse verso forme alternative di apprendimento, in cui le tecnologie sono delle protesi irrinunciabili che entrano profondamente nella sfera della nostra emotività e soggettività. Un tale fenomeno avrà dei riflessi sulle attività lavorative a tutti i livelli.



Il modello italiano di management


L'intreccio uomo - macchina è destinato a rivoluzionare i ritmi della produttività oltre che la riflessione teorica sull'intelligenza artificiale. La vostra ricerca cosa dice in proposito?

Sarà un argomento presente nel prossimo Management Forum. A questo proposito voglio esprimere un giudizio personale: la possibilità di utilizzare tanto l'e - Learning quanto Second Life , quale aula virtuale o comunità virtuale di discenti che condividono un progetto coadiuvati da un esperto che li indirizza nella risoluzioni dei problemi rappresenta una grande opportunità per la formazione, ancora poco conosciuta e in larga parte sotto utilizzata nei luoghi di lavoro.








Cosa è Fondirigenti

Fondirigenti è il Fondo per la formazione continua dei dirigenti promosso da Confindustria e Federmanager. Con Fondirigenti ogni impresa può finanziare la formazione dei propri dirigenti utilizzando risorse per realizzare piani formativi per l'innovazione




Autore: Massimiliano Cannata





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