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Articolo pubblicato il 17-11-2005
Leopoldo Stefanutti
Direttore Geophysica-GEIE
Polo Scientifico del CNJR
Sesto Fiorentino

Numero 22 - Anno 2
17 Novembre 2005





L'aereo stratosferico M-55 e Geophysica-GEIE

Il Geophysica-GEIE, è un Gruppo Europeo di Interesse Economico finalizzato allo sviluppo di attività scientifica in atmosfera tramite l'aereo stratosferico Russo M-55 Geophysica, ideato per scopi militari ed oggi reso disponibile per la ricerca scientifica, esempio concreto di riconversione positiva dal campo militare a quello pacifico per la salvaguardia dell'ambiente.

Il Geophysica-GEIE è stato costituito, nel gennaio 2002, dai maggiori Enti di Ricerca Europei:

  • Il Consiglio Nazionale delle Ricerche
  • L'Agenzia Spaziale Europea
  • L'Istituto Nazionale di Ottica Integrata
  • Environmental Research and Services Srl
  • Il Deutsches Zentrum für Luft - und Raumfahrt e.V. (DLR)
  • Il Forschungs Zentrum Jülich G.m.b.H.
  • Il Forschungs Zentrum Karlsruhe G.m.b.H.
Oltre ai Membri fondatori, senza responsabilità giuridica, sono associati a Geophysica-GEIE:

  • L'Università di Lancaster
  • L'Università di Francoforte
  • Il Max Plank Institut für Chemie
  • Il Max Plank Institut für Kernforschung
  • Il Politecnico di Zurigo
  • L'Osservatorio di Neuchatel
  • Il Royal Appleton Laboratory
Infine sono legati a Geophysica-GEIE da contratto di esclusività le due strutture Russe che possono commercializ-zare l'aereo stratosferico M55 Geophysica.:

Myashishchev Design Bureau
Stratosphere-M, Ltd

Aereo Stratosferico


Sul nostro sito web si possono avere tutte le informazioni relative alla nostra attività scientifica.

http://www.geophysica-eeig.cnr.it

Negli ultimi 10 anni, già prima della costituzione del GEIE, con una struttura allora più artigianale, abbiamo condotto importantissime campagne di ricerca in tutto il mondo, dall'Artide all'Antartide, dalle medie latitudini ai Tropici. Dopo i tagli recenti alla ricerca della NASA l'M-55 Geophysica è ormai il solo aereo da ricerca disponibile al mondo capace di volare con un carico scientifico di oltre 2000 Kg fino a quote superiori ai 20 km. In tabella sono elencate tutte le campagne scientifiche portate a termine negli ultimi dieci anni e quelle programmate per i prossimi due anni:

Campagna Base operativa Paese Data
TC-1 Pratica di Mare Italia 10.1996
APE-Arctic Rovaniemi Finlandia 12.1996 - 01.1997
TC-2 extended Forlì Italia 12.1998 - 01.1999
APE-THESEO Mahe Seychelles 02.1999 - 03.1999
APE-GAIA Ushuaia Argentina 09.1999 - 10.1999
ENVISAT Test and Val Forlì Italia 07.2002
ENVISAT Mid Latitude Forlì Italia 10.2002
ENVISAT Arctic Kiruna Svezia 01.2003 - 03.2003
EUPLEX Kiruna Svezia 01.2003 - 02.2003
APE-INFRA Oberpfaffenhofen/Sao Paulo Germania/Brasile 01.2005
TROCCINOX Aracatuba Brasile 01.2005 - 02.2005
ENVISAT Tropical Aracatuba Brasile 02.2005
TC-5 Oberpfaffenhofen Germania 07.2005
SCOUT-O3 Darwin Australia 10.2005 - 11.2005
AMMA Ouagadougou Africa 07.2006 - 08.2006
International Polar Year Kiruna Artide Inverno 2006/7


Tutte queste campagne scientifiche, effettuate spesso in coppia con il Falcon del DLR tedesco, con il DC-8 della NASA ed il Bandeirante Brasiliano, sono state finalizzate allo studio della bassa stratosfera ed alta troposfera, zona particolarmente importante per la comprensione per la comprensione della chimica dell'ozono stratosferico e dei cambiamenti climatici globali, cioè del fenomeno noto come "buco nello strato di Ozono" e dell'effetto serra. Solo una comprensione esaustiva di questi fenomeni potranno fornire alle autorità competenti gli strumenti necessari per una politica di salvaguardia della nostra atmosfera.

Per quanto riguarda la protezione dello Strato di Ozono la comprensione del fenomeno è assai avanti, ma il ripristino dello strato sembra sempre più legato ad effetti di accoppiamento con l'effetto serra e pertanto destinato ad allontanarsi nel tempo. Ai poli, nella chimica dell'ozono stratosferico, giocano un ruolo fondamentale le cosiddette "nubi polari stratosferiche".

aereo stratosferico


Durante la prima campagna dell'M-55 Geophysica (APE-POLECAT), con base operativa Rovaniemi in Finlandia, nel ormai lontano inverno 1996/97 queste nubi erano l'obbiettivo principale d'indagine. Gli studi sono proseguiti durante la campagna di APE-GAIA (1999) condotta dalla Terra del Fuoco. Altrettanto fondamentale per la comprensione della struttura microfisica di tali nubi è stata la campagna EUPLEX del Gennaio-Febbraio 2003 da Kiruna in Svezia.

Per l'effetto serra le aree tropicali hanno un ruolo fondamentale, perché in queste zone si concentra la massima energia immagazzinata nella bassa atmosfera. Un alterazione di questo equilibrio può causare effetti sconvolgenti a livello planetario. Inoltre ai Tropici avviene la maggior parte degli scambi tra Troposfera e Stratosfera e vengono iniettati in stratosfera vapor d'acqua ed inquinanti, elementi fondamentali nella chimica dell'ozono. La circolazione stratosferica Brewer-Dobson trasferisce poi questi inquinanti dai Tropici fino alle zone polari di ambedue gli emisferi. Due campagne tropicali sono già state condotte ed una è attualmente in svolgimento:

  • APE-THESEO nel febbraio marzo 1999 con base operativa alle Seychelles, e coordinata con un'altra grande campagna internazionale: INDOEX, con base alle Maldive
  • TROCCINOX del Gennaio-Febbraio 2005 che si è stolta con base ad Aracatuba in Brasile
  • SCOUT-O3, appena iniziata e che opera da Darwin in Australia.
Alcune delle campagne sopra elencate sono state dedicate alla validazione del satellite Europeo ENVISAT, il più grande satellite per l'osservazione della Terra mai realizzata. Nell'ambito delle campagne di validazione l'aereo doveva volare nella porzione di spazio in cui il satellite effettuava le misure, allo stesso tempo del passaggio del satellite e misurare gli stessi componenti minori della stratosfera misurati da ENVISAT. ENVISAT è stato validato con gli strumenti a bordo dell'M-55 Geophysica alle medie latitudini, con base operativa Forlì, nel 2002, in Artide, da Kiruna nel 2003 ed ai tropici, da Aracatuba in Brasile nel febbraio 2005.

Ogni campagna costa oltre 2 milioni di Euro; ad ognuna di esse partecipano circa cento tra i maggiori scienziati Europei nel settore delle scienze atmosferiche. Lo svolgimento di queste attività di ricerca, hanno già generato oltre un centinaio di articoli sulle massime riviste scientifiche internazionali e gli scienziati che vi partecipano sono inseriti stabilmente nelle diverse strutture della Commissione Europea e della Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO), che formulano le raccomandazioni periodiche ai governi del pianeta.

È ormai diffusa la consapevolezza che il clima sta lentamente ma irrimediabilmente modificandosi in una direzione che non conosciamo e di cui non capiamo gli effetti ma che ci allontana sempre di più dall'idea rassicurante di una natura immutabile ed amica che era alla base nelle più ancestrali convinzioni della nostra esperienza umana. In termini scientifici, questa percezione si traduce nel fatto che i modelli concettuali, sui quali sino ieri si basava la nostra conoscenza dei fenomeni naturali, stanno entrando in crisi, cioè non sono più atti a descrivere il presente ed a prevedere il futuro; la scienza deve fare i conti con nuove forme di equilibrio che non è ancora pienamente in grado di comprendere e, di conseguenza, di prevedere.

L'atmosfera è un bene di tutti. Se non la proteggiamo i nostri figli potrebbero pagare un prezzo molto alto in termini di qualità della vita e, per la parte più debole di essi, della vita stessa. Purtroppo questo incubo sembra sempre più vicino alla realtà..

Purtroppo diviene sempre più difficile continuare quest'attività di ricerca a causa della ristrettezza dei finanziamenti alla ricerca che in Italia ha raggiunto livelli non più sostenibili ma che sono diminuiti anche nel resto d'Europa..


Autore: Leopoldo Stefanutti
Direttore Geophysica-GEIE
Polo Scientifico del CNJR
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