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Articolo pubblicato il 17-03-2006
Moro Debora & Grassivaro Gallo Pia
Gruppo di Lavoro sulle MGF di Padova
Numero 26 - Anno 3
17 Marzo 2006
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Analisi delle Modificazioni Genitali Femminili in Malawi attraverso una indagine preliminare
(Rapporto preliminare)
Nel Malawi sono insediate varie etnie che per la maggior parte attuano una forma
espansiva di intervento ai genitali - il longininfismo o allungamento delle piccole
labbra.
Foto 1 - Olio di ricino (nstsi)
Una volta combusto, polverizzato e applicato sulle dita utilizzate nella manipolazione, facilita l’allungamento
Nell’estata del 2004 è stata compiuta una missione in Malawi (distretto di Mangochi)
focalizzata all’analisi delle Modificazioni Genitali Femminili (MoGF), localmente
considerate come la preparazione del corpo dell’adolescente al matrimonio.
Gli strumenti di indagine per ricostruire il rito sono stati i seguenti:
- interviste a donne (spesso operatrici) e uomini adulti
- una batteria di metodi grafici somministrati a bambine/adolescenti,
intatte o manipolate (Scienzaonline,17/05/06)
- raccolta di sostanze vegetali utilizzate nel rito (Foto 1)
- foto di donne manipolate ed in automanipolazione
- canti specifici per i rituali
- scarse fonti bibliografiche locali
- informazioni di alcuni Padri Missionari Monfortani, come referenti.
Complessivamente la MoGF in Malawi è un intervento articolato inserito nei riti di
passaggio di età e comprende il longininfismo che può essere completato con:
- l’ampliamento del canale vaginale
- la deflorazione rituale
- introduzione di erbe in vagina (per ridurne le dimensioni o come anestetico per il
primo rapporto)
- introduzione di prodotti vari in vagina atti ad eliminare la normale lubrificazione
(pietre macinate, stoffe,etc.)
La MoGF consta di un primo intervento, molto precoce (7/9 anni) che si realizza come gioco
tra coetanee spesso all’aperto; non prevede la presenza di adulti; inizia a seguito dei
suggerimenti delle donne in famiglia, prima indiretti poi sempre più pressanti mano a mano
che si avvicina l’età menarcale.
Foto 2 - Momento del rito di passaggio di età in Malawi.
Sembra sia una scelta personale della bambina accettare o meno di iniziare precocemente
la manipolazione genitale.
Segue la MoGF collegata ai riti di passaggio prepuberali ( nel chiputu).
Questa, viene compiuta durante una segregazione collettiva in ambiente chiuso,
é istituzionalizzata perchè prevede la presenza di istruttrici (anamkungwi)
comuni a gruppi di iniziate e di madrine singole (phungu) per ogni ragazza.
Durante il chiputu, oltre alla manipolazione genitale, vengono forniti insegnamenti
specifici (mwambo) per un corretto comportamento e trasformazione della inizianda in
”donna nuova” (mwali).
A chiusura della segregazione, segue una grande giornata di festa,
cui partecipa tutto il villaggio, per celebrare la consacrazione ad una nuova vita delle mwali.
Con il corpo ricoperto di fili di perle colorate che passano sulla schiena, sui polsi e sul
collo e con il chitenje attorno alla vita, le ragazze si dirigono in processione verso la
casa del capovillaggio portando alcuni doni, per renderlo partecipe che nel suo villaggio
sono arrivate delle “nuove donne”.
A volte la testa delle ragazze viene rasata e ricoperta con un caschetto di creta (Foto 2).
Durante la festa le ragazze devono rispettare un rigoroso silenzio e stare a testa china
in segno di rispetto (a volte la loro bocca viene coperta con un fazzoletto),
mentre tutti gli abitanti del villaggio danno le ultime esortazioni alle ragazze
e presentano i loro regali: alcuni soldi, bibite o al giorno d’oggi anche giocattoli;
pure l’istruttrice riceve soldi dalla famiglia delle iniziate.
Per evitare che le piccole labbra allungate rientrino nelle dimensioni originarie,
le ragazze continueranno in modo autonomo la manipolazione, privatamente e a tempi
definiti. Sarà il periodo dell’automanipolazione, che cesserà quando le piccole
labbra si saranno deformate in modo consistente, fino ad una lunghezza di circa
una decina di cm; l’automanipolazione potrà continuare fino al matrimonio, quando
sarà il marito che apprezzerà l’allungamento labiale nei prodromi del rapporto sessuale.
Con l’arrivo delle mestruazioni, è previsto, ma non per tutti i gruppi etnici del Malawi,
un secondo periodo di segregazione collettiva per le ragazze: il chinamwali. (Si precisa che
l’età media del menarca è pari a 14.3 anni - Jannsen, 2004).
Anche per questa tappa rituale è prevista la presenza di istruttrici e di madrine, cui è
affidato il compito di esaminare accuratamente il corpo della ragazza per accertarsi che
la preparazione pregressa sia stata ultimata e abbia realizzato un allungamento labiale,
culturalmente adeguato.
Contestualmente la iniziata riceve istruzioni sull’educazione e il rispetto nonché alcune
ammonizioni per difetti osservati nella sua condotta o nel suo carattere.
Il chinamwali è tempo di grande festa per i villaggi circostanti; la sua preparazione,
molto complessa, è dispendiosa per cui solo i centri più importanti possono permetterselo.
Il chiputu e il chinamwali nel loro svolgimento sono molto simili tra loro; però, con la prima
segregazione (premenarcale) viene impostato il longininfismo per preparare il corpo al
matrimonio; con il secondo (al menarca), avviene solo il controllo del risultato delle
precedenti manipolazioni.
La somministrazione degli insegnamenti sul comportamento adeguato della iniziata, è il
motivo comune ad entrambi.
Il fulcro nei passaggi di età esaminati rimane sempre e comunque la modificazione
genitale espansiva, elemento gratificante per entrambi i partners nel futuro rapporto
sessuale.
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Autore: Moro Debora & Grassivaro Gallo Pia
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