

|

Articolo pubblicato il 17-11-2004
di Guido Donati
Numero 10 - Anno I 17 Novembre 2004
|

|
Chlamydia: un'epidemia silenziosa che può causare la sterilità
Ogni anno milioni di persone vengono infettate per via sessuale dalla Chlamydia trachomatis dei sierotipi da D a K, battere di piccole dimensioni (0,3 µm), e lo scoprono solo diverso tempo dopo quando la malattia ha già determinato i danni peggiori (gli altri sierotipi da contagio venereo sono da L1 a L3 che determinano il Linfogranuloma inguinale o malattia di Nicolas-Favre www.agenziadistampa/venereologia/chlamidia.html ).
L'infezione causata dalla Chlamydia è fra le più diffuse e ha la caratteristica di passare inosservata dando raramente sintomi evidenti, quali dolore alla minzione o perdite vaginali.
Una gran parte delle infezioni non viene riconosciuta e trattata, per cui determina varie complicanze nella donna, fra le quali:
- salpingite acuta, cioè l'infiammazione delle tube di Falloppio, che in molti casi porta all'ostruzione delle tube stesse e alla sterilità. Si è visto che il 91% delle pazienti sterili presentavano anticorpi contro la Chlamydia, quindi, presumibilmente avevano avuto un'infezione nel corso della propria vita;
- malattia infiammatoria pelvica (PID), processo infiammatorio che interessa tutti gli organi genitali interni femminili compreso parte del peritoneo ed altri organi endopelvici;
- cervico-vaginite, cioè l'infezione del collo dell'utero e della vagina;
- endometrite post-parto, cioè risalita all'interno dell'utero ed infiammazione dell'endometrio.
Nell'uomo può provocare:
- epididimite, infezione dell'epididimo, parte importante delle vie spermatiche, la cui infiammazione e conseguente possibile occlusione può causare sterilità;
- uretrite maschile, infiammazione dell'uretra.
Se si pensa che basta una semplice terapia antibiotica tempestiva e adeguata per evitare tutto ciò, non si comprende per quale motivo non si effettuino campagne di informazione che prediligano gli adolescenti e piani preventivi diagnostici sull'argomento e su tutte le malattie sessualmente trasmesse (www.venereologia.it), ricordiamoci che la più importante causa del cancro del collo dell'utero è dovuta allo Human Papilloma Virus www.agenziadistampa/venereologia/hpv.html , trasmesso anche lui per via sessuale.
|
Autore: di Guido Donati - specialista in venereologia
Scarica questo articolo nel tuo computer

© 2004 Scienzaonline.com
|
|

|