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In data 17.04.08
Rosario Mosello, Giuseppe Messana, Giuseppe Morabito
Anno 5
Edizione Aprile 2008
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Biodiversità e Bioetica, opinioni a confronto: Variazioni spaziali e temporali della biodiversità negli ambienti d'acqua dolce: generalità e casi di studio nel panorama italiano
Gli ecosistemi d'acqua dolce sono estremamente diversificati nella loro tipologia: fiumi e laghi sono ambienti caratterizzati da una grande variabilità morfologica ed idrologica, spesso legate alla particolare collocazione geografica.
Anche all'interno dello stesso ambiente troviamo nicchie ecologiche con caratteristiche differenti, che garantiscono la convivenza di una grande varietà di organismi, rendendo gli ecosistemi d'acque interne ambienti ad elevata biodiversità. In generale, è possibile individuare un gradiente di biodiversità in questi ecosistemi, in relazione sia alle loro proprietà funzionali e strutturali (ambienti estremi o soggetti a disturbo elevato sono, di solito, meno diversificati), che alla loro risposta alle pressioni antropiche.
Purtroppo, la letteratura limnologica offre pochi esempi di studio sulla biodiversità degli ecosistemi d'acqua dolce e, in particolare, le ricerche a lungo termine su di un singolo ambiente, prerequisito essenziale per valutare i cambiamenti delle comunità biotiche, sono estremamente rare.
In molti casi le analisi a lungo termine sulla biodiversità nei laghi si intrecciano con gli studi sui cambiamenti trofici: infatti, i dati raccolti nel quadro dei programmi di monitoraggio, iniziati in alcuni casi oltre 30 anni or sono per studiare gli effetti dell'eutrofizzazione culturale, si prestano egregiamente anche per investigare le modificazioni della biodiversità.
Nel panorama italiano, i laghi più studiati nel tempo sono stati senza dubbio quelli localizzati nel distretto subalpino, sia per la loro importanza come patrimonio economico e sociale, sia per il fatto di essere collocati in un'area geografica soggetta a pressioni antropiche elevate.
I dati sulla flora e la fauna dei laghi italiani, disponibili sin dal 19° secolo, ci descrivono ambienti solitamente ricchi di specie a tutti i livelli della rete alimentare lacustre, dai produttori (fitoplancton e macrofite) ai decompositori (macroinverterbrati), passando attraverso le varie categorie di predatori (zooplancton, pesci).
Purtroppo questi dati si riferiscono a singole, occasionali ricerche e sono spesso disomogenei e non confrontabili sul lungo periodo.
Una valutazione sull'evoluzione della biodiversità nei laghi subalpini italiani può essere quasi esclusivamente limitata al fitoplancton lacustre, unica componente biotica per la quale esistono dati comparabili per diversi ambienti e per un periodo sufficientemente lungo.
L'analisi delle serie storiche disponibili permette di capire come le comunità algali abbiano reagito alle pressioni antropiche che hanno modificato l'ambiente chimico lacustre: il quadro generale evidenzia relazioni molto chiare tra le variazioni temporali della biodiversità fitoplanctonica e le caratteristiche chimiche delle acque.
Se è vero che, in alcuni casi, gli interventi di risanamento hanno portato ad un miglioramento della trofia lacustre e ad un incremento della biodiversità, d'altra parte è possibile che impatti antropici a scala più ampia possano rappresentare una nuova minaccia per il mantenimento di popolazioni biotiche lacustri ben diversificate e strutturate.
E' quindi evidente la necessità di mantenere una qualità ambientale elevata in questi ecosistemi, per garantire il mantenimento di una rete trofica equilibrata ed opportunamente diversificata, poiché la tutela degli organismi che fanno parte dell'ecosistema lacustre consente il mantenimento nel tempo di risorse ambientali, economiche e sociali preziose.
Rosario Mosello CNR - Direttore Istituto per lo Studio degli Ecosistemi ISE - Verbania Pallanza
Giuseppe Messana CNR - 1° Ricercatore Istituto per lo Studio degli Ecosistemi ISE - Sesto Fiorentino (FI)
Giuseppe Morabito CNR - Biologo, Ricercatore Istituto per lo Studio degli Ecosistemi ISE - Verbania Pallanza
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Autore: Rosario Mosello, Giuseppe Messana, Giuseppe Morabito
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