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In data 17.04.08
Giovanni Amori, Giuseppe Messana
Anno 5
Edizione Aprile 2008
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Biodiversità e Bioetica, opinioni a confronto: Tassonomia e sistematica: le basi della biodiversità"
Gli ecosistemi naturali sono una riserva di biodiversità. Essi forniscono beni e servizi alle comunità solo se mantengono una loro integrità complessiva costituita dalle loro componenti biotiche ed abiotiche.
Per capire la dinamica ed il funzionamento degli ecosistemi e per elaborare piani di gestione è necessario quindi conoscere, le specie (vegetali, animali e microbiche) che li colonizzano ed il loro ruolo funzionale.
La disciplina che studia, riconosce e cataloga questi organismi è la sistematica-tassonomia, che si avvale del sistema adottato da Linneo (metà del 170
Nonostante le sue radici siano molto antiche e basate su aspetti prevalentemente morfologici, oggi questa disciplina si avvale anche di metodi avanzati come l'analisi del DNA.
Studi molecolari di vario tipo oppure di citogenetica hanno permesso di chiarire le relazione filogenetiche tra i taxa e, tra l'altro, di individuare specie criptiche, anche in aree del mondo che, sino a pochi anni fa, si pensava fossero ben conosciute (esempio Europa), oltre a facilitare il riconoscimento di specie di aree remote e poco esplorate e di ambienti estremi.
Una fonte basilare di informazioni sulla biodiversità è rappresentato dalle collezioni conservate presso le varie istituzioni (musei di storia naturale, enti di ricerca etc.).
Spesso sono raccolte avvenute in tempi passati che però contengono esemplari ancora da studiare e da descrivere, oppure che testimoniano la presenza di specie in aree ed ambienti attualmente fortemente modificati dall'attività umana.
Pertanto specie che abbiamo appena riconosciuto o che sono ancora da descrivere risultano già minacciate di estinzione o addirittura già scomparse.
E' quindi importante che la comunità scientifica e il mondo politico siano consapevoli di quanto sia importante sostenere e far progredire una disciplina che è alla base dello studio della biodiversità e che è necessario ed urgente investire risorse economiche ed umane in questo settore, così come si sta facendo in Europa e nel Mondo, dove sempre più, progetti e programmi legati alla conservazione della biodiversità, sono alla ricerca di competenze tassonomiche.
Diversi esponenti del mondo della ricerca ed accademico si sono incontrati nell'autorevole sede del CNR, per discutere di biodiversità attraverso la presentazione delle loro attività di diversa matrice, ma tutti con il comune fine della conservazione di questa preziosa risorsa che si sta rapidamente esaurendo. L'utile confronto interdisciplinare ha ulteriormente sottolineato l'urgenza di prendere delle decisioni per invertire o quantomeno fermare questo trend negativo. E' emerso in modo unanime la necessità di chiedere con fermezza alle autorità politiche di prendere delle decisioni in questa direzione e di porre il problema del mantenimento della biodiversità come prioritario nelle loro scelte di programmazione e quindi di dedicargli anche adeguate risorse finanziarie.
Giovanni Amori CNR - 1° Ricercatore Istituto per lo Studio degli Ecosistemi ISE - Verbania Pallanza
Giuseppe Messana CNR - 1° Ricercatore Istituto per lo Studio degli Ecosistemi ISE - Sesto Fiorentino (FI)
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Autore: Giovanni Amori, Giuseppe Messana
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