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In data 29.01.08
Chiara Di Mizio
Anno 5
Edizione Gennaio 2008
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La Luna di ottobre
di Romeo Bassoli e Federico Ungaro
Recensione di Chiara Di Mizio
Il saggio storico realizzato da due dei più apprezzati giornalisti scientifici italiani, ha il pregio di non limitarsi ad una cronistoria degli avvenimenti che hanno portato il 4 ottobre del 1957 alla conquista dello spazio da parte dell'uomo e, nel caso specifico con la iniziale vittoria sovietica, grazie al satellite Sputnik. Si cerca invece di illustrare e analizzare le vie che i due paesi hanno intrapreso per concorrere alla pari nella grande corsa allo spazio. Una corsa iniziata alla fine della seconda guerra mondiale con la caccia ai segreti di Von Brown, di lui stesso e dei suoi collaboratori. La corsa allo spazio è fatta da illustri protagonisti, come Von Brown appunto, sbarcato in territorio americano e alla NASA e Korolev, il padre dello spazio sovietico. Ma ciò che rende interessante il saggio è l'ambito nel quale si muovono i due protagonisti e i loro uomini. Non un ambito avulso e asettico, ma inserito e influenzato dalle decisioni politiche che la guerra fredda imponeva loro da parte dei massimi vertici delle due superpotenze.
In qualche misura nel racconto storico di Bassoli e Ungaro si colgono non solo le ragioni di un successo, la conquista dello spazio a prescindere dai singoli record ottenuti dall'una e dall'altra parte, ma anche le premesse di una evoluzione tecnologica tesa allo stesso scopo ma che ha percorso strade diverse nella sua concezione, come la politica post-lunare ha ben evidenziato: gli Stati Uniti incentrati sull'evoluzione di una nuova navicella spaziale, riutilizzabile; l'URSS tesa a sviluppare la presenza umana nello spazio con le stazioni orbitanti. Queste due vie si sarebbero alla fine incontrate per essere sinergiche rispetto al più grande programma internazionale della storia, la Stazione Spaziale Internazionale, un programma ancora in fase di realizzazione e che, per i paradossi della storia, potrebbe concludersi con un ritorno al passato.
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Autore: Chiara Di Mizio
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