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Articolo pubblicato il 17-06-2006
Guido Donati
Numero 28-29 - Anno 3
17 Giugno 2006
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Kyoto e dintorni
I cambiamenti climatici come problema globale di Antonello Pasini & Franco Angeli
http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?CodiceLibro=1420.1.67
214 pagine, 5 tabelle, 38 figure in b/n nel testo e 8 tavole a colori fuori testo Euro 18,50
Quello dei cambiamenti climatici è un tema “scottante” da almeno due punti di vista: non solo
perché il riscaldamento globale rende più calda l’aria che respiriamo, ma anche per il fatto
che alcuni dei metodi possibili per evitare gli effetti più negativi di questi cambiamenti
passano attraverso azioni che mettono in discussione il modello di sviluppo economico della
società occidentale.
Oggi che sui media si tratta ormai diffusamente (e polemicamente) di clima,
l’uomo della strada oscilla generalmente tra un senso di confusione e opinioni più o meno
chiare sul fenomeno dei cambiamenti climatici, sulle sue conseguenze economiche e politiche,
sul protocollo di Kyoto e sulla negoziazione internazionale.
Ora però, come mostrato da alcune
recenti indagini sociologiche, anche queste opinioni sono basate più su un “affidamento”
a quanto espresso da questo o quell’esperto, che magari si sente essere vicino alle proprie
idee politiche, piuttosto che su una conoscenza effettiva del fenomeno dei cambiamenti
climatici e dei loro impatti.
In una situazione di tale tipo, esce ora in libreria questo libro multiautore in cui Pasini
e collaboratori intendono fornire una rassegna rigorosa ed aggiornata sullo “stato dell’arte”
della ricerca climatica internazionale, sia per quanto riguarda le conoscenze attuali sul
funzionamento di un sistema complesso come il clima, sia per quanto concerne gli impatti
dei suoi cambiamenti, osservati nel recente passato e previsti nel prossimo futuro,
in particolare sul territorio e sugli ecosistemi ivi presenti, siano essi naturali
e paesaggistici, oppure produttivi come il sistema agricolo.
In tal modo, discutendo dei risultati più importanti apparsi negli ultimissimi anni
nella letteratura scientifica internazionale, gli autori vogliono fornire una base
di conoscenza scientifica da cui non si può prescindere se si vuole discutere
seriamente del problema senza limitarsi ad uno scontro di opinioni.
Inoltre, racchiudendo in questo volume i saggi complementari di alcuni tra i massimi
esperti italiani della scienza del clima, essi intendono concentrarsi su Europa e Mediterraneo,
fornendo uno “zoom” particolare sull’Italia.
Il libro è diviso in tre parti. Nella prima, ripercorrendo una breve storia della negoziazione
internazionale, si mostra come il mondo si sia accorto del problema dei cambiamenti climatici.
In particolare, si inquadra il testo del protocollo di Kyoto
(che viene anche discusso nel dettaglio) all’interno dei principi etici che sono alla base
della Convenzione quadro dell’ONU sui cambiamenti climatici: solo in tal modo si possono
comprendere la valenza e gli obiettivi del protocollo stesso.
La negoziazione internazionale ha avuto il merito di porre all’attenzione mondiale
il problema dei cambiamenti climatici e di indurre ad incrementare la ricerca in questo
settore.
Oggi sappiamo molto di più del sistema clima rispetto all’inizio di questo processo negoziale.
Ebbene, la seconda parte del libro analizza proprio la nostra conoscenza attuale di questo
sistema complesso, dalle osservazioni nel passato più o meno remoto, alla dinamica
dell’effetto serra, fino a descrivere come gli scienziati riescano oggi a cogliere
e comprendere la complessità del sistema tramite modelli matematici al calcolatore.
Nell’ultimo saggio di questa parte si presentano anche i risultati modellistici per il futuro
di questo secolo appena iniziato, con una particolare attenzione ad Europa, Mediterraneo ed Italia.
Infine, nella terza parte si analizzano gli impatti, osservati nel passato e previsti per il
futuro, dei cambiamenti climatici sul territorio (essenzialmente zone semi-aride e coste),
su agricoltura e foreste e sugli animali. Anche qui ci si concentra sugli effetti riguardanti
l’Italia.
Così si scopre che in alcune zone del sud le precipitazioni estive più scarse in
quantità totale e più rare (ma concentrate in eventi più violenti) potranno
portare a problemi di approvvigionamento idrico e a principi di desertificazione,
oltre che a frane, smottamenti, dissesto del territorio nei casi dei fenomeni più
virulenti.
Inoltre, l’innalzamento del livello del mare, che nel secolo appena
iniziato sarà verosimilmente causato dal parziale scioglimento dei ghiacciai
continentali (soprattutto di Antartide e Groenlandia), andrà a sovrapporsi
ad un effetto di abbassamento di alcune coste italiane per fenomeni geologici
come il bradisismo, soprattutto al nord, mettendo così a rischio di inondazioni
sempre più frequenti alcuni tratti costieri.
Molto interessanti appaiono anche i saggi che riguardano gli impatti su
agricoltura e foreste e sugli animali. Nel primo caso, ad esempio, è
abbastanza impressionante vedere come gli scenari climatici che si prevedono
per il futuro porteranno con tutta probabilità all’aumento del divario,
già oggi esistente, nella produzione agricola tra Paesi sviluppati e
Paesi in via di sviluppo, con evidenti conseguenze di incrementata diseguaglianza
sociale.
Nel secondo caso, si analizzano le risposte degli animali ai cambiamenti climatici
osservati e previsti, individuando spesso nell’estinzione l’unica loro “strategia”
possibile, specie in habitat marginali. In questo saggio, inoltre, si discute anche
della migrazione di vettori pericolosi per l’uomo, come le zanzare che portano la
malaria.
In conclusione, il libro di Pasini e coautori si caratterizza per fornire una
sintesi a largo spettro del problema dei cambiamenti climatici e dei loro impatti.
In tal senso, appare come un’iniziativa editoriale unica nel panorama nazionale
ed internazionale, almeno a questo livello divulgativo.
Del resto, il problema di cui si tratta qui è troppo importante per essere
lasciato unicamente nelle mani dei politici o dei tecnocrati. Occorre una
diffusa conoscenza e coscienza del problema: questo libro, scritto da scienziati
di punta, impegnati ognuno nel proprio settore di ricerca, contribuisce sicuramente
alla diffusione della conoscenza scientifica in questo campo così vasto e così poco
conosciuto.
Esso va letto come un contributo fondamentale affinché la discussione sul problema
dei cambiamenti climatici possa avvenire sulla base di una conoscenza scientifica
rigorosa ed aggiornata.
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Autore: Guido Donati
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