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Articolo pubblicato il 17-06-2005
Numero 17 - Anno 2 17 Giugno 2005
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"Per un’Italia in Salute" di Eolo Parodi, Walter Pasini
Collana Universalia Enpam, Roma 2005
In questo agile pamphlet si trovano compendiati i maggiori e più scottanti temi della salute in Italia e nei paesi dell’Unione Europea. Gli autori affrontano con tono divulgativo, mai disgiunto dal rigore dell’esperto, un’ampia panoramica che va dalla ricerca della salute mondiale all’invecchiamento demografico, dal rapporto tra immigrazione e salute alle malattie cardiovascolari, dalla prevenzione dei disastri al bioterrorismo.
In linea con lo spirito della Collana, il testo si rivolge soprattutto agli associati medici e odontoiatri, con lo scopo di focalizzare l’attenzione sui problemi di politica sanitaria e sociosanitaria che impongono una ridefinizione del paradigma della medicina.
Il momento dell’analisi e quello della proposta si saldano nell’obiettivo principale del testo: ridisegnare una nuova politica della salute in stretta relazione con i contesti europeo e internazionale. La sanità pubblica italiana non può prescindere dalla situazione mondiale, dalla globalizzazione economica e dalle grandi scoperte scientifiche, prima fra tutte quella del genoma umano. Il quadro di una realtà in continuo mutamento, da una parte, e i progressi scientifici, dall’altra, concorrono a sottolineare la necessità di rivoluzionare il modello della medicina da cura della patologia a cura del paziente. La riflessione e la pratica medica devono essere orientate sul concetto di salute come dimensione della qualità di vita, così come auspicato nei protocolli dell’OMS.
I punti cardine di una strategia finalizzata alla riduzione dell’incidenza di morti e di malattie nella popolazione devono essere: la promozione della salute, la prevenzione delle malattie e degli incidenti stradali, la cura, la ricerca di soluzioni innovative nella diagnosi, nella terapia e nella riabilitazione. Ma come si può operare in tale direzione? Gli Autori seguono un percorso rigorosamente induttivo: dalle emergenze sanitarie alle possibili risposte gestionali. I problemi prioritari sui quali si deve appuntare l’attenzione sono: la diffusione di malattie (riemergenti o emergenti: malaria, colera, tubercolosi, epatiti, HIV/AIDS, influenza aviaria, febbre emorragica da virus Ebola) connessa con la mobilità delle persone, l’immigrazione, la spedizione e la commercializzazione di cibo, la prevenzione e il controllo delle malattie cardiovascolari, la tutela della salute dei soggetti vulnerabili (anziani, bambini, adolescenti), il controllo dei livelli di inquinamento e di tossicità delle acque potabili, l’impatto degli incidenti stradali sulla salute.
Il decalogo per una sanità migliore, presentato come manifesto programmatico nell’introduzione al testo, contiene dieci interventi di riorganizzazione del sistema sanitario nazionale. Si tratta di proposte mirate che traducono in termini operativi le risposte gestionali alle emergenze sopra citate. Gli Autori, infine, non omettono di sottolineare sul piano deontologico e politico che la medicina, pur inserendosi in un sistema più ampio – economico, sociale e culturale – non può abdicare alle leggi di altri settori e non può non garantire il rispetto del principio di uguaglianza in materia di diritto alla salute. In altre parole non può non difendere la dignità della professione medica e la sua indipendenza etica.
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