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Articolo pubblicato il 17-05-2004
di Nicola Cosanni
Numero 5 - Anno I 17 Maggio 2004
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Ritrovato Artropode di 500 milioni di anni fa nel momento in cui cambia la Muta!
Fino ad oggi era una teoria molto accreditata, ora ci sono le prove! Un fossile ritrovato nel famoso giacimento o Fossil-Lagerstatten di Burgess Shale conferma ciò che si è pensato per moltissimo tempo. Gli artropodi mutavano il loro esoscheletro più volte nella vita già nel Cambriano e forse prima, ma non si era mai trovato un fossile che mostrasse il momento esatto della Muta!
Un fossile di Marrella splendens, fossile caratteristico dell'ambiente di Burgess Shale insieme ai famosi Trilobiti, mostrerebbe proprio tale momento. Gli artropodi, che comprendono il gruppo degli animali più diversificato e diffuso sul nostro pianeta oggi, invece di possedere uno scheletro interno nella maggior parte dei casi come quello nostro, possiedono un esoscheletro composto principalmente di Chitina, una sostanza dura che consente una buona difesa delle parti molli dell'organismo da predatori ed altro!
Degli artropodi fanno parte tutti gli insetti ed un gruppo di animali ora estinti, i Trilobiti. Ora dato che gli artropodi possiedono un Esoscheletro, quando crescono l'esoscheletro iniziale diventa troppo stretto e per continuare la crescita se ne devono liberare. Questo processo si chiama Muta, ed era stato intuito studiando i Trilobiti fossili, dei quali venivano ritrovate moltissime parti fossilizzate composte solo da pezzi dell'esoscheletro, come se l'animale se ne fosse liberato durante la sua vita.
Ancora oggi in moltissimi insetti esistono tali processi modificati sotto certi aspetti, ma simili. Ora due ricercatori, Diego García-Bellido e Desmond Collins, Royal Ontario Museum, Canada, hanno descritto e pubblicato la scoperta di un fossile di Marrella splendens di 505 milioni di anni fa, Cambriano, che mostra proprio il processo di Muta nel suo momento più cruciale, il distacco del corpo nuovo dell'organismo dal vecchio esoscheletro.
Un ritrovamento unico e rarissimo, la possibilità di ritrovare un fossile del genere erano infinitesimali, in quanto già la fossilizzazione è un evento raro, ma la cattura di un momento della vita di un essere di 500 milioni di anni fa che dura al massimo 10 minuti, risulta quasi impossibile.
Inoltre il nuovo organismo che esce dall'esoscheletro non è composto da parti dure, ma da parti organiche molli, difficilmente fossilizzabili rispetto ad una sostanza dura.
Il ricercatore Dott. Desmond Collins, ha affermato in una intervista alla BBC, che questo fossile è stato rinvenuto dopo l'analisi e la scoperta di circa 25'000 fossili di Marrella splendens, da quando è stato scoperto nel secolo scorso Burgess Shale, il che può far avere una idea della sua Rarità!
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Link approfondimento:
Ere Geologiche
Articolo su BBC con foto del fossile di Marrella splendens scoperto!
Il giacimento fossilifero di Burgess Shale!
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Autore: Nicola Cosanni
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