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Articolo pubblicato il 05-04-2004
Numero 3-4 - Anno I 05 Aprile 2004
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Impianto di Produzione del Plutonio in Giappone a rischio Incidente
Roma, 27/02/04 - Greenpeace ha messo in guardia sulla necessità di una seria analisi dei rischi posti dal più grande impianto di riprocessamento di plutonio dell’Asia, quello di Rokkasho, in Giappone. Greenpeace ha inviato uno studio indipendente riguardo ai problemi di sicurezza alla Commissione del governo giapponese che dovrebbe prendere una decisione in merito.
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L’impianto di riprocessamento del combustibile irraggiato di Rokkasho, che finora è costato 20 miliardi di dollari, ha una capacità di produrre fino a 7-8.000 chili di plutonio ogni anno.
Il Giappone non ha attualmente richieste di plutonio e dispone di 38.000 chili di plutonio in eccesso.
La maggior parte di questo materiale, che può essere impiegato per fabbricare bombe, si trova ora in impianti di riprocessamento in Gran Bretagna e Francia: i progetti per utilizzare questo plutonio come combustibile, il cosiddetto MOX, hanno incontrato forte opposizione.
“Se la commissione governativa consentisse a Rokkasho di continuare a operare, nonostante i problemi di sicurezza che abbiamo evidenziato, significherebbe autorizzare un incidente nucleare. Il nostro studio ha evidenziato anche difetti nel controllo di qualità durante la costruzione, per esempio sulla capacità di resistere ai terremoti” sostiene Domitilla Senni, direttore generale di Greenpeace.
Lo studio sulla sicurezza dell’impianto di Rokkasho commissionato da Greenpeace International a Large&Associates (agenzia di consulenza di ingegneri nucleari) di Londra e WISE di Parigi:
http://www.greenpeace.or.jp/campaign/nuclear/
plutonium/rokkasho/inquirycome.pdf
Per informazioni: Ufficio stampa, tel. 06/57299944 ufficiostampa@greenpeace.it
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Autore: Greenpeace
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