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Articolo pubblicato il 30-07-2005
di Damiano Turini
Cattedra di Urologia,
Università degli Studi di Ferrara
Numero 18/19 - Anno 2 30 Luglio 2005
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Il miracolo in grappoli
Vino e Resveratrolo
Le azioni terapeutiche del vino sono note dalla notte dei tempi, sia nella cultura asiatica che europea. In questi ultimi tempi le ricerche su base biochimica e molecolare hanno consentito di individuare il meccanismo d'azione delle sostanze contenute nel vino favorevolmente attive come antiossidanti. Tra i componenti del vino il Resveratrolo è il fenolo più noto dal punto di vista terapeutico, tanto che la ricerca chimica sta individuando degli analoghi ai fini della commercializzazione.
L'interesse in epoca moderna sui fenoli contenuti nel vino inizia con il rilievo del cosiddetto paradosso francese: la minore incidenza di malattie cardiovascolari nella popolazione del sud della Francia che consuma vino rosso, rispetto a popolazioni con dieta simile, ma priva di vino. Dopo alcune diatribe sull'efficacia del vino attribuita da alcuni alla componente alcolica, una serie di ricerche cliniche ha dimostrato maggiore efficacia del vino rispetto ad altri alcolici (birra,whisky), nella protezione dalle malattie cardiovascolari. È da rilevare che nella comunità europea si tende a sminuire l'effetto benefico del vino rispetto ad altri alcolici, teoria questa rappresentata anche nella stampa italiana. Nel 1997, ricercatori statunitensi pubblicano sulla rivista " Science " una ricerca che dimostra l'arresto di crescita di cellule neoplastiche umane in coltura, aggiungendo Resveratrolo. Le ricerche iniziate in vitro sono continuate su molti tumori umani, e attualmente studi clinici valutano il ruolo del Resveratrolo nella prevenzione dei tumori. Mentre in un primo tempo si riteneva che l'azione antineoplastica fosse correlata alla inibizione delle ciclo-ossigenasi 1 e 2, oggi si ritiene più probabile un meccanismo endocellulare.
La cancerogenesi inizia per l'azione di un fattore di proliferazione che, attraversata la membrana cellulare, attiva una serie di enzimi (proteinchinasi), che inducono la proliferazione atipica. Il Resveratrolo penetra anch'esso nell'interno della cellula ed inibisce la trasformazione neoplastica, inducendo la morte cellulare programmata (apoptosi). Le azioni cosiddette salutistiche del vino sono dovute all'azione di altri polifenoli, come la Quercitina e i Tannini, e ormai esiste una mappa ben precisa dell'azione del vino sui vari organi.
L'impiego di modeste quantità di vino, in particolare vino rosso, riduce l'incidenza della degenerazione maculare, causa di cecità. Sulla cute, è nota l'azione benefica sull'eczema, e del tutto recentemente è stata dimostrata la prevenzione del tumore cutaneo, indotto dagli ultravioletti, nel ratto.
Resveratrolo e invecchiamento
Dalla Drosophila melanogaster all'uomo
Dopo il paradosso francese e l'azione chemiopreventiva dei tumori l'interesse dei ricercatori si è rivolto sull'allungamento della vita facendo studi sulla Drosophila melanogaster, Sin Clair ed il suo gruppo hanno notato che l'aggiunta di Resveratrolo all'alimentazione allungava la vita nel moscerino della frutta. Tale allungamento si otteneva anche con la restrizione calorica, ma in questo caso gli animali erano anche poco reattivi e non producevano uova. La prima interpretazione è che il resveratrolo mimi l'azione di proteine che si attivano nella restrizione alimentare. Indirettamente sono stati fatti studi sulla longevità in Sardegna e sull'uso di un vino con alto contenuto in polifenoli.
Attualmente si prospetta che il resveratrolo entri nella cellula e riattivi i geni tipo la P53 a cui è devoluta la riparazione del DNA.
Una particolare azione è sul cervello e nella prevenzione della demenza. Queste azioni sono ben documentate nell'esperimento dell'ischemia-riperfusione celebrale in cui la somministrazione di resveratrolo riduce i danni, particolarmente quelli legati all'infiammazione con aumento della parte connettivale rispetto a quella neuronale.
Vigneti in Abruzzo
Resveratrolo
In attesa del farmaco
Il reveratrolo è una fitoalexina naturale presente nella buccia dell'uva, negli acini e naturalmente nel vino. Il vino rosso contiene un'elevata concentrazione di composti fenolici e tra questi i flavonoidi, come la quercitina, con proprietà antiossidanti 90 volte superiori alla vitamina E. L'efficacia farmacologica del resveratrolo è in ordine di nanogrammi, sia nell'animale che nell'uomo l'assorbimento avviene rapidamente nel tubo digerente facilitato dalla presenza di alcool e raggiunge la massima concentrazione ematica dopo quattro ore. La diffusione nei tessuti non è rilevante per le proprietà del resveratrolo di proteggere l'endotelio e renderlo poco permeabile.
In relazione alle molteplici proprietà farmacologiche del resveratrolo è indubbio l'interesse dell'industria alla realizzazione di un prodotto di sintesi, magari modificato nella struttura fisico-chimica che ne potenzi alcuni effetti e con la possibilità di un uso parenterale. I tempi in realtà saranno lunghi e pertanto sembra essere ragionevole l'impiego del resveratrolo naturale e del vino dosato come un farmaco. L'associazione del vino alla dieta mediterranea rappresenta un interesse nutrizionale di rilievo documentato da recentissimi studi inerenti il trattamento del diabete insulino resistente. La presenza di polifenoli fenoli tannini (PPT) rappresenta un complesso alimentare capace di prevenire molte malattie della vecchiaia.
Curcumina e Resveratrolo
Come nasce l'idea e prime applicazioni cliniche
Nell'ambito delle sostanze naturali, un'azione particolarmente interessante è svolta dalla Curcumina, estratta dalla radice di Curcuma Longa e nota per i suoi effetti di riduzione del colesterolo, antinfiammatorio e antineoplastico. Una caratteristica della Curcumina è quella di essere un capsacinoide, sostanza che può attivare le fibre c amieliniche. Nell'intento di trattare pazienti con carcinoma prostatico refrattario alla terapia ormonale, abbiamo, in base ai dati della letteratura, creato un composto a base di Curcumina e Resveratrolo, chiamato Capsures. Durante l'assunzione di questo composto, i pazienti hanno rilevato l'attenuazione, fino a scomparsa, della perdita dei capelli, una riduzione dell'incanutimento, e la ricrescita in zone sede di calvizie. Un effetto benefico si è rilevato anche nel trattamento della psoriasi. Le basi fisiopatologiche di questa azione del Capsures risiedono nel rilievo che la desensibilizzazione alla nascita delle fibre sensorie di ratti induce lesioni cutanee simili alle lesioni psoriasiche e quindi la somministrazione di una sostanza che riattivi il trofismo cutaneo apre nuove prospettive al trattamento delle lesioni cutanee.
Nella letteratura recente molti studi sperimentali indicano l'azione favorevole sulla cute del resveratrolo ed è pertanto possibile che l'azione della curcumina e del resveratrolo abbiano un potenziamento farmacologico.
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Autore: Damiano Turini
Cattedra di Urologia,
Università degli Studi di Ferrara
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