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Articolo pubblicato il 19-04-2006
di Ufficio Stampa: Azienda Ospedaliera Meyer
Numero 27 - Anno 3
19 Aprile 2006
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Meyer: tre tecniche innovative di Neurochirurgia per salvare un ragazzino da una forma tumorale
L’équipe di Neurochirurgia Pediatrica combina endoscopia, neuronavigatore e stereotassi
per rimuovere una formazione cistica localizzata in una parte profondissima e
vitale del cervello. La mattina dopo il paziente va da solo a fare la risonanza
magnetica e a giocare.
Firenze – Il mattino dopo è sceso dal letto e a piedi è andato a fare la risonanza magnetica.
Terminato l’esame diagnostico, ha raggiunto la Ludoteca dove ha giocato per un po’.
Il protagonista è un ragazzino di 12 anni che soltanto il pomeriggio precedente era stato
sottoposto a un complesso intervento di Neurochirurgia per una doppia formazione tumorale
cistica in una zona delicatissima e molto profonda del cervello.
E proprio questo è l’aspetto più stupefacente dell’operazione effettuata pochi giorni fa
all’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze dall’équipe di Neurochirurgia Pediatrica diretta
dal dottor Lorenzo Genitori: il recupero immediato di questo ragazzino alla normalità della
vita di tutti i giorni.
Un successo dovuto alla combinazione della tecnologia endoscopica con il neuronavigatore
e la stereotassi.
Un avveniristico intervento di neurochirurgia che l’équipe di Lorenzo Genitori ha effettuato
per rimuovere due tumori cistici localizzati nel mesencefalo e nel bulbo, ovvero nella parte
alta e in quella bassa del tronco dell’encefalo. Una zona profondissima del cervello
che presiede a funzioni vitali come il battito cardiaco, la respirazione, il movimento,
il ritmo sonno-veglia.
Il tronco encefalico è una vera e propria “centralina di comando” del cervello, quella
che dà gli ordini alla corteccia cerebrale. In altri casi analoghi, si è proceduto con
due distinti interventi chirurgici e con un approccio più tradizionale e invasivo.
All’Ospedale Pediatrico Meyer, come spiega il dottor Lorenzo Genitori, si è deciso
di rimuovere le due formazioni tumorali in un solo momento, utilizzando
una tecnica che ha pochissimi precedenti al mondo. “Per realizzare questo
intervento che ha permesso di raggiungere questa profondissima zona del cervello
senza ledere alcuna parte vitale – spiega il neurochirurgo – con l’ausilio del
computer, abbiamo dapprima pianificato la traiettoria precisa.
Siamo così riusciti a sovrapporre nello stesso spazio la testa del ragazzino,
la risonanza magnetica e l’endoscopio”.
Praticando un forellino di un centimetro nella teca cranica e con il diretto
controllo visivo della traiettoria, l’équipe di Neurochirurgia pediatrica con
l’endoscopio (uno strumento con microtelecamera “grande” 2.02 millimetri che
viene guidata da un navigatore tipo quello che utilizziamo sulle nostre automobili)
è stata in grado di intervenire con precisione millimetrica in questa zona remota
del cervello, altrimenti inaccessibile, e ha rimosso le formazioni tumorali.
L’operazione, durata un’ora, è perfettamente riuscita. Tant’è che il mattino dopo
il ragazzino ha deciso di fare quattro passi da solo. L’intervento, facile da
descrivere, è in realtà molto complesso.
Come sottolinea il primario Lorenzo
Genitori richiede una preparazione molto minuziosa: “In questo caso abbiamo
combinato la tecnica endoscopica con il neuronavigatore e la stereotassi – spiega -.
Una combinazione complessa dall’esito vincente.
La strategia di cura che in ogni caso
mettiamo in atto è sempre quella di offrire al bambino la migliore qualità di vita
possibile. Il ragazzino che abbiamo operato è già tornato a scuola, come tutti i
ragazzi della sua età”. Nel caso specifico l’équipe era formata dai neurochirurghi
Federico Mussa, Massimilano Sanzo, Giovanni Di Pietro, dall’anestesista Leonardo
Bussolin e dagli infermieri della sala di Neurochirurgia.
Sinora il Centro di Neurochirurgia Pediatrica del Meyer di Firenze ha
effettuato complessivamente 1.300 interventi neurochirurgici, di questi un
centinaio sono avvenuti con la tecnica endoscopica. Numeri che salgono a 3 mila
interventi compiuti sinora come Coordinamento Regionale di Neurochirurgia Pediatrica,
comprendendo anche la sede del Policlinico Le Scotte di Siena.
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Autore: Azienda Ospedaliera Meyer
Via L. Giordano, 7/M – 50135 Firenze
tel ++39 055 5662302 fax ++39 055 5662379
Ufficio Stampa - Resp. Roberta Rezoalli
e-mail: r.rezoalli@meyer.it
Cell. 335 6860677
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