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Articolo pubblicato il 17-07-2004
di Paola Franz
Numero 7 - Anno I 17 Luglio 2004
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La scienza al femminile. Merit Ptah
Durante le dinastie menfite dell'antico regno d'Egitto caratterizzate dalla
grandiosità dell'edilizia monumentale, delle piramidi di Saqqarah, Abusir,
Ghizeh, vi fu un fiorire non solo di grandi architetti ma anche di grandi
medici fra i quali si delinea la figura del "medico capo" Merit Ptah, come
riportato dal figlio alto sacerdote egiziano. In particolare Merit visse sotto la
III dinastia (2700-2630 a.C.), il cui più importante faraone fu Djoser (Tosorthros
o Zoser).
Egli trasferì la capitale da Thinis a Menfi e diede l'impulso che caratterizzò lo splendore e la prosperità della storia dell'Egitto. Djoser si circondò di grandi personaggi quali il grande sacerdote, Imhotep, architetto, medico e inventore del calendario egizio. Con la costruzione della piramide a gradoni di Saqqarah, tomba di Djoser, Imhotep realizzò la prima costruzione monumentale in pietra del mondo. I medici di quel periodo acquisirono notevoli conoscenze nel campo dell'anatomia, in particolare sul sistema circolatorio, e della chirurgia. La loro conoscenza dell'anatomia venne dallo studio degli animali e degli uomini feriti durante le battaglie, poiché l'operazione dell'imbalsamazione era riservata ai sacerdoti devoti al dio Anubi. Secondo la medicina di quel periodo il centro delle emozioni e dell'intelletto era il cuore, i vasi erano deputati a far scorrere la linfa vitale da cui dipendeva la salute del corpo e la loro ostruzione determinava la malattia.
In questo contesto visse Merit Ptah che fu, probabilmente, la prima donna medico di cui ci sia giunta notizia. Ritroviamo una sua immagine dipinta in una tomba egiziana nella Valle dei Re.
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Autore: Paola Franz
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