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In data 23.07.07
Pia Grassivaro Gallo
Docente di Antropologia
Anno 4
Edizione Luglio 2007
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Lettera aperta al Ministro Turco sulle Linee Guida sulle Mutilazioni Genitali Femminili
UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PADOVA DIPARTIMENTO DI PSICOLOGIA GENERALE
Via Venezia, 8 - 35131 Padova
Al Ministro della Sanità Dr.ssa Livia Turco
Ministero della Salute
Via lungotevere Ripa, 1
Roma
Gentile Ministro Turco, mi scuso se Le farò perdere un po’ di tempo, ma partirei dalle
premesse.
Nel febbraio 2006, sono stata contattata dalla Dr.ssa Ippolito ( Uff X Dir. Gen. Prev. San.)
del Ministero della Sanità, per essere compresa come esperta nella commissione
ministeriale istituita per elaborare le Linee Guida sulle Mutilazioni Genitali
Femminili (MGF), a seguito della legge del 9/01/06.
Mi occupo del problema dagli anni ‘80 e coordino all’Università di Padova un Gruppo di
Lavoro sulle MGF (http://FGMPADUA.psy.unipd.it).
Diedi il mio assenso, credendo di poter fare qualcosa in un settore di mia competenza.
Come Lei ben sa, quella commissione non si è mai riunita dopo il decreto firmato, travolta
dagli eventi che hanno colpito il Ministro Storace.
Nuovo ministro e nuova commissione per le MGF.
Questa volta sono stata depennata dall’elenco degli esperti e quindi esclusa dai
lavori della commissione. (Motivazione: sono state privilegiate le figure degli esperti
immigrati.
Nell’elenco infatti, non c’è un solo rappresentante dell’impegno universitario italiano,
che nel paese pure esistono - per es. oltre al mio nome, quello della Prof.ssa C. Pasquinelli d
ell’Ist. Di Lingue Orientale di Napoli, la prof.ssa G. De Bernardo dell’Univ. di Verona, etc);
sono comprese invece figure di “esperti” immigrati, totalmente sconosciuti in ambito
scientifico specifico, provenienti anche da paesi che niente hanno a che vedere con
le Mutilazioni Genitali.
Seguo da vicino comunque i lavori della commissione, e finalmente si arriva pochi giorni
fa, alla messa in rete della bozza delle Linee Guida.
Queste le mie osservazioni scaturite da una prima lettura.
Ancora una volta è stata persa una buona occasione per far fare una bella figura in
ambito internazionale al nostro paese!
Perché:
- non si fa alcun riferimento alle forme espansive delle MGF, che pure esistono,
anche se solo nominate nella classificazione dell’OMS (1996), nella tipologia 4.
Per Sua informazione, il Gruppo di Lavoro di Padova, è l’unico che se ne occupa a livello
internazionale ormai dal 2000, con svariate pubblicazioni internazionali
(vedi elenco allegato) ed una anche divulgativa italiana (1).
Nel lavoro ministeriale non viene dato alcun suggerimento ai professionisti
italiani per il riconoscimento di tali forme in immigrate africane
(e Le assicuro che ce ne sarebbe bisogno!).
- Nessuna attenzione viene data al ruolo dei media in proposito, e nessun suggerimento
ai giornalisti, perché possano fare una informazione corretta sulle MGF.
Vuol conoscere Ministro, i risultati di una tesi di laurea che ho discusso il 26 u.s.,
sul “Livello di conoscenza degli operatori socio-sanitari italiani in tema di MGF “(2)?;
il cui abstract ho già inviato al Congresso SIGO,’07 di Napoli.
Eccoli in sintesi: la fonte primaria delle informazioni sulle MGF dei nostri professionisti,
sono i media. Un’altra tesi svolta a Milano, nel 2004/5 -sull’”Analisi degli articoli
sulle MGF, pubblicati nell’arco degli ultimi 20 anni “(3)- ha dimostrato la inconsistenza,
gli errori, le mezze verità etc, che vengono ripetutamente trasmesse e sistematicamente
assorbite da un pubblico superficiale, che crede di istruirsi e invece viene solo
shoccato da immagini cruente, che vengono privilegiate al posto di box esplicativi e
mappe di diffusione del fenomeno; detta iconografia continua ad essere ripubblicata
sempre uguale in articoli diversi.
In conclusione: solo pochissimi dei nostri professionisti approfondiscono personalmente
le conoscenze in materia; la massa fruisce di preconcetti ed errori assorbiti dai media.
Con queste premesse, per formare dei competenti operatori socio-sanitari, mi sembrerebbe
utile incentivare si l’insegnamento specifico nei corsi universitari (per es., a mia
conoscenza, manca un “master” dedicato alle MGF), ma soprattutto attivare corsi di
aggiornamento per giornalisti e per “conduttori” dei programmi Rai-TV,
affinchè siano più attenti ed aggiornati sulle informazioni che diffondono.
Ora, le Linee Guida ’07 si sono uniformate alla ormai, credo, decina di altre che le
hanno precedute a livello europeo, senza dire niente di veramente nuovo, proprio ora
che potevano farlo; esse hanno confermato una classificazione delle MGF, che secondo
le notizie che trapelano, l’OMS stessa (che notoriamente si aggiorna con la velocità
di un pachiderma, non di una gazzella) sta modificando.
Poteva essere proprio l’Italia che avrebbe potuto dare, in questa occasione,
all’Organizzazione Internazionale una spinta efficace.
Scusi Ministro la franchezza di questa mia, che forse non avrà l’onore della Sua
attenzione; voglia gradire comunque l’augurio di buon lavoro nel suo impegno.
PS; se come ho capito, le Linee Guida non sono ancora definitive, forse che alcuno dei
suggerimenti di cui sopra, potrebbe ancora essere recepito?
Padova, 23/07/07
Riferimenti bibliografici
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- De Vita R. MGF : Ritualità Sociale o “Barbarie”? Tesi di Laurea Fac. di Scienze della Comunicazionee dello Spettacolo. Libera Univ. di Lingue e Comunicazione IULM. Milano, AA 2004/5.
- Zanotti I. Conoscenze e Opinioni degli Operatori Socio-sanitari del Nord-Italia sulle MGF. Tesi di Laurea Fac. di Psicologia. Univ. di Padova, AA 2006/7
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Analisi di produzioni grafiche e commenti di 95 giovani dal Malawi: i vissuti
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Grassivaro Gallo Pia Recensione Il corpo dei simboli di M.Busoni e E.Laurenzi
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Grassivaro Gallo Pia e Fusto Barbara Recente evoluzione delle MGF in Occidente e nei
paesi d'origine Scienzaonline n. 14, 17/03/2005
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Grassivaro Gallo Pia, Tita E. e Viviani Franco Alle Radici delle Modificazioni
Etniche dei Genitali Femminili Scienzaonline n. 15, 17/04/2005) Scienzaonline
n. 17, 17/05/2005)
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Autore: Pia Grassivaro Gallo
Docente di Antropologia
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