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Articolo pubblicato il 17-12-2005
di Manfredi Tesauro * e Carmine Cardillo **
* Endocrinologo, Dipartimento di Medicina Interna, Policlinico Universitario Tor Vergata, Roma
** Divisione di Terapia Medica, Università Cattolica Sacro Cuore
Numero 23 - Anno 3 17 Dicembre 2005
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L'ormone gastrico grelina nuova arma contro l'aterosclerosi
La grelina, e' un ormone di recente identificazione, meglio conosciuto come ormone dell'appetito in quanto tra i suoi compiti c'e' quello di inviare al cervello l'input della sensazione della fame. Il nostro studio recentemente pubblicato su Circulation ha mostrato gli effetti di tale ormone sulla protezione delle arterie. Lo studio ha infatti evidenziato che la grelina è in grado di ripristinare una normale funzione endoteliale negli individui affetti da sindrome metabolica.
La sindrome metabolica e' una condizione clinica caratterizzata dalla presenza di diversi fattori di rischio (dislipidemia, iperglicemia, ipertensione arteriosa) in uno stesso individuo. Tali fattori sono spesso associati ad obesità addominale. Soggetti con sindrome metabolica presentano un notevole aumento di incidenza di malattie cardiovascolari. Ogni anno 250 mila italiani sono vittime delle malattie cardiovascolari (infarti e ictus in particolare) e sebbene le armi a disposizione siano sempre maggiori la mortalità permane cosi alta soprattutto per la non adeguata attenzione alla prevenzione primaria.
Il nostro studio ha evidenziato che la grelina è dotata di una serie di azioni anti-aterosclerosi, suggerendone dunque un possibile ruolo nella prevenzione di questa condizione, almeno nelle sue prime fasi, quando il danno (detto appunto 'disfunzione endoteliale') è ancora largamente reversibile.
L'endotelio non rappresenta soltanto il rivestimento più interno delle arterie, ma è anche un vero e proprio laboratorio biochimico, in grado di produrre diverse sostanze che condizionano non solo la capacità dei vasi di permettere un adeguato afflusso di sangue ai diversi organi, ma anche di ostacolare la formazione e l'accrescimento della placca aterosclerotica. Una delle sostanze prodotte dall'endotelio, tra le più importanti per il buon funzionamento delle arterie, è l'ossido nitrico (NO), un potentissimo vasodilatatore. In caso di disfunzione endoteliale, la produzione di NO risulta nettamente diminuita e di conseguenza l'arteria presenta un deficit nella risposta a diversi stimoli vasodilatatori e si creano delle condizioni favorenti la formazione della placca aterosclerotica.
Considerato che dati preliminari mostravano che i soggetti affetti da sindrome metabolica presentavano concentrazioni ematiche di grelina ridotte abbiamo cercato di esplorare con una serie di sofisticati esperimenti se questo potesse avere un ruolo nel determinismo e nella successiva correzione della disfunzione endoteliale, presente in questi pazienti.
Nello studio sono stati arruolati 18 soggetti affetti da sindrome metabolica (secondo i criteri del NCEP-ATP III) e 18 individui sani (gruppo di controllo), che sono stati sottoposti a una serie di test (infusione endoarteriosa di acetilcolina, sodio nitroprussiato e L-NMMA, un inibitore dell'enzima che sintetizza l'NO) e al monitoraggio delle variazioni di flusso ematico dell'avambraccio indotte dalle diverse sostanze.
I risultati dello studio hanno dimostrato che l'infusione intravascolare di grelina normalizza la funzionalità dell'endotelio, aumentando la disponibilità di NO nelle arterie dei pazienti con sindrome metabolica.
L'aver dimostrato il ruolo della grelina sul sistema cardiocircolatorio ci consente di compiere un passo avanti nella comprensione dei meccanismi che determinano le complicanze cardio-vascolari nei pazienti con aumento di peso e disturbi metabolici associati . È possibile che la migliore comprensione delle anomalie associate alla sindrome metabolica, possa condurre in futuro a strategie terapeutiche più mirate per la prevenzione del rischio cardio-vascolare.
In conclusione i ridotti livelli di grelina presenti in pazienti affetti da sindrome metabolica sembrerebbero contribuire alla disfunzione endoteliale e alla conseguente aterosclerosi precoce. L'infusione di grelina e' in grado di avere un effetto protettivo nei confronti dell'aterosclerosi grazie all'incremento dei livelli dei livelli di Ossido Nitrico disponibile. Studi recenti hanno dimostrato che un regolare esercizio fisico, una dieta ipocalorica e perdita di peso sono in grado di far nuovamente aumentare i livelli di questo ormone nel sangue dei pazienti in cui questi erano ridotti e tale meccanismo potrebbe contribuire agli effetti antiaterosclerotici di tali strategie terapeutiche.
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Autore: Manfredi Tesauro * e Carmine Cardillo **
* Endocrinologo, Dipartimento di Medicina Interna, Policlinico Universitario Tor Vergata, Roma
** Divisione di Terapia Medica, Università Cattolica Sacro Cuore
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