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Articolo pubblicato il 17-09-2006
da Guido Donati
Numero 31-32 - Anno 3
17 Settembre 2006
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La CARDIOCARD, un’importante strumento per promuovere la salute cardiovascolare e ridurre l’incidenza di infarto del miocardio ed ictus
Il 24 settembre, nell’ambito della Giornata Mondiale del cuore dedicata al tema
“Quanto giovane è il nostro cuore”, verrà presentata la CARDIOCARD documento elaborato
dal Centro Internazionale di Cardiologia Preventiva diretto dal Dr Walter Pasini.
La Cardiocard, carta di identità del rischio cardiovascolare, vuole essere uno
strumento per promuovere la salute cardiovascolare e ridurre l’incidenza di infarto
del miocardio ed ictus in Italia. Verrà distribuita in 1 milione di copie ai medici
di medicina generale ed ai cardiologi italiani.
Il documento, di 32 pagine, contiene informazioni relative ai fattori di rischio:
ipertensione, fumo, sedentarietà, obesità e sovrappeso, ipercolesterolemia e stress
psico-fisico.
Per ognuno di essi viene illustrata la modalità d’azione nel provocare il danno
cardiovascolare.
Per ogni parametro viene lasciato spazio per indicare i valori relativi a peso corporeo,
pressione arteriosa, assetto lipidico, valori di glicemia, uso e dosaggio delle
statine e di altri farmaci al fine di definire il profilo di rischio del soggetto
e poter intervenire su ciascuno di essi per abbassare la probabilità di infarto
del miocardio e di ictus.
La cardiocard illustra nella prima parte le cause della mortalità per cause
cardiovascolari e l’importanza di piani di prevenzione che partano dall’età giovanile.
L’ultima parte riporta l’eventuale patologia di cui soffre il soggetto, i farmaci di
cui fa uso, gli interventi chirurgici effettuati e le eventuali protesi applicate
( pace maker, defibrillatore automatico) con la relativa traduzione in inglese
per poter eventualmente fornire al medico straniero che si debba occupare del
soggetto informazioni utili.
La Cardiocard intende informare la popolazione italiana che le malattie
cardiovascolari come l’infarto del miocardio e l’ictus possono essere prevenute
se si interviene sui fattori di rischio.
Gli stili di vita sani come il corretto comportamento alimentare e
l’attività fisica regolare hanno una funzione determinante nel prevenire
le malattie cardiovascolari.
In un piano che si prefigga di ridurne l’incidenza, la partecipazione del
cittadino alla gestione della propria salute risulta decisiva.
Oltre ad essere uno strumento di educazione sanitaria, il documento intende
stimolare l’utente a considerarla una vera e propria carta di identità del
rischio cardiovascolare, inserendo di volta in volta tutti I dati relativi al
controllo dei fattori di rischio come peso corporeo, circonferenza addominale,
valori pressori, valori di colesterolo al fine di definire il profilo di rischio
e monitorarlo nel tempo parallelamente all’impegno del soggetto e del suo
medico per la promozione della salute.
La cardiocard dovrà essere compilata insieme al proprio cardiologo o medico di base.
Il cardiologo, la cui vocazione è stata finora la diagnosi e cura sta maturando
sempre più la consapevolezza di dover intervenire prima che la malattia si manifesti
ed il medico di medicina generale, da mero prescrittore di farmaci, deve diventare
protagonista di campagne di prevenzione.
Il cardiologo ed il medico di base rappresentano dunque gli alleati ideali
per una politica volta alla riduzione delle malattie cardiovascolari in Italia.
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Autore: Guido Donati
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