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Articolo pubblicato il 17-07-2006
da Walter Pasini
Direttore Centro OMS
Medicina del Turismo
Numero 30 - Anno 3
17 Luglio 2006
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Ondate di calore e conseguenze sulla salute
Le ondate di calore e le relative conseguenze sulla salute per anziani e malati cronici rappresentano uno dei
principali problemi per la salute in estate specie per anziani e malati cronici.
Il riscaldamento del pianeta
ha portato alla tropicalizzazione del clima in paesi che avevano prima climi temperati e avrà altri importanti
effetti tra cui la reintroduzione di malattie trasmesse da artropodi.
La fisiologia della termoregolazione nell'uomo é complessa e non ancora del tutto chiarita.
I mammiferi, uomo compreso, possono variare entri piccoli limiti la temperatura corporea.
L'organismo cerca di disperdere il calore attraverso la vasodilatazione cutanea e la sudorazione.
La prima non rappresenta più un meccanismo di termoregolazione utile quando la temperatura esterna
supera quella interna. La seconda perde di molto la sua utilità quando l'umidità ambientale é elevata.
I disturbi legati al calore sono di vario grado. La miliaria rubra é un disturbo molto frequente in ambiente caldo.
E' dovuto all'ostruzione dei condotti collegati alle ghiandole sudoripare, in concomitanza della cui apertura
compaiono vescichette.
Ne soffrono i bambini piccoli e le persone obese. I crampi da calore sono caratterizzati
da uno spasmo doloroso della muscolatura volontaria, legato ad una perdita di sali. Il collasso da calore é
caratterizzato da una brusca caduta della pressione arteriosa che può essere accompagnata da nausea e evertigine.
Il colpo di calore é senza dubbio l'evetno più grave minaccioso per la vita. E' dovuto ad uno scompenso dei meccanismi
di termoregolazione e all'incapacità dell'organismo di disperdere calore.
La temperatura interna del corpo sale fino a 40-41C° mentre la sudorazione diminuisce e si arresta.
Compaiono cefalea, confusione mentale, fatica a respirare. Nei casi più gravi insufficienza renale, collasso
cardiocircolatorio, aritmie, danno cerebrale e coma. Il rimo intervento consiste nel rafreddare la temperatura del
corpo con ghiaccio ed acqua fredda,svestirlo di ogni indumento. Il trattamento medico dovrà monitoarre pressione
arteriosa e frequenza cardiaca, volume sanguigno e funzionalità renale e cerebrale.
Il colpo di calore rappresenta dunque un'emergenza medica che richiede pronto intervento medico, chiamata
dell'ambulanza e ricovero ospedaliero urgente.
L' intervento del Ministero, delle Regioni e delle ASL deve mirare a prevenire il colpo di calore e le complicanze
cardiache e broncopolmonari in anziani e malati cronici.
E' indispensabile a tal fine monitorare le condizioni
cliniche degli anziani stimolandoli a bere 8-10 bicchieri di acqua al dì, a soggiornare in ambienti freschi e
ventilati se non possono permettersi l'uso di aria condizionata, a indossare indumenti naturali e leggeri,
a fare più docce di acqua tiepida-fresca al dì, a consumare pasti leggeri, a mangiare frutta e verdura ed evitare
caffè, the, bevande zuccherini ed alcoolici.
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Autore: Walter Pasini
Direttore Centro OMS
Medicina del Turismo
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