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In data 07.12.07
Cinzia Folcarelli

Anno 4
Edizione Novembre 2007





Mondi immaginari con problemi reali.
La visione ermeneutica di Pier Augusto Breccia.


Dipingere la coscienza dell'uomo, lasciando che nasca dalla propria in modo automatico, sorprendente. E' sicuramente cosa non comune. Se poi il linguaggio usato per trasporre le immagini nella nostra realtà è quello dell'Ermeneutica, la faccenda si complica ancor di più. Ci troviamo davanti a composizioni affascinanti, enigmatiche e in un primo momento incomprensibili, di fronte alle quali si prova un senso di smarrimento "cosmico" e ci si sente parte di una realtà più grande.

Pier Augusto Breccia, artista contemporaneo con un passato di cardiochirurgo, realizza opere che vogliono superare il "confine tra sogno e realtà, verità e immaginazione, chiarezza ed enigma, parola e silenzio". Ma dov'è questo confine? "E che senso avrebbe il termine stesso "confine" se non si supponesse uno spazio - oltre al di là del confine?", si interroga l'artista, "E se quell'oltre non fosse soltanto uno spazio, ma pure un di - là - da - venire, il non - ancora di un pensiero finito-infinito capace di cogliere il tutto in un attimo senza tempo?"

Per Breccia Eterno ed Infinito sono necessità irrinunciabili della coscienza razionale per situare nel tempo e nello spazio l'esistenza del mondo e dell'Io, ma anche di un Essere la cui realtà trascende i confini stessi della coscienza. La Città del Verbo (2006) è allora abitata da un Essere fittizio inventato dall'uomo per la sua necessità di avere certezze o da un Dio che rivela sé stesso?

Questo ed altri interrogativi dell'anima dell'artista vuole proporci la mostra sull'opera di Breccia, Gioco, Simbolo e Forma, allestita nei saloni monumentali di Palazzo Venezia a Roma dal 3 Ottobre al 4 Novembre e al Palazzo dei Sette di Orvieto dal 15 Novembre al 15 Dicembre. Il titolo si riferisce esplicitamente alla pubblicazione Arte come gioco, simbolo e forma di Hans Georg Gadamer, sul pensiero ermenuetico moderno e contemporaneo iniziato da Martin Heidegger.

L'Ermeneutica è un indirizzo della filosofia contemporanea che non limita l'interpretazione ai testi, ma la generalizza come dimensione costitutiva dell'esistenza umana, che si rapporta al mondo attraverso la dimensione dei segni linguistici, in cui si riflette la storicità dell'esperienza comunicativa. La caratteristica del linguaggio ermeneutico, in ambito artistico prima che filosofico, è quella di offrirsi come "forma significabile dell'Essere perennemente aperta al grande gioco dell'interpretazione".

L'arte di Breccia infatti, all'apparenza allegra e giocosa, racchiude in sé molteplici significati e rimandi inconsci. I suoi sono mondi visionari con problemi reali. Grande importanza ha, nelle sue opere, lo spazio e l'idea di esso: non prospettico ma kantiano, caratterizzato da una prospettiva emozionale, che, per l'impostazione spaziale e per la presenza di alcuni temi caratteristici, ricorda le visionarie composizioni di Escher.

Fino alla fine degli anni Settanta Breccia era un apprezzato cardiochirurgo al Policlinico "A. Gemelli" di Roma. Nel 1977, a trentaquattro anni, scopre casualmente una capacità di disegnare che non credeva di possedere. Nel 1981 espone per la prima volta i suoi disegni nella mostra Oltreomega, allestita ad Orvieto e a Roma, ottenendo subito ottimi consensi. Nel 1985 abbandona la carriera in campo medico per dedicarsi totalmente alla pittura; soggiorna per un decennio a New York, esponendo le sue opere in varie gallerie e ottenendo il plauso della critica internazionale.

Tornato in Italia espone, tra l'altro, al Palazzo dei Papi di Viterbo nel 1997, al Teatro Comunale di Fiuggi nel 1999, al Palazzo dei Sette di Orvieto nel 2000, al Complesso del Vittoriano a Roma nel 2002, al Palazzo Ziino di Palermo nel 2003, all'Archivio di Stato di Firenze nel 2005.

Gioco Simbolo e Forma. La pittura ermeneutica di Pier Augusto Breccia
15 Novembre - 15 Dicembre 2007
Orvieto, Palazzo dei Sette, Corso Cavour
apertura: tutti i giorni, ore 10.00 - 17.00
Ingresso libero
per informazioni: www.pieraugustobreccia.it


Autore: Cinzia Folcarelli




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