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Articolo pubblicato 08.06.07
Paola La Valle & Danilo Vani
ICRAM via di Casalotti, 300
00166 Roma (Italia)
Anno 4
Edizione Giugno 2007
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Ulteriore contributo alla distribuzione del Mactridae Eastonia rugosa (Helbling, 1799) lungo le coste del Lazio
(Mar Tirreno Centrale)
Al fine di ampliare le conoscenze sulla distribuzione geografica della specie Eastonia
rugosa (Helbling, 1799), si forniscono dati relativi ad ulteriori ritrovamenti
lungo le coste laziali, riportando inoltre le informazioni storiche sulle originarie
segnalazioni di reperimenti avvenuti per le coste del Mar Tirreno Centrale.
La prima segnalazione di E. rugosa lungo i litorali laziali risale alla fine dell’800 con
il lavoro di Meli (1897). Dopo tale rinvenimento la specie scompare per ricomparire solo
di recente sulla spiaggia di Palo Laziale (Albano, 2006), lungo le coste sabbiose del
litorale a nord di Roma (Smriglio & Mariottini, 2006) e sulla spiaggia di Tor Caldara (Roma)
(La Valle et al., in press).
In generale, le informazioni bibliografiche sulla diffusione di E. rugosa nel bacino
occidentale del Mar Mediterraneo risultano piuttosto generiche, a parte l'interessante
scritto di Meli (1897) riguardante il ritrovamento di Eastonia vivente e fossile lungo
il litorale di Anzio e Nettuno.
Particolarmente dettagliata e degna di citazione la descrizione di E. rugosa tratta dal
lavoro originale di Meli (1897): “Delle due valve ritrovate sulla spiaggia di Anzio e Nettuno,
quella da me raccolta a Foglino (Fogliano n.d.r.) è una valva sinistra, adulta, a
guscio robusto, a margine ventrale crasso, con le impressioni muscolari, palleale e del
seno, ben marcate, alquanto logorata, in specie all’esterno nelle coste raggianti
dall’umbone.
Invece l’altra valva, anche sinistra, inviatemi nel 1880 come raccolta con altre
conchiglie nei pressi d’Anzio, è a guscio sottile, semitrasparente; ha le impressioni
appena marcate e mostra spettare ad un individuo giovane; è ben conservata, d’aspetto
fresco, e pochissimo consumata”.
L’Autore fa, inoltre, alcune considerazioni sulla
distribuzione di Eastonia, attestandone la presenza nella regione romana nel post-pliocene,
nel glaciale e nei tempi storici: “… visse sulla costa romana al principiare del
post-pliocene inferiore (sabbie gialle di Malagrotta), del glaciale (sabbie della
fornace Morronese a Foglino), in epoche storiche (sabbie moderne del bacino interno del
porto Neroniano) e che ora deve vivere anche sulla nostra costa (darsena di Civitavecchia,
litorale di Anzio e Nettuno); ma, attesa la rarità della conchiglia, sembrerebbe che da noi f
osse in via di scomparsa, mente prospera nella parte australe del bacino mediterraneo
(Tunisia, Algeria) e nelle coste dell’Atlantico (Mogador, Canarie, Portogallo, ecc.)”.
In occasione di una escursione malacologica effettuata nel mese di novembre 2005
lungo la spiaggia di Tor Caldara, in prossimità della località di Anzio (Roma), sono
stati ritrovati diversi esemplari spiaggiati appartenenti alla specie E. rugosa (Fig. 1).
Complessivamente sono stati raccolti 30 esemplari completi, provvisti di parti molli,
e numerosissime singole valve morte. L’ottimo stato di conservazione delle valve, ancora
unite da un legamento freschissimo, consentono di affermare con certezza che i bivalvi
provengono da un habitat adiacente la costa, di bassa profondità. Gli esemplari raccolti
presentano dimensioni che variano da 40,40 mm a 59,30 mm di lunghezza e da 27,20 mm a
43,80 mm di larghezza (fig. 2).
Fig. 1 – Esemplari di Estonia rugosa (Helbling, 1799), rinvenuti lungo le spiaggia di Tor Caldara (Roma, Italia).
Fig. 2 – Estonia rugosa (Helbling, 1799) – valva destra, veduta esterna, Tor Caldara (Roma, Italia), spiaggiato.
I recenti rinvenimenti di numerosi esemplari di E. rugosa presso le coste laziali
(Albano, 2006; Smriglio & Mariottini, 2006; La Valle et al., in press) confermano
l’esistenza di una popolazione stabile di questa specie nelle acque prospicienti le
stesse coste, in particolare quelle comprese tra Palo Laziale (Roma) a nord e Foce Verde
(Latina) a sud, e di un habitat ideale di scarsa profondità.
Come riportato da La Valle et al. (in press), l’improvvisa ricomparsa di E. rugosa potrebbe
essere spiegata ipotizzando che la specie abbia, nelle località già evidenziate, sempre
mantenuto una popolazione stabile e duratura, arrivando così sino ai tempi attuali.
Un’altra ipotesi plausibile potrebbe essere che il lento e costante aumento della temperatura
media del Mediterraneo abbia ricreato un habitat ideale tanto da fornire una spinta propulsiva
alla specie così da ripopolare le stesse aree geografiche segnalate da Meli.
Gli stessi Autori sottolineano, inoltre, come attualmente la specie E. rugosa sia inserita
negli elenchi delle specie marine non native del Mediterraneo, la cui diffusione sarebbe
appunto favorita dall’aumento della temperatura delle acque.
In questo senso Eastonia potrebbe essere considerata una delle classiche specie alloctone
che starebbero colonizzando in maniera invasiva il Mediterraneo, piuttosto che un
“relitto storico” di una popolazione fortemente ridotta in un passato recente ma non del
tutto estinta ed ora forse nuovamente in espansione.
Dalle osservazioni sopra riportate emerge chiaramente come l’areale di distribuzione del
bivalve E. rugosa attualmente non sia più limitato al settore sud occidentale del
Mediterraneo e come tale specie sia ancora poco conosciuta da un punto di vista zoogeografico.
Ulteriori segnalazioni e rinvenimenti sempre più rilevanti di E. rugosa potranno fornire un
contributo utile per acquisire una maggiore conoscenza della sua distribuzione ed ecologia.
Ringraziamenti
Ringrazio Arnaldo e Claudia Liboni per avermi messo a disposizione gli esemplari
di Eastonia rugosa e l’amico Carlo Smriglio per i suoi utili commenti e suggerimenti.
Bibliografia
ALBANO P.G., 2006. Ritrovamenti presso la spiaggia di Palo Laziale (Roma).
Notiziario Società Italiana di Malacologia 24 (1-4): 21-22.
MELI R., 1897. Sulla Eastonia rugosa Chemn. ritrovata vivente e fossile nel litorale
di Anzio e Nettuno. Società Tipografica Soliani: 46-73. Modena.
LA VALLE P., VANI D., LIBONI A. & SMRIGLIO C., in press. Eastonia rugosa (Helbling, 1799)
(Bivalvia, Mactridae) occurring along the Latium coasts. Basteria, in press.
POPPE G. & GOTO Y., 1991. European seashells, 2 (Scaphopoda, Bivalvia, Cephalopoda).
Christa Hemmen: 1-221. Wiesbaden.
SMRIGLIO C. & MARIOTTINI P., 2006. - Una rilevante colonia di Eastonia rugosa
(Helbling, 1799) (Mollusca, Bivalvia, Mactridae) riscoperta per le coste laziali.
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Autore: Paola La Valle & Danilo Vani
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