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Articolo pubblicato il 17-03-2006
di Carlo Smriglio e Paolo Mariottini
Numero 26 - Anno 3
17 Marzo 2006
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Eudolium crosseanum ed Eudolium bairdii: due rare specie segnalate per il Mar Mediterraneo
Una delle conchiglie più famose e rare del Mar Mediterraneo è senza dubbio il gasteropode
Eudolium crosseanum (Monterosato, 1869), specie descritta circa 140 anni fa sulla base del
rinvenimento di un unico esemplare. Dal primo ritrovamento, per oltre un secolo, non si ebbe
più notizia di questa rarissima specie, reperibile solo su fondali profondi.
Negli anni settanta fu pubblicato un lavoro sul genere Eudolium che, oltre ad analizzare
l’esemplare tipico e citare altri ritrovamenti di presunte conchiglie di questa specie,
segnalava il ritrovamento di due esemplari di E. crosseanum per le acque della Sicilia
(Piani, 1977).
Un ulteriore importante lavoro sul genere Eudolium fu pubblicato da Marshall (1992),
il quale riconobbe solo tre specie Recenti appartenenti a questo genere, tutte con una larga
dispersione geografica grazie alla propria fase larvale planctotrofica: E. crosseanum (
Monterosato, 1869), E. bairdii (Verrill & Smith, 1881) e E. pyriforme (Sowerby, 1914).
Nello stesso lavoro, l’Autore contribuiva a chiarire definitivamente lo status tassonomico
di E. crossenum, chiarendo tutte le sinonimie e ricordando che il materiale tipico consisteva
di due conchiglie ritenute nel passato ambedue come olotipo da vari autori.
Una conchiglia era presente nella collezione del Marchese di Monterosato, conservata presso
il Museo Civico di Zoologia di Roma, l’altra apparteneva alla collezione Giorgio Coen
(all’epoca assiduo frequentatore del Marchese di Monterosato), migrata e conservata in
Israele, presso l’Università di Gerusalemme (Hebrew University of Jerusalem).
Marshall (1992) ipotizzò che l’esemplare conservato presso la collezione del Museo Civico
di Zoologia di Roma fosse in realtà un esemplare di E. bairdii in cattivo stato di
conservazione.
In genere, il Marchese di Monterosato fu sempre molto parco nel fornire descrizioni
dettagliate ed illustrazioni delle specie da lui descritte, nelle rare eccezioni
rientra fortunatamente la conchiglia di E. crosseanum.
Eudolium crosseanum (Monterosato, 1869) – Veduta anteriore, 56 x 41 mm. Mare di Alboran, al largo di Estepona, Spagna, 100 m. (Collezione Smriglio-Mariottini, Rome, Italy).
Infatti, la specie venne raffigurata nel lavoro originario con un ottimo disegno.
L’ipotesi avanzata da Marshall (1992) era appunto fondata sulla figura originale,
che paragonata con le foto dei due esemplari “romano” ed “israeliano”, dava proprio
l’impressione che fosse quest’ultimo il vero olotipo della specie.
Un recentissimo lavoro (Smriglio & Mariottini, 2005) ha permesso di risolvere il rebus
del materiale tipico di questa specie: dall’analisi effettuata sull’esemplare di
E. crosseanum conservato al Museo Civico di Zoologia di Roma, si è potuta appurare
l’identità dell’esemplare, che consiste nel nicchio mal conservato di E. bairdii.
Nella stessa nota vengono ridiscusse le tre specie del genere, con la segnalazione di
ulteriori ritrovamenti in Mar Mediterraneo, più precisamente nel Mare di Alboran
(Estepona, Spagna) di esemplari di E. crosseanum e E. bairdii.
Nel caso di E. crosseanum,
un solo esemplare, ma molto fresco ed in ottimo stato, è stato dragato ad una batimetria
di circa 100 m su fondali fangosi; si tratta della seconda segnalazione per il Mar
Mediterraneo di questa raro Tonnidae.
Inoltre, i sei esemplari mediterranei di E.
bairdii rappresenterebbero una popolazione morfometricamente differente dalla forma tipica,
in quanto le conchiglie si presentano più solide nello spessore, più globose, più inflate
e soprattutto di misura maggiore.
Anche questi esemplari sono stati dragati su fondali fangosi ad una batimetria di circa
100 m. La presenza nel Mare di Alboran di questi due rappresentanti del genere Eudolium
con distribuzione prevalentemente atlantica potrebbe essere dovuta al trasporto di
larve teleplaniche planctotrofiche operato dalla Corrente del Golfo e conseguente passaggio
attraverso lo Stretto di Gibilterra.
BIBLIOGRAFIA
Marshall B. A., 1992. A revision of the Recent species of Eudolium Dall,
1889 (Gastropoda: Tonnoidea). The Nautilus 106(1): 24-38.
Piani P., 1977. Il genere “Eudolium” in Mediterraneo: alcuni problemi
di sistematica generica e specifica. Conchiglie, 13 (1-2): 27-40.
Smriglio C. & Mariottini P., 2005. On the occurrence of Eudolium
crosseanum (Monterosato, 1869) and Eudolium bairdii (Verrill & Smith, 1881) in the
Mediterranean Sea (Gastropoda, Caenogastropoda, Tonnidae). Basteria, 69: 1-5.
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Autore: Carlo Smriglio & Paolo Mariottini
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