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Articolo pubblicato il 19-04-2006
di Carlo Smriglio
Numero 27 - Anno 3
19 Aprile 2006
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Coralliophila trigoi Mariottini, Smriglio, Rolán, 2005 fotografata vivente.
Come ormai confermato da attuali ricerche, la sottofamiglia Coralliophilinae Chenu, 1959 č
formata da un gruppo monofiletico di neogasteropodi che include pressappoco 250 specie,
raggruppate approssimativamente in una decina di "generi" fondati unicamente sulla morfologia
conchigliare; queste specie hanno una vasta distribuzione geografica in quanto sono presenti
negli oceani temperati e tropicali di tutto il mondo.
Coralliophila trigoi, Mariottini, Smriglio, Rolán, 2005 - legit Juan Trigo. Foto, courtesy Emilio Rolán (Spagna).
La loro caratteristica alimentazione le fa costantemente reperire in associazione ai cnidaria, che
costituiscono la base fondamentale della loro condizione trofica. Se questo da un lato rappresenta
un vantaggio, dall’altro costituisce una limitazione in quanto in assenza di cnidaria le
Coralliophilinae non possono sopravvivere non potendosi nutrire.
La grande variabilitŕ morfologica della conchiglia, e spesso la notevole somiglianza fra
diverse specie, la mancanza di radula, la conchiglia larvale generalmente erosa, e le poche
conoscenze sull’anatomia, hanno sempre rallentato lo studio e l’esame dei componenti di
questa sottofamiglia di muricoidei.
Coralliophila trigoi, Mariottini, Smriglio, Rolán, 2005 - legit Juan Trigo. Foto, courtesy Emilio Rolán (Spagna).
Recentemente č stata descritta per le coste atlantiche nordorientali della Spagna,
in base alle caratteristiche morfologiche conchigliari e, per la prima volta,
supportandosi con l’aiuto di dati molecolari a confronto, Coralliophila trigoi
Mariottini, Smriglio, Rolán, 2005.
Nel lavoro originale la specie veniva citata come reperita vivente, e in
associazione, al cnidario ospite Calliactis parasitica (Couch), aderente
alla base dell’anthozoo.
Con la presente nota viene fornita raffigurazione di
C. trigoi vivente, con le parti molli esposte, consentendo una totale visione
della morfologia e della colorazione di queste ultime; inoltre viene raffigurata
Calliactis parasitica aderente ad una conchiglia di gasteropode occupata da Eupagurus
sp., con posizionati alla base del cnidario alcuni esemplari viventi di questa
particolare Coralliophilinae.
Coralliophila trigoi, Mariottini, Smriglio, Rolán, 2005 - legit Juan Trigo. Foto, courtesy Emilio Rolán (Spagna).
Lo stesso tipo di comportamento, paragonabile ad una vera e propria
“nicchia ecologica”, č stato riscontrato sovente anche in Coralliophila meyendorffii
(Calcara, 1845), (dati personali, non pubblicati) che spesso č stata
ritrovata nelle medesime condizioni.
Questo caratteristico habitat, se in questo caso č possibile chiamarlo cosě,
fornisce una consistente protezione contro possibili atti predatori, a causa
del cnidario ospite, ed in contemporanea, consente una facile condizione trofica
per gli individui di Coralliophila presenti, che non hanno difficoltŕ ad
alimentarsi direttamente dallo stesso ospite.
Bibliografia
Mariottini P., Smriglio C., Rolán E., 2005 - Coralliophila trigoi
(Gastropoda: Muricidae), a new species from the northeastern Atlantic Ocean.
119 (3): 109 -115
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Autore: Carlo Smriglio
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