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Idrogeno ed energia elettrica per il rifornimento del futuro - Al via il progetto europeo CH2P coordinato dalla FBK di Trento

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Realizzare una nuova tecnologia ad elevata efficienza e limitato impatto di emissioni carboniche, in grado di generare idrogeno ed energia elettrica da impiegare nelle stazioni di rifornimento del prossimo futuro, per incentivare la sostenibilità nel settore dei trasporti. E’ questo l’obiettivo del progetto CH2P (Cogeneration of Hydrogen, Heat and Power using solid oxide based system fed by methane rich gases) coordinato a livello europeo dalla Fondazione Bruno Kessler (FBK) di Trento. Responsabile del progetto, avviato ufficialmente in febbraio a Bruxelles, è Luigi Crema che alla FBK guida l’Unità ARES, dedicata alla ricerca applicata sui sistemi energetici. “La Fondazione Bruno Kessler di Trento”, sottolinea Luigi Crema, “guiderà il Consorzio del progetto CH2P per sviluppare un’innovazione tecnologica in ambito energetico con una collaborazione estesa a livello europeo. In particolare verrà realizzato il prototipo di un impianto per la produzione di 100 kg di idrogeno al giorno, sufficiente a supportare un progetto pilota collegato alla mobilità. La tecnologia sarà poi scalata a dimensioni maggiori per poter alimentare flotte più estese di veicoli, come auto, autobus e treni. Il tutto nell’ottica di accelerare la transizione verso le tecnologie basate su idrogeno e combustibili alternativi, con nuove soluzioni per il mercato, a partire dal settore dei trasporti stradali che in Europa genera oltre il 40% delle emissioni di ossido di carbonio”.

 

New autoimmune endocrine disease triggered by thymomas

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New autoimmune disease triggered by thymomas

 

A Japanese research group has discovered that a newly-identified autoimmune endocrine disease that leads to hypopituitarism is caused by thymomas (a type of tumor originating from the thymic gland). These underlying mechanisms could help to understand and develop a treatment for similar autoimmune diseases. These findings were published on February 20 in the online edition of Scientific Reports. The research group was led by Associate Professor TAKAHASHI Yutaka, Research Fellow BANDO Hironori, and Associate Professor IGUCHI Genzo in Kobe University Graduate School of Medicine.

 

Rheumatoid arthritis: New treatment option for difficult-to-treat patients

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Rheumatoid arthritis: New treatment option for difficult-to-treat patients

 

Between 3 and 5% of the population suffer from a form of inflammatory rheumatism. It affects approximately 250,000 – 400,000 people in Austria. Rheumatoid arthritis is one of the commonest and also the most dangerous forms of this inflammatory rheumatic disease. Around 30% of patients achieve remission, that is to say successful control of symptoms, after just one or two years. However, despite frequent changes in treatment, many other patients have to endure the active form of the disease on an ongoing basis. A multicentre, multinational study headed up by rheumatologist Daniel Aletaha of MedUni Vienna as principal investigator has now shown that a new drug (sirukumab) is a very promising treatment option for these "refractory" patients. The study has now been published in the world-leading journal "The Lancet".

 

Sickle cell disease: remission of the signs of the disease in the first patient in the world treated with gene therapy

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Sickle_Cells

A team led by Pr. Marina Cavazzana conducted at Necker Children's Hospital, AP-HP and the Imagine Institute (AP-HP / Inserm / Université Paris Descartes) in October 2014 gene therapy in the context of a phase I clinical trial / II in a patient 13 years with severe sickle cell disease. Conducted in collaboration with Pr. Philippe Leboulch (CEA / University Faculties of Medicine of Paris-Sud and Harvard University) who developed the vector used and directed preclinical studies, this innovative treatment allowed complete remission of clinical signs of disease and correction of biological signs. The results are published on March 2nd 2017 in the New England Jounal of Medicine.

 

New study reveals air pollution can alter the effectiveness of antibiotics and increases the potential of disease

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Streptococcus pneumoniae with black carbon

 

Interdisciplinary research at the University of Leicester has explored the impact of black carbon on bacteria in the respiratory tract .Researchers from the University of Leicester have for the first time discovered that bacteria that cause respiratory infections are directly affected by air pollution - increasing the potential for infection and changing the effectiveness of antibiotic treatment. The interdisciplinary study, which has been published in the journal Environmental Microbiology, has important implications for the treatment of infectious diseases, which are known to be increased in areas with high levels of air pollution.

 

Insects love windthrows

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Using flight interception and pitfall traps, the researchers followed the development of insect fauna in areas hit by storm Lothar. (Image: Beat Wermelinger/WSL)

A study conducted by the Swiss Federal Institute for Forest, Snow and Landscape Research (WSL) shows that storm-ravaged woodland is approximately twice as rich in insect species as undamaged forest. This is because many endangered forest insects benefit from the open forest areas left behind by storms.
Storms, like Vivian, Lothar or Kyrill, are the most frequent natural disruptive factors in European forests and a driving force of forest dynamics. Windthrows alter habitats by opening up previously shaded sites, thereby changing the local climate and vegetation. Furthermore, storms produce large quantities of dead wood, on which about a quarter of all forest-dwelling organisms depend.
 

Chef, che materia grigia!

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Ricercatori Ibfm-Cnr, in collaborazione con la Federazione italiana cuochi, hanno analizzato per la prima volta, tramite risonanza magnetica e test neuropsicologici, il cervello degli head Chef. Ne emergono fenomeni di plasticità neurale e particolari abilità motorie e cognitive legati alla dimensione della brigata squadra da coordinare in cucina. Lo studio è pubblicato su Plos One. Anche gli chef, come già provato per i musicisti e gli alpinisti, presentano un cervelletto più sviluppato rispetto alle persone che svolgono altri lavori. A rivelarlo uno studio dell’Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibfm-Cnr) di Catanzaro pubblicato sulla rivista Plos One. I ricercatori si sono chiesti se il lavoro di direzione di cucina possa produrre un iper-sviluppo cerebrale e rendere più abili e veloci: le attività che richiedono un continuo aggiornamento e perfezionamento delle capacità acquisite nel tempo sono infatti di fondamentale interesse scientifico.

 

I macachi comprendono le relazioni di parentela

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Questi primati hanno una visione oggettiva delle relazioni sociali che legano i loro simili e sono in grado di riconoscere rango sociale e relazioni famigliari. Una ricerca dell'Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Cnr e del Deutsches Primatenzentrum di Gottinga mostra come acquisiscano queste competenze e i vantaggi che ne traggono. Lo studio è pubblicato su Royal Society Open Science. L’osservazione di un gruppo di macachi evidenzia che i due cardini della loro organizzazione sociale sono la gerarchia di dominanza e le relazioni di parentela. Queste ultime, in particolare, determinano in larga parte la rete delle interazioni sociali, sia amichevoli, sia aggressive. Essere in grado di riconoscere le relazioni di parentela che legano altri individui, potrebbe quindi aiutare questi primati ad affrontare con successo il loro complesso mondo sociale.

 

A new role for an old immune cell may lead to novel therapies for infection and cancer

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A new study has identified a previously undescribed role for a type of unconventional T cell with the potential to be used in the development of new therapies for infection and cancer. The study, published today in Nature Communications, shows that Gamma Delta T cells are able to generate immunological memory against previous infections and cancerous targets. The results challenge the textbook description of Gamma Delta T cells as ‘natural born killers’ with an innate ability to recognise and destroy abnormal cells.

 

TECNOLOGIA

Energia: arriva "Sesto...

  L’ENEA ha brevettato “Sesto Senso”, un sistema multisensoriale in grado di monitorare e ottimizzare i consumi energetici di abitazioni e uffici assicurando temperatura e illuminazione ideali sia in estate che in inverno. Ma c’è di più. Grazie ad un sistema innovativo di rilevamento...

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