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Articolo pubblicato il 17-06-2004
di Nicola Cosanni

Numero 6 - Anno I
17 Giugno 2004





La Deriva dei Continenti non è stata sempre uguale!

Sezione Schematica della Terra I continenti 700 milioni di anni fà sperimentarono velocità molto superiori alle attuali, così elevate da far permettere lo spostamento di interi continenti da una parte all'altra dell'equatore! Questa teoria che ha sempre suscitato dibattiti e incredulità fra gli addetti del settore, ora sembra autenticata da studi condotti su rocce di 700-800 milioni di anni fà!

David Evans, un geologo dell'Università di Yale, conducendo analisi di rocce che risalgono a 800-700 milioni di anni fà, ritiene che se il movimento tra Crosta e Mantello oggi si attesta intorno ai 10 cm di spostamento annuo, una volta era di molto superiore, in alcune fasi di vita del pianeta!

Ma come è possibile che 700 milioni di anni fà le velocità aumentassero? A quel tempo è facile ipotizzare una temperatura del mantello superiore a quella riscontrata oggi, inoltre, nel mantello, si sarebbero potuti formare delle zone di materiale più denso che risalendo dalla parte più profonda avrebbero destabilizzato i processi convettivi, innescando velocità superiori.

La deriva dei Continenti è la causa principale della Formazione dei complessi montuosi! I continenti, che galleggiano, si muovono proprio perchè questi moti convettivi presenti nel mantello, operano una sorta di attrito sulla loro superficie inferiore, tendendoli a spostare!

Evans, per verificare la sua teoria è andato alla ricerca di rocce antiche che potessero contenere indizi dell'aumento di velocità della deriva dei continenti, ed un punto ottimale per trovare queste rocce sono i Cratoni, porzioni di Continenti che sono antichissimi resti dei primi continenti apparsi sulla Terra.

Oggi i Cratoni possono esser trovati in molti punti, Evans ha studiato rocce della Norvegia e dell'Australia meridionale, riscontrando segnali magnetici che che si invertono notevolmente in lassi di tempo brevi.

I calcoli effettuati dimostrano che il mantello e la crosta si sarebbero spostati di ben oltre 20 centimetri l'anno. Lo studio è stato presentato a Montréal a un convegno congiunto dell'American Geophysical Union e della Canadian Geophysical Union.



Link approfondimento:
Ere Geologiche




Autore: Nicola Cosanni


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