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Articolo pubblicato il 17-12-2003
di Carlo Di Nino
Numero 1 - Anno I 17 Dicembre 2003
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Fotointerpretazione
Le fotografie aeree inizialmente utilizzate solo per scopi militari,
trovano oggi sempre più frequente applicazione in campi diversi, che
vanno dalla geologia in generale all'ingegneria civile, alla pedologia,
alle scienze forestali, all'archeologia alla sociologia e all'individuazione
di inquinamenti sia nelle acque continentali e marine che nell'atmosfera.
La foto aerea è il prodotto di una macchina fotografica simile alle normali
macchine fotografiche, dalle quali differisce solo per il fuoco fisso
all'infinito, le speciali sospensioni atte ad eliminare le vibrazioni
dell'aereo e per il grande formato del negativo. Tale camera può riprendere
fotografie da grandi altezze, in genere non inferiori ai 1000 m. I caratteri
distintivi di queste camere sono: distanza focale, il formato del negativo e
l'angolo di apertura dell'obiettivo. Queste foto vengono analizzate con
particolari strumenti chiamati 'stereoscopi' che permettono una visione
tridimensionale dell'area fotografata, evidenziando così, ben precise
caratteristiche del terreno.
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A questo fine sono stati selezionati dei
parametri direttamente collegati ai caratteri della superficie
topografica:
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Parametri
Tono
Tessitura
Drenaggio
Vegetazione
Allineamenti
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Caratteristiche del terreno
colore
morfologia
litologia
vegetazione
strutture disgiuntive (faglie,fratture)
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Nelle fotografie aeree non a colori, il colore degli oggetti presenti
in natura viene rappresentato da diverse tonalità di grigio, variabili
dal bianco al nero. Queste tonalità sono comunque sempre relative, dato
che possono venire influenzate da diversi fattori quali la morfologia,
la vegetazione, l'illuminazione dell'oggetto fotografato, ecc.
La tessitura è data da un microcambiamento nella distribuzione dei
toni stessi, in pratica, non rappresenta altro che la particolare
distribuzione del tono in una certa area. Questo parametro dipende
sostanzialmente dalle caratteristiche morfologiche della zona.
Per drenaggio si intende l'idrografia superficiale e le manifestazioni
visibili in superficie dell'idrografia sotterranea. L'idrografia
superficiale viene classificata in un certo numero di categorie in
base al disegno o al tipo di arborescenza cui danno luogo i corsi
d'acqua di uno stesso bacino. Questi disegni geometrici, vengono
chiamati patterns.
Analizzando il diverso sviluppo della vegetazione in aree vicine,
si possono determinare cambiamenti litologici, presenza di faglie e
fratture, differenti livelli della falda acquifera e sorgenti e il
versante settentrionale di un rilievo.
L'ultimo parametro da considerare è rappresentato dagli allineamenti,
questi rappresentano tutte le tracce continue e discontinue che
permettono di individuare sui fotogrammi degli orientamenti ben
determinati, espressione di giunti di stratificazione negli affioramenti
rocciosi, faglie o fratture, scarpate morfologiche, ecc.
L' interpretazione dei parametri fotografici ha come fine ultimo
il riconoscimento degli oggetti sulla superficie topografica ad
esempio un tono molto chiaro e una tessitura striata e scabra,
possono indicare la presenza di affioramenti rocciosi di natura
carbonatica sottoforma di strati a reggipoggio.
Bibliografia:
Amadesi E. (1975) - Manuale di fotointerpretazione con elementi di fotogrammetria.
Pitagora Editrice S.r.l., Bologna.
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Autore: Carlo Di Nino
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