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Articolo pubblicato il 17-04-2005
di Paola Lavermicocca
Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari (ISPA), Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) Bari

Numero 15 - Anno 2
17 Aprile 2005





Alimenti vegetali contenenti batteri probiotici

La dieta è attualmente uno dei maggiori target individuati nelle strategie di ricerca riguardanti la salute pubblica nella maggior parte dei paesi industrializzati. Il crescente interesse per la salute del consumatore è alla base dell'aumentato interesse in Europa e nel resto del mondo per gli alimenti funzionali.

Mela

Una Mela, in futuro potremmo avere un frutto che oltre ad essere ricco di fibre e vitamine, potrebbe migliorare la nostra salute! Photo: N. Cosanni

E' infatti riconosciuta la possibilità di ridurre il rischio di malattie e migliorare lo stile di vita anche attraverso una dieta corretta. Le conferme dell'importanza di alimenti come frutta, verdura e cereali nella prevenzione delle malattie, le ricerche sugli antiossidanti alimentari e sulle combinazioni di sostanze protettive presenti nelle piante, hanno favorito sviluppi del mercato degli alimenti funzionali. Un alimento può essere considerato funzionale se dimostra di avere, oltre gli effetti nutrizionali normali, effetti positivi su una o più funzioni specifiche dell'organismo. Esempi di alimenti funzionali sono i cibi che contengono fibre alimentari, vitamine, minerali e quelli addizionati con sostanze biologicamente attive come antiossidanti o colture di microrganismi probiotici. Sul mercato sono diffusi prodotti in cui i batteri aventi caratteristiche probiotiche sono incorporati soprattutto nel latte fermentato, ad esempio yogurt e derivati del latte o sotto forma di colture concentrate. Il consumo di prodotti a base di latte può trovare limitazioni a causa di allergie e intolleranze o per motivi dietetici per cui c'è molto interesse a sviluppare prodotti probiotici per esempio a base di cereali o frutta. Presso l'Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari di Bari del Consiglio Nazionale delle Ricerche sono in svolgimento ricerche sullo sviluppo di prodotti vegetali contenenti microrganismi probiotici che permettano l'assunzione dei microrganismi benefici attraverso tipologie di alimenti diverse da quelle più comunemente diffuse..

L'ISPA ha infatti sviluppato un processo per la preparazione di conserve probiotiche al naturale pronte per l'uso. Il processo, oggetto di due brevetti, è stato con successo applicato sia alle conserve di carciofi sia alle olive da mensa ma sono in fase di sviluppo prodotti a base di altri vegetali. Il metodo sviluppato ha visto la selezione di microrganismi con caratteristiche probiotiche - depositati presso una collezione internazionale- che consentono la conservazione prolungata a temperatura ambiente del vegetale minimamente processato. Inoltre le popolazioni batteriche aderiscono alla superficie del vegetale pertanto l'assunzione di 2 capolini di carciofo o di circa 10 olive può consentire il trasferimento nell'intestino dell'utilizzatore di un numero di batteri vivi compreso tra decine di milioni e il miliardo. Infatti in soggetti alimentati per 10 giorni con porzioni contenenti circa un miliardo di cellule vive dei ceppi selezionati è stato osservato un notevole incremento delle popolazioni lattiche intestinali ed è stata accertata la presenza nell'intestino dei ceppi assunti con il vegetale.

La realizzazione di questi prodotti su scala industriale può avere rilevanti ricadute economiche. La produzione ortofrutticola è infatti uno dei più importanti settori dell'economia nazionale e dei paesi mediterranei ma è un settore che necessita di innovazione tecnologica. Dunque l'utilizzazione di prodotti vegetali per lo sviluppo di nuovi prodotti funzionali può rappresentare un importante metodo di valorizzazione di queste produzioni.



Autore: Paola Lavermicocca
Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari (ISPA), Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) Bari



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