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Articolo pubblicato il 17-09-2006
di Comunicato stampa dell'Università Cattolica di Roma
Numero 31-32 - Anno 3
17 Settembre 2006
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Ancora conferme sull’aumento esplosivo dell’incidenza dei tumori della tiroide dal quinto Congresso Mondiale di Chirurgia Endocrina che si terrà dal 27 al 30 settembre all’Università Cattolica di Roma
Sono passati 20 anni dal disastro di Chernobyl (26 aprile 1986).
Da allora si è registrato un aumento esplosivo dell’incidenza dei tumori della tiroide,
cartina tornasole di grave inquinamento radioattivo.
Questo è quanto sostiene –
dati alla mano – S. Cherenko, chirurgo di Kiev, che presenterà i risultati sul
rapporto tra contaminazione e neoplasie tiroidee, durante la cerimonia di
inaugurazione della quinta edizione del Congresso Mondiale di Chirurgia Endocrina,
organizzato da Rocco Bellantone e Celestino P. Lombardi, all’Università Cattolica
di Roma, in programma dal 27 al 30 settembre 2006.
Un’inaugurazione particolarmente articolata è quella del 27 pomeriggio
(dalle ore 15, all’Auditorium dell’Ateneo romano) alla quale parteciperanno
accanto ai vertici accademici dell’Università Cattolica anche il Ministro
dell’Università e Ricerca, on. Fabio Mussi, l’Assessore alla Sanità del Lazio, on.
Augusto Battaglia, e il senatore Ignazio R. Marino, Presidente della Commissione
igiene e sanità: anzitutto tre letture sulle nuove tecnologie in questo campo
particolare della chirurgia che si interessa di tiroide, paratiroidi, surreni e
mammelle; il rapporto degli specialisti ucraini e russi; alle ore 17 una attesa
tavola rotonda su “Media e chirurgia, una terza via tra sensazionalismo e malasanità”,
che ospiterà medici, giornalisti della televisione e della carta stampata, avvocati,
magistrati e politici che commenteranno un’indagine sulla “Malasanità” appositamente
commissionata all’Istituto Piepoli; infine i risultati del primo premio giornalistico
“Media e chirurgia 2006”, frutto di un lungo lavoro
(un centinaio di contributi), coordinato da Bruno Tucci, Presidente dell’Ordine
dei Giornalisti del Lazio.
Il Congresso nasce da una collaborazione interuniversitaria tra numerosi e prestigiosi
Atenei italiani, la Harvard Medical School di Boston e l’European Institute of
Telesurgery di Strasburgo, con il coinvolgimento delle Università di Shangai,
Hong Kong, San Pietroburgo e Kiev.
Nelle giornate congressuali verranno presentati i
risultati delle più importanti ricerche mondiali in ambito di chirurgia delle ghiandole
endocrine con particolare riguardo alla patologia della tiroide che, per la sua
incidenza (10 per cento della popolazione mondiale), rappresenta una delle maggiori
problematiche socio-sanitarie attuali.
Prima ancora dell’inizio del Congresso sono più di 250 gli iscritti provenienti da
oltre 30 nazioni. “Un successo decretato sostanzialmente da tre fattori”, spiega
Rocco Bellantone, Direttore della Cattedra di Chirurgia Endocrina dell’Università
Cattolica di Roma.
“Una maggiore attenzione verso le patologie della tiroide, sia
da parte dei medici di famiglia che degli specialisti, sia dei media che della gente
comune; una reale maggiore incidenza di queste malattie rispetto al passato; importanti
progressi medici e tecnologici messi a punto negli ultimi dieci anni”.
Tra i molti argomenti in programma, presentati soprattutto in forma di video,
girati nelle sale operatorie di tutto il mondo: i nuovi approcci laparoscopici
al surrene, che riducono enormemente il trauma operatorio e la degenza; le
evoluzioni della chirurgia videoassistita della tiroide, delle paratiroidi e dei
linfonodi del collo (attraverso piccolissime cicatrici); gli interventi sulla tiroide
in anestesia locale.
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Autore: Comunicato stampa dell'Università Cattolica di Roma
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