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In data 10.12.07
Prof. Luigi Berlinguer
Presidente del Gruppo di Lavoro Interministeriale per lo Sviluppo della Cultura Scientifica

Anno 4
Edizione Dicembre 2007





Lauree scientifiche: in fondo al tunnel finalmente la luce.

Dopo la lunga crisi cominciata negli anni '90 finalmente quest'anno possiamo registrare quella che ci appare come una vera e propria inversione di rotta, con un aumento significativo e in controtendenza rispetto al numero degli immatricolati, delle prime iscrizioni alle facoltà scientifiche, in particolare a quelle definite di base.

Sono i dati a dirlo con chiarezza: in tutte le scienze di base, le variazioni percentuali degli immatricolati sono rilevanti. Matematica fa registrare un balzo in avanti con +30% di nuovi iscritti, Fisica sale del 9%, Chimica del 14% e se raffrontiamo i dati con l'ultimo biennio i risultati sono ancora più evidenti: matematica ha collezionato un + 53% di immatricolazioni.

Fisica ha, invece, aumentato le matricole del 25% tra il 2005 e il 2007, chimica del 24%. Si tratta di dati peraltro in difetto, perché fanno riferimento all'80% delle immatricolazioni registrate alla fine di novembre e non tengono ovviamente conto che tali dati potrammo avere un ulteriore incremento, considerato che i termini per le immatricolazioni si chiudono il 31 gennaio.

Si è superata così la crisi delle iscrizioni alle facoltà scientifiche che aveva colpito tutta l'Europa e che in Italia è stata particolarmente rilevante. Si tratta di una vera e propria inversione di rotta che non può essere ignorata. Ora le forze politiche devono sostenere questo sprint, anche economicamente.

E' necessario continuare a lavorare in questa direzione. Bisogna far capire che c'è bisogno di fisici, chimici e matematici in mille mestieri e in modo diffuso nel mondo del lavoro. Le forze politiche devono sostenere questa inversione di tendenza e contemporaneamente bisogna investire nelle campagne di informazione e nelle iniziative per la diffusione della cultura scientifica.

Servirebbero, ad esempio, 3 milioni di euro per ri-finanziare per il 2007/2008 il progetto lauree scientifiche che già coinvolge 30 sedi universitarie, 20mila docenti e 60mila studenti e prevede orientamento, formazione degli insegnanti, laboratori. Finora gli atenei hanno creduto in questo progetto, investendo dei soldi speriamo lo faccia anche il governo. Il nostro è un richiamo chiaro: la ripresa c'è ma ha bisogno di essere sostenuta. Va continuata soprattutto l'attività di informazione.

La crisi delle scienze di base, infatti, non c'è stata per una crisi di vocazione dei giovani, ma per una cattiva presentazione di queste discipline e degli sbocchi lavorativi che offrono. La ragione osservato è che le discipline scientifiche sono state presentate come tali da non assicurare il posto di lavoro e difficili dal punto di vista formativo. E' anche mancata la coscienza che senza metodo scientifico la partecipazione democratica è meno consapevole.

L'80% dei ragazzi pensa che con matematica si possa fare solo il professore o il ricercatore. Invece, oggi, i laureati delle scienze di base trovano lavoro in banche e assicurazioni, imprese, tecnologia dell'informazione. Secondo i dati Almalaurea, dei laureati del 2000 di matematica oltre il 50% ha trovato lavoro dopo 5 anni.

Fisica sfiora la soglia del 75%, chimica la supera. Negli anni '90 la curva delle iscrizioni di queste discipline è scesa drasticamente. Poi, nel 2000, anche grazie alla tanto criticata riforma del 3+2, la cosiddetta riforma Berlinguer, le immatricolazioni sono risalite. Ma il vero boom c'è stato negli ultimi due anni.

Tra i fattori che hanno favorito l'inversione di rotta gli esperti indicano una generale cambiamento del clima politico-culturale, con un crescente numero di iniziative per la diffusione della cultura scientifica (musei, festival, caffè, iniziative letterarie e teatrali), una maggiore diffusione delle informazioni sui possibili sbocchi professionali, il piano Insegnare scienze sperimentali promosso dal ministero della Pubblica istruzione, il Progetto lauree scientifiche, la maggiore diffusione dei laboratori scientifici nelle scuole.


Autore: Prof. Luigi Berlinguer
Presidente del Gruppo di Lavoro Interministeriale per lo Sviluppo della Cultura Scientifica




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