Articolo pubblicato il 17-10-2005
di Direttore Centro OMS
Travel Medicine
Numero 21 - Anno 2 17 Ottobre 2005
Influenza aviaria: l'OMS non ha ancora ufficialmente dichiarato l'inizio della pandemia
Il temuto contagio da uomo a uomo del virus dell'influenza aviaria, dato per certo dalla stampa italiana nei giorni scorsi, fortunatamente non é ancora avvenuto e quindi si può dire con certezza che la tanta temuta pandemia non é iniziata.
In Vietnam ed in Thailandia si erano verificati alcuni mesi fa alcuni casi di influenza aviaria in una stessa famiglia, il che poteva significare che vi fosse stata una trasmissione interumana o che le persone fossero state contagiate da un'unica fonte. Il fatto che da agosto ad oggi non vi sia stata un incremento significativo di numero di casi di influenza aviaria nelle persone fa propendere forse per questo seconda possibilità oppure che il virus non abbia sviluppato una piena capacità di passare da persona a persona. Non pare pertanto giustificato considerare quello della ragazzina vietnamita il caso zero ed iniziare da lì la produzione del vaccino che comincerà invece solo quando ufficialmente l'Organizzazione Mondiale della Sanità dichiarerà iniziata la pandemia e fornirà alle aziende produttrici le caratteristiche antigeniche del virus o dei virus contro cui preparare il vaccino analogamente a quanto fa ogni anno in febbraio per quanto riguarda la preparazione del vaccino antinfluenzale stagionale.
Oggi la sanità mondiale dispone di una buona rete di sorveglianza che andrebbe ancora fortemente potenziata specie nei paesi in via di sviluppo per monitorare la progressione dell'influenza nei volatili e per segnalare il più rapidamente possibile i casi umani. L'accuratezza e la rapidità con cui verranno identificati e notificati i casi nelle persone e le modalità del contagio rappresentano un fattore fondamentale per predisporre in tempi giusti le misure adeguate per fronteggiare il rischio pandemia.
Tra le misure con cui andrà fronteggiata l'emergenza una è fondamentale: la comunicazione al pubblico affinché la gente non si lasci prendere dal panico e non assuma comportamenti isterici ed irrazionali come quello di fare incetta di vaccini o di farmaci antivirali il cui uso improprio potrebbe provocare fenomeni di resistenza e renderli poi del tutto o parzialmente inefficaci.
Quando si verificherà con certezza la trasmissione interumana e vi sarà un reale pericolo per la popolazione una delle condizioni determinanti per il successo della lotta alla pandemia sarà, oltre alla disponibilità di vaccini e di antivirali, la corretta gestione dell'emergenza da parte del Ministero della salute e delle autorità di sanità pubblica secondo un piano preparato in ogni dettaglio e spiegato al pubblico ed in tal caso la collaborazione dei cittadini a tale piano sarà di fondamentale importanza.
Autore: Walter Pasini
Direttore Centro OMS
Travel Medicine
Autorizzazione del Tribunale di Roma n 293/2003 del 7/07/2003 Giornale a periodicità Mensile - Pubblicato a Roma - V. A. De Viti de Marco, 50
Direttore Responsabile: Guido Donati