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Articolo pubblicato il 17-02-2005
di Giancarlo Colombo
Istituto di neuroscienze del Cnr (IN-CNR) di Cagliari
Numero 13 - Anno 2 17 Febbraio 2004
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Breve nota sulle proprietà anti-alcool degli estratti di Salvia miltiorrhiza
Le radici secche della Salvia miltiorrhiza, una pianta appartenente alla famiglia delle Labiatae, nativa della Cina, sono largamente utilizzate nella medicina popolare cinese per il trattamento di disturbi quali le emopatie, le cardiopatie, le epatiti, l'emorragie, i disturbi mestruali, l'edema e l'insonnia.
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Recenti studi, condotti nel nostro laboratorio, hanno mostrato l'efficacia della Salvia miltiorrhiza nel ridurre il consumo volontario di alcol dei ratti Sardinian alcohol-preferring (sP).
Specificatamente, è stato dimostrato che gli estratti di Salvia miltiorrhiza
a) ritardavano l'acquisizione del comportamento consumatorio in ratti che non erano precedentemente stati esposti all'alcol (Brunetti e coll., 2003),
b) riducevano il consumo volontario di alcol in ratti che avevano raggiunto un consumo stabile di alcol (modello della fase "attiva" dell'alcolismo umano) (Colombo e coll., 1999), e
c) sopprimevano l'aumento del consumo di alcol che si manifesta nei ratti sP dopo un periodo di deprivazione dall'alcol (tale incremento costituisce un valido modello sperimentale della "ricaduta" dell'alcolista) (Serra e coll., 2003).
E' stato inoltre dimostrato che le dosi di Salvia miltiorrhiza efficaci nel ridurre il consumo di alcol nei ratti sP inducevano una marcata riduzione delle alcolemie; questo effetto si manifestava quando l'alcol veniva somministrato per via intragastrica, ma non per via parenterale (Colombo e coll., 1999).
Questi risultati suggeriscono che la Salvia miltiorrhiza possa modificare l'assorbimento gastro-intestinale dell'alcol. Questa azione della Salvia miltiorrhiza potrebbe contribuire alla riduzione del consumo di alcol: la diminuzione della percezione degli effetti centrali dell'alcol (conseguente alla ridotta alcolemia) porterebbe infatti ad una graduale estinzione del suo consumo.
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Autore: Giancarlo Colombo Istituto di neuroscienze del Cnr (IN-CNR) di Cagliari
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