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Articolo pubblicato il 17-11-2004
di Nicola Cosanni
Numero 10 - Anno I 17 Novembre 2004
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Le Piante Grasse
Da dove provengono le Piante Grasse? Dai Deserti! La maggior parte di voi avrebbe
dato questa risposta, ma se scopriste che le Foreste Tropicali ne sono ricchissime?
Curiosità, fotografie ed alcuni consigli sulle Piante Grasse, come coltivarle e come
trapiantarle!
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I Luoghi di Origine
Nonostante sia vero che le Piante Grasse siano considerate piante che necessitino di poca acqua
e che possiedano un'alta resistenza alla condizioni avverse sia dei terreni che del clima,
molto poche di loro provengono realmente da climi desertici.
Molte specie, come esposto sopra, provengono addirittura dalle foreste tropicali, dove la siccità
è un problema sconosciuto! Quindi, sarebbe esatto sostenere, che le piante che noi grossolanamente
chiamiamo piante grasse, possiedano un'adattabilità ed una capacità di sopravvivenza elevate, ai più
disparati climi e condizioni.
Originariamente, tali specie erano in maggior parte percentuale, localizzate in un'area
ideale della parte centro-occidentale del Sud America e Sud Africa.
Oggi, data la loro resistenza, adattabilità e bellezza esotica, possiamo trovarle in tutto il mondo.
Per curiosità citiamo che piante grasse di notevoli dimensioni si possono trovare in Madagascar e Isole Canarie (genere Euphorbia)
e che i famosi Cactus dei film Western, che ogni volta vedevamo al Cinema sono chiamate (Cereus giganteus) o Saguari.
Non ultimo per maestosità, avreste mai detto che il Baobab (Adansonia digitata) è una Pianta Grassa?
Classificazione delle Piante Grasse
Con il termine piante grasse, si pensa solitamente di indicare solo quelle piante che chiamiamo genericamente Cactus.
In realtà, vi sono oltre una cinquantina di Famiglie di piante che possono essere chiamate Grasse!
La classificazione di una pianta o di un essere vivente, avviene secondo regole che sono state elaborate
per la prima volta da un botanico svedese, Carl Von Linnè, meglio conosciuto come Linneo.
Data la vastità delle specie presenti sulla Terra, egli pensò di classificare ogni specie che studiava
mediante l'uso di un codice formato da due nomi in latino, il primo nome indicava il genere, il secondo la specie.
Così, il nome del cactus Cereus giganteus significa che Cereus è il genere, Cereus giganteus la specie.
Con questo sistema, adottato oggi da ogni scienziato e botanico della Terra, si possono classificare ogni pianta
ed animale del nostro pianeta.
Articolo in pubblicazione - ci scusiamo e vi preghiamo di tornare
nelle prossime 24 ore
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Autore: Nicola Cosanni
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