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Articolo pubblicato il 17-11-2004
di Paola Franz
Numero 10 - Anno I 17 Novembre 2004
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Un altro successo europeo: la sonda SMART-1 dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha effettuato il suo primo perilunio alle 18:48 CET del 15 novembre con due mesi di anticipo sulle previsioni
SMART-1 (Small Missions for Advanced Research in Technology) dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) alle 06:24 CET del 15 novembre ha attivato, il "motore ionico", sistema di propulsione primaria solare-elettrica, ora acceso per la delicata manovra di stabilizzazione del veicolo spaziale nell'orbita lunare; alle 18:48 CET ha effettuato il suo primo perilunio, raggiungendo il punto più vicino alla superficie lunare ad un'altitudine di circa 5000 chilometri.
Il propulsore rimarrà in funzione per i prossimi quattro giorni quasi ininterrottamente poi effettuerà una serie di accensioni sempre più brevi percorrendo una traiettoria spiraliforme per raggiungere il 13 gennaio del prossimo anno l'orbita operativa ad altitudini comprese tra i 300 (sul polo sud lunare) e i 3000 chilometri (sul polo nord lunare).
La sonda SMART-1 ha effettuato 332 orbite attorno alla Terra, durante la fase di crociera ha acceso 289 volte il propulsore che ha avuto una attività di 3.700 ore e ha consumato cinquantanove chilogrammi di xeno, quindi, rimangono ben ventitre chilogrammi di combustibile che permetteranno di portare l'orbita della sonda ad un'altitudine più vicina alla superficie lunare, migliorando in modo significativo la visione del nostro satellite. È la prima volta che manovre di gravità assistita (manovre che utilizzano l'attrazione gravitazionale della Luna) sono state utilizzate da un veicolo spaziale a propulsione elettrica.
SMART-1 ha già percorso con un tragitto spiraliforme verso la Luna, oltre 84 milioni di chilometri, pari a quelli di un viaggio interplanetario, permettendo il collaudo del "motore ionico" che potrà essere utilizzato su viaggi ancor più lunghi
SMART-1 ha eseguito importanti test su nuove complesse tecnologie da applicare durante le future missioni interplanetarie, fra le quali, quattro strumenti miniaturizzati, utilizzati per la prima volta nello spazio: la microcamera AMIE, che aveva già ripreso immagini della Terra, della Luna e di due eclissi lunari totali dallo spazio, gli strumenti a raggi X D-CIXS e XSM e lo spettrometro a infrarossi SIR.
SMART-1 ha eseguito anche alcuni importanti esperimenti:
OBAN, ha testato il software di navigazione sui computer a terra al fine di determinare l'esatta posizione e la velocità del veicolo spaziale utilizzando come riferimento le immagini di oggetti celesti prese dalla microcamera AMIE, ciò , limiterà la necessità di intervento da parte dei team di controllo a terra consentendo ai veicoli spaziali di conoscere la propria posizione e velocità di spostamento nello spazio;
KaTE e RSIS, hanno effettuato comunicazioni verso lo spazio profondo utilizzando trasmissioni radio ad altissima frequenza;
Laser Link, ha verificato la fattibilità del puntamento di un raggio laser dalla Terra a una nave spaziale in movimento a distanze dello spazio profondo per mettere a punto future soluzioni di comunicazione che permetteranno il trasferimento di volumi sempre maggiori di dati scientifici.
Photo courtesy of http://www.esa.int/
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Autore: Paola Franz
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