Dire che l'utilizzo dei satelliti sia una realtà conosciuta e consolidata del nostro vivere
quotidiano è cosa ovvia. Dalla televisione al telefono, dal navigatore satellitare agli
antifurti, dalla meteorologia alla salvaguardia dell'ambiente, moltissimi sono infatti
quegli oggetti che abitualmente usiamo e che dialogano continuamente con quella tecnologia
che orbita a migliaia di chilometri intorno alla Terra.
Fotografia da Satellite del Vulcano Etna in Eruzione in data 28 Ottobre 2002. Sono visibili le polveri ed i fumi espulsi dal Vulcano, che, spinti dalle correnti
aeree, si distribusicono sul Mediterraneo Centrale per centinaia di Chilometri. Ripresa effettuata dal satellite Meris. Copyright: ESA
Ma che i satelliti siano i nostri occhi invisibili è cosa di cui pochi però sono consapevoli.
Grazie alla loro posizione strategica riescono a fornirci una visione ampia e una
conoscenza più approfondita del nostro Pianeta, raccontandoci instancabilmente l'evolvere
dei fenomeni atmosferici e terrestri, permettendo le nostre connessioni globali.
OOggi più che mai i satelliti ci aiutano nella prevenzione e gestione dei disastri naturali,
riuscendo ad anticipare ed a cogliere segnali di situazioni a rischio ambientale,
dandoci così la possibilità di intervenire prima che un evento sia fuori controllo.
Per questo "Keeping an eye on the world" è lo slogan che accompagna il più grande programma
spaziale che l'Italia abbia mai intrapreso e di cui il secondo satellite è stato messo in
orbita recentemente, il sei dicembre scorso, dalla base californiana della Boeing, di Vandenberg.
Fotografia da Satellite degli incendi che hanno colpito la Regione Abruzzo in data 24 Luglio 2007. Ripresa effettuata dal Envisat’s Medium Resolution Imaging Spectrometer (MERIS). Copyright: ESA
COSMO-SkyMed, questo il nome, è una costellazione di quattro satelliti unica al mondo,
nata per volontà dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e del Ministero della Difesa, e
costruita grazie alla capacità industriale di Thales Alenia Spazio, operativa grazie a
quella di Telespazio, che può operare di giorno e notte con qualsiasi situazione
meteorologica, riuscendo a fornire in tempi rapidissimi immagini ad altissima risoluzione.
È un sistema che permette una grande flessibilità di utilizzo, che può essere impiegato per usi civili
istituzionali e per il controllo del territorio a scopo difensivo. Inoltre la sua
compatibilità con altri sistemi satellitari, consentirà di integrare il sistema italiano
di quattro satelliti, con quello argentino SAOCOM e con i satelliti ottici francesi che
dovrebbero in futuro far parte di una costellazione più ampia.
Fin dal lancio del suo primo satellite a giugno 2007, COSMO-SkyMed sta fornendo delle
immagini spettacolari del nostro Pianeta, con un dettaglio così spinto da poter osservare
ad esempio una petroliera che scarica rifiuti in mare.
Infatti il sistema sarà un utilissimo strumento per la prevenzione e la gestione dei disastri
naturali nel caso di frane, alluvioni e terremoti, per analizzare lo stato di erosione
delle coste, per il monitoraggio delle colture durante il ciclo di crescita al fine di
ottimizzare i raccolti, per realizzare una nuova cartografia digitale tridimensionale
della Terra.
Con il secondo satellite della costellazione il lavoro di COSMO-SkyMed duplica la sua
efficacia in attesa che il sistema sia completo per la fine del 2008.