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In data 17.04.08
Anno 5
Edizione Aprile 2008
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Galileo, va in scena GioveB
Fase operativa per il Galileo Test Range e investimenti per 26 milioni di euro. Sono in sintesi i risultati dell'accordo che il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana Giovanni Fabrizio Bignami e il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo hanno firmato lper l'avvio della seconda fase di realizzazione del Galileo Test Range, il laboratorio nazionale permanente per la sperimentazione e il supporto alla validazione del segnale Galileo e per lo sviluppo di applicazioni di navigazione e posizionamento.
Con l'intesa siglata il Galileo Test Range entra nella fase che prevede la piena operativitą, con un investimento complessivo di circa 26 milioni di euro.
L'Italia con il GTR č stato il primo Paese ad avviare la creazione di una struttura di sperimentazione e sviluppo delle potenzialitą, delle applicazioni e dei servizi legati a Galileo, il sistema di navigazione satellitare europeo. Il GTR costituisce un fondamentale strumento di sviluppo a disposizione delle imprese, delle universitą e degli enti di ricerca del Lazio e di tutta Italia nei comparti di trasporti e infomobilitą, telecomunicazioni, sicurezza, tutela ambientale e protezione civile, e un importante fattore competitivo per il settore dell'aerospazio italiano.
Il Galileo Test Range si compone di un Centro di Analisi e Controllo (sviluppato su tre piani per un totale di 1.800 metri quadri e sito presso il Tecnopolo Tiburtino) e di un'Area Sperimentale localizzata tra i comuni di Guidonia Montecelio e Tivoli, dove una rete di pseudo-satelliti, detti pseudoliti, generano da postazioni fisse o trasportabili il segnale di navigazione. Ad oggi, soltanto la Germania con il progetto GATE ha realizzato un'infrastruttura del genere, per decodificare e utilizzare il segnale del sistema satellitare europeo.
La prima fase (Fase A) di realizzazione del GTR č stata finanziata con un investimento di 9 milioni di Euro dalla Regione Lazio con il supporto operativo della Filas, societą regionale dedicata al sostegno dell'Innovazione. Iniziata nel luglio 2005, č stata affidata al raggruppamento di imprese costituito da Telespazio, Thales Alenia Space, Finmeccanica, e si č appena conclusa.
L'accordo prevede che l'Agenzia Spaziale Italiana con il supporto della Regione Lazio - Assessorato regionale allo Sviluppo Economico, Ricerca, Innovazione Turismo - gestirą la Fase B, che prevede un potenziamento sia della rete di trasmettitori che del centro di controllo, e soprattutto il passaggio alla gestione di segnali Galileo-like (la fase A utilizzava infatti segnali GPS). La Regione continuerą a farsi carico dei costi di affitto e spese generali per l'attuale locazione del GTR, con un investimento di circa 4 milioni di Euro, mentre l'Agenzia Spaziale Italiana metterą a disposizione risorse finanziarie nell'ordine dei 13 milioni di Euro.
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