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Articolo pubblicato il 05-04-2004
di Carlo Di Nino
Numero 3-4 - Anno I 05 Aprile 2004
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Il Suolo
Il suolo è costituito de un frazione inorganica (minerali, acqua, aria) e da
una frazione organica, prodotta dagli organismi animali e vegetali, che
trasformano i composti chimici con la loro attività biologica, cioè il suolo
è un sistema multifase (solido, liquido, gas) e multicomponente, variabile
nel tempo e lungo il suo profilo.
Infatti esaminando un profilo di un suolo forestale, si possono distinguere
dall'alto verso il basso i seguenti orizzonti:
- O: orizzonte organico con detriti organici poco decomposti.
- A: orizzonte minerale con accumulo di sostanza organica, detto anche eluviale, perché viene dilavato dall'acqua percolante. Al suo interno distinguiamo due sott'orizzonti:
- A1: humus con frazione minerale.
- A2: orizzonte eluviato con scarso humus e ferro.
- B: orizzonte arricchito da materiali eluviati dall'orizzonte A: argilla, humus e ferro.
- C: materiale di degradazione della roccia madre.
Gli elementi chimici e i composti organici, prelevati dal biotipo, che è il luogo
dove vivono i microrganismi, vengono utilizzati dalla biocenosi (organismi), che
trasformano le sostanze organiche complesse in più semplici, restituendole al
biotipo: questo è il ciclo biogeochimico.
Le sostanze semplici possono venire assorbite dalle piante
rientrando così in circolo.
È opportuno prendere in considerazione alcune caratteristiche fisiche
e chimiche del suolo, tenuto conto delle tre fasi, liquida, gassosa e
solida di cui esso è composto.
Considerando le caratteristiche della fase liquida, l'acqua si può
presentare come acqua di cristallizzazione, igroscopica, pellicolare,
capillare e gravifica.
L'aria contenuta negli spazi vuoti del suolo è simile per composizione a
quella atmosferica, salvo che per l'anidride carbonica, che può essere
da 10 a 30 volte superiore, a causa dell'attività dei microrganismi
contenuti nel suolo.
Per decomposizione della sostanza organica si possono formare metano,
idrogeno solforato e idrogeno.
La fase solida del suolo è formata da una parte inorganica,
costituita da frammenti e minerali della roccia madre e loro
prodotti di alterazione, e da una parte organica derivata per
decomposizione delle sostanze organiche ad opera dei microrganismi.
La parte inorganica può contenere sabbie, limi ed argille, derivate
dall'alterazione dei minerali primari, mentre la parte organica del
suolo si origina dalla trasformazione di resti animali e vegetali ad
opera di microrganismi, producendo CO2, NH3 e humus.
La tipologia di suolo presente in un area è fortemente influenzata dal
tipo di roccia del substrato, ma soprattutto dal clima della zona.
In funzione delle caratteristiche del suolo, si può realizzare una
carta pedologica che si ricava dall'esame dei profili podologici
in numero e densità determinati in funzione
della scala di lavoro.
Per costruire una carta pedologica si dovrà:
- Zonizzare un area
- Scelta della scala alla quale realizzare la carta
- Scelta di una zona in particolare in cui si è suddivisa l'area
- All'interno della zona si effettua la realizzazione di una maglia
- Analisi pedologica in sito, mediante la realizzazione di scavi di 1m*1m, per la costruzione di un profilo pedologico
- Alle varie profondità di scavo si prelevano dei campioni
- Trasporto dei campioni in laboratorio dove si effettuano vari calcoli per la valutazione dei parametri permeabilità, umidità, potenziale idrico e poi le analisi chimico-fisiche adeguate
- Utilizzo dei colori a cui corrispondono certe caratteristiche fisico-chimiche del suolo per ogni maglia della zona considerata.
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Autore: Carlo Di Nino
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