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Articolo pubblicato il 17-09-2004
Comunicato stampa Ente Parco Regionale del Delta del Pò
www.parcodeldeltadelpo.it
www.parcodeldeltadelpo.org
Numero 8 - Anno I 17 Settembre 2004
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La Salina di Comacchio è tornata a produrre sale
Gli interventi di ripristino ambientale della Salina di Comacchio, in fase di perfezionamento, ed eseguiti dal Parco del Delta del Po con il sostegno del Programma comunitario Life Natura, hanno già dato ottimi risultati: la Salina è tornata a produrre il sale.
Dopo anni di inattività lo strato di cristalli salini che si è formato nella porzione di 4 ettari della Salina ripristinata a fini didattico - divulgativi per la produzione e la raccolta dell'"oro bianco", testimonia l'efficacia degli interventi che riguardano tutto il sito. Il Parco sta inoltre attivando un piano di fruizione della Salina, rivolto al mondo della scuola e agli studenti del comprensorio deltizio, che prevederà un programma di visite guidate.
La Salina di Comacchio
La Salina di Comacchio che si estende su una superficie di 518,225 ettari, presenta una porzione orientale caratterizzata da vasche di forma rettangolare in cui era fatta evaporare l'acqua e veniva raccolto il sale ed una porzione occidentale, adiacente al nucleo principale delle Valli di Comacchio, con bacini di forma e aspetto completamente naturale, con rive sinuose e dossi emergenti, utilizzati per l'accumulo delle acque marine e la prima evaporazione. L'assetto idraulico e la conformazione della Salina così come si presenta oggi deriva dal sistema di progettazione e conduzione alla "francese". Il metodo di produzione, basato sul processo di saturazione del sale, passa attraverso un sistema di vasche in terra ed arginature di separazione. Il sistema di vasche è suddiviso ogni volta, in vasche evaporanti e vasche salanti (le ultime del processo nelle quali il sale precipita). L'acqua del mare entra naturalmente nelle vasche di prima evaporazione e passa gradualmente nelle successive per essere convogliate nelle vasche salanti.
L'uso della Salina, di antichissima origine, si è protratto fino ai giorni nostri, ed è stato interrotto nel 1984. La Salina di Comacchio rappresenta un sito di grande importanza a livello europeo per la nidificazione dei Gabbiani e per lo svernamento degli Uccelli acquatici e fanno parte della zona Ramsar "Valli di Comacchio e specchi d'acqua limitrofi" e della omonima Zona di Protezione Speciale.
Il progetto di recupero in fase di ultimazione, mira, attraverso un ripristino della circolazione idrica, alla conservazione e alla riqualificazione di habitat nella porzione occidentale della Salina e a ripristinare la produzione del sale.
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Autore: Comunicato stampa Ente Parco Regionale del Delta del Pò
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