

|

Articolo pubblicato il 17-05-2005
Comunicato Stampa WWF
Numero 16 - Anno 2 17 Maggio 2005
|

|
Dal 16 Maggio a Bonn primo appuntamento per i governi nell'era di Kyoto
“Una leadership riconosciuta dell’Unione Europea ed un suo forte impegno sul Protocollo di Kyoto”: è quanto chiede il WWF ai rappresentanti di governo di 189 paesi, Italia compresa, che si incontrano a Bonn per un seminario informale di due giorni (16-17 maggio), il primo nell’’era di Kyoto. Obiettivi dell’incontro: fare un bilancio delle azioni intraprese finora per combattere il riscaldamento globale e iniziare a discutere su cosa accade dopo il 2012, ovvero, al termine del primo periodo “target” fissato dal Protocollo di Kyoto. Il WWF ritiene che debbano iniziare subito i negoziati per la riduzione delle emissioni che andranno messe in atto dopo il 2012, almeno non oltre la prossima Conferenza delle Parti (COP) che si aprirà il 28 novembre 2005 a Montreal, Canada, il primo Meeting dei paesi che hanno sottoscritto il Protocollo dopo la sua entrata in vigore.

“Il Seminario di Bonn dovrebbe gettare le basi per avviare questi negoziati – ha dichiarato Gianfranco Bologna, direttore scientifico del WWF Italia - un’occasione che l’Unione Europea non deve perdere.
Sono 3 le priorità che, a Bonn il WWF indica ai governi per avviare questo processo:
- L’impegno a contenere il tasso di riscaldamento globale medio al di sotto dei 2 gradi C. rispetto ai livelli dell’era pre-industriale, come base per i futuri accordi;
- Impegno a realizzare drastici tagli alle emissioni di CO2 necessari a mantenersi al di sotto della pericolosa soglia dei 2 gradi;
- Svolgimento dei futuri negoziati nell’ambito del Protocollo di Kyoto poiché i paesi contraenti sono gli unici ad essersi impegnati a combattere al livello internazionale i cambiamenti climatici. Evitare di ridiscutere sugli stessi argomenti e concentrarsi sulle esigenze specifiche del dopo 2012, evitando di ricominciare da capo l’intero processo di trattative che il Protocollo di Kyoto sta già regolando;
“Le evidenze scientifiche continuano a sommarsi – ha concluso Bologna – mostrando come i cambiamenti climatici stiano già affliggendo uomini e ambiente. I Governi devono accelerare le loro decisioni, tagliando più drasticamente le proprie emissioni e prendendo impegni più severi per il futuro. Energia rinnovabile ed efficienza energetica sono la chiave della strada verso un sistema a basse emissioni e offrono ampie possibilità che bisogna sfruttare al più presto. I paesi industrializzati debbono sostenere questa transizione. L'avvio di una procedura per i negoziati del dopo 2012 nell'ambito del Protocollo di Kyoto è solo la logica conseguenza degli ultimi tredici anni di negoziati. La procedura ha una chiara direzione, la possibilità di rafforzarsi e quindi di trascinare i paesi non partecipanti con la forza dei fatti, con migliori argomenti e con gli sviluppi di mercato. I paesi non partecipanti possono prendere parte in qualsiasi momento ai negoziati, dopo avere accettato i principi di base dell'approccio di Kyoto. Bisogna agire subito: i cittadini di tutto il mondo ci osservano”.
Roma, 16 maggio 2005
|
Autore:
Comunicato Stampa WWF
Scarica questo articolo nel tuo computer

© 2005 Scienzaonline.com
|
|

|